
Ci sono giornate in cui la macchina dei soccorsi viene chiamata a intervenire per un’emergenza e tutto sembra seguire il normale percorso previsto. Un mezzo parte, il personale sanitario si mette in viaggio e l’obiettivo resta quello di arrivare il prima possibile dove qualcuno ha bisogno di aiuto. Poi, in pochi istanti, una situazione già difficile può trasformarsi in qualcosa di ancora più drammatico.
È quanto accaduto nel corso di una giornata segnata prima dalla morte di una donna nella propria abitazione e, poco dopo, da un incidente stradale che ha coinvolto proprio il mezzo sanitario impegnato nelle operazioni di soccorso. Un susseguirsi di eventi che ha finito per mettere dalla parte di chi aveva bisogno di cure anche gli stessi operatori chiamati a prestare assistenza.
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Donna muore nella sua abitazione
Il doppio dramma si è verificato a Diamante, dove una donna è deceduta nella propria abitazione per un probabile arresto cardiaco.
I volontari presenti sul posto hanno tentato a lungo di rianimarla, mettendo in atto le necessarie manovre di rianimazione. Nonostante gli interventi e gli sforzi compiuti, però, non è stato possibile salvarla.
Mentre all’interno dell’abitazione si consumava il dramma, la macchina dei soccorsi era impegnata a raggiungere il luogo dell’intervento. L’automedica, partita per arrivare all’abitazione e procedere alla constatazione del decesso, è rimasta però coinvolta in un violento impatto lungo la strada.

L’impatto sulla Statale 18
L’incidente è avvenuto nei pressi di una rotatoria sulla Statale 18, mentre il mezzo di emergenza stava rientrando da un precedente servizio effettuato a Praia a Mare.
Per cause ancora da ricostruire, l’automedica si è scontrata frontalmente con un’automobile sulla quale viaggiava una coppia di anziani. L’urto è stato violento, ma le persone a bordo della vettura privata sono riuscite a uscire dal mezzo senza riportare conseguenze.
Per l’equipaggio sanitario, invece, è stato necessario far scattare immediatamente un nuovo intervento di soccorso. Il mezzo che avrebbe dovuto portare assistenza si era trasformato, a sua volta, in uno scenario nel quale occorreva prestare cure agli operatori coinvolti.
Feriti tre componenti dell’equipaggio
A bordo dell’automedica si trovavano un medico, un infermiere e un autista. Tutti e tre sono stati trasferiti al Pronto soccorso dell’ospedale di Cetraro per essere sottoposti alle valutazioni mediche necessarie dopo l’impatto.
Gli accertamenti hanno escluso lesioni per il medico. Per l’infermiere e l’autista, invece, i sanitari hanno riscontrato ferite giudicate guaribili in sette giorni.
Le conseguenze per l’equipaggio si sono quindi rivelate differenti, ma l’incidente ha richiesto comunque l’intervento di ulteriori soccorritori per assistere i tre operatori rimasti coinvolti nello scontro.

Indagini sulla dinamica
Restano ora da chiarire le circostanze che hanno portato allo scontro frontale. La dinamica è infatti al vaglio delle forze dell’ordine, intervenute sul posto per effettuare i rilievi necessari.
Durante le operazioni successive all’incidente, il personale dell’Anas ha gestito la viabilità, cercando di ridurre i disagi alla circolazione lungo il tratto interessato.
Il bilancio della giornata resta segnato da una doppia emergenza: la morte della donna, nonostante i tentativi di rianimazione, e l’incidente che ha coinvolto il mezzo sanitario impegnato nel servizio. Una sequenza di eventi nella quale gli operatori chiamati quotidianamente a intervenire per salvare vite si sono ritrovati, improvvisamente, a essere loro stessi destinatari delle cure.


