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Andrea Gentili morto a 54 anni, addio al tecnico Rai: il dolore della moglie e dei figli

Pubblicato: 10/09/2026 15:56

È morto a 54 anni Andrea Gentili, professionista delle riprese interne della Rai e tecnico molto conosciuto e stimato nell’ambiente televisivo. Originario di Acquapendente, nella Tuscia, viveva a Roma ma aveva mantenuto un legame profondo con il territorio viterbese e con i luoghi della sua famiglia. Per mesi aveva combattuto contro le gravi conseguenze di un incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto mentre si trovava fermo in moto a un semaforo.

Gentili aveva affrontato un percorso clinico particolarmente difficile. Alle ferite riportate nell’incidente si erano aggiunte complicazioni infettive e, successivamente, anche l’amputazione di una gamba. Familiari e amici raccontano che aveva combattuto “davvero come un leone”, ma il progressivo aggravamento delle sue condizioni non gli ha lasciato scampo. La morte è avvenuta il 30 agosto, lasciando nel dolore la moglie Tiziana Mostarda, i tre figli e le tante persone che avevano condiviso con lui anni di lavoro e amicizia.

Chi era Andrea Gentili e il legame con la Tuscia

Andrea Gentili era originario di Acquapendente, dove affondavano le radici della sua famiglia. Il padre Renzo, la madre Agnese e la sorella Nicoletta erano parte di quel legame con la Tuscia che il tecnico Rai aveva continuato a coltivare anche dopo essersi trasferito a Roma. Era conosciuto anche a San Lorenzo Nuovo e Bagnoregio, paese della moglie Tiziana Mostarda.

Proprio dalla moglie e dai figli è arrivato uno dei messaggi più dolorosi dopo la sua scomparsa: “Ci manchi. Goditi la pace eterna vicino a Gesù e Maria e mandaci un po’ della tua gioia eterna, perché noi non ce la facciamo senza di te”. Parole che raccontano il vuoto lasciato da Gentili all’interno di una famiglia che gli era rimasta accanto durante i lunghi mesi successivi all’incidente.

La sua vita professionale si era invece sviluppata nel mondo della televisione. Gentili era un mixer video, figura tecnica fondamentale nella realizzazione dei programmi, e negli anni aveva conquistato la stima dei colleghi per precisione, affidabilità e disponibilità. Aveva lavorato anche ad alcune puntate di Ballando con le stelle, occupandosi del controllo delle camere.

Una lunga carriera dietro le quinte della Rai

Il lavoro di Andrea Gentili si svolgeva prevalentemente lontano dalle telecamere, ma era essenziale per ciò che il pubblico vedeva sullo schermo. Il compito di chi lavora al mixer video è infatti quello di coordinare e selezionare in tempo reale le immagini provenienti dalle diverse telecamere, contribuendo direttamente alla costruzione visiva di una trasmissione.

Nel corso degli anni Gentili aveva acquisito una grande esperienza, diventando per molti colleghi un punto di riferimento nelle regie Rai. Chi ha lavorato con lui lo descrive come una persona seria e competente, ma anche capace di affrontare le giornate più impegnative con il sorriso e una battuta.

La sua scomparsa ha così colpito profondamente un mondo professionale nel quale aveva trascorso una parte importante della propria vita. Dietro i programmi televisivi lavorano centinaia di tecnici che raramente diventano conosciuti dal grande pubblico, ma il ricordo lasciato da Gentili tra i colleghi mostra quanto fosse apprezzato all’interno dell’azienda.

Il ricordo dei colleghi: “La Rai per te era famiglia, futuro e passione”

Tra i messaggi arrivati dopo la morte c’è quello di un collega, Simone, che ha descritto Andrea Gentili come un uomo serio, affidabile e sempre disponibile. “Un bravo collega, serio e affidabile, che rispondeva con il sorriso a tutti”, sono le parole con cui lo ha ricordato.

Particolarmente significativo il riferimento al rapporto di Gentili con il proprio lavoro: “La Rai era per te più che un lavoro: era famiglia, futuro e passione”. E ancora: “Gentili era il tuo cognome, ma anche il modo di porti che invidiavo e ammiravo”.

Il collega lo immagina ancora in una delle regie nelle quali aveva trascorso tanti anni della propria carriera: “Per me sarai sempre in una delle regie, nella stanza accanto con il tuo sorriso e la tua voglia di vedere il futuro con ottimismo”. Un ricordo che si conclude con la consapevolezza di aver perso non soltanto un professionista, ma una persona capace di lasciare un segno umano profondo.

La passione per il ciclismo e il ricordo dell’amico Fabrizio

Fuori dal lavoro, una delle grandi passioni di Andrea Gentili era il ciclismo. Un interesse condiviso con l’amico Fabrizio, che dopo la sua morte gli ha dedicato un lungo messaggio carico di affetto.

“Eri il mio confidente. Sempre la parola giusta al momento giusto, eri un punto di riferimento e sapevo di poter sempre contare su di te”, racconta l’amico. Un rapporto costruito nel tempo e capace di resistere anche quando gli impegni quotidiani impedivano di vedersi frequentemente.

“Sei sempre stato uno di quegli amici che, anche se non vedi tutti i giorni, sai che ci sono e li senti sempre accanto a te. Eri la mia spalla, il mio amico sincero, sempre con il consiglio giusto, sempre sorridente e con la battuta pronta, per me eri un fratello”.

Nel saluto finale torna proprio la passione per la bicicletta: “Se tu fossi qui mi diresti: ora avrò più tempo per dedicarmi alla mia grande passione, potrò pedalare tra gli angeli“.

I funerali a Roma l’11 settembre

L’ultimo saluto ad Andrea Gentili è fissato per venerdì 11 settembre alle 16, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’Olgiata, a Roma. La famiglia ha chiesto a quanti vorranno ricordarlo di non portare fiori.

Chi desidera compiere un gesto in sua memoria potrà invece effettuare una donazione al centro familiare Casa della Tenerezza, secondo l’indicazione espressa dai familiari.

Saranno ore particolarmente dolorose per la moglie, i figli, i parenti e per i tanti amici e colleghi che hanno accompagnato Gentili durante la sua vita professionale e personale. Una comunità che in queste settimane aveva seguito con apprensione la sua lunga battaglia contro le conseguenze dell’incidente e che oggi deve fare i conti con la sua scomparsa.

Due lutti in poche ore per la Rai e la Tuscia

La morte di Andrea Gentili è arrivata a poche ore da un altro grave lutto che ha colpito contemporaneamente il mondo Rai e la Tuscia. Il 29 agosto era morto Silvano Loia, manager di Rai Way e compagno dell’attrice Francesca Neri, coinvolto in una tragedia in mare sul litorale di Montalto di Castro.

Il giorno successivo è arrivata la notizia della morte di Gentili. Due perdite ravvicinate che hanno provocato grande dolore all’interno dell’azienda. Anche il Consiglio di amministrazione della Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi hanno espresso il proprio cordoglio per le due scomparse.

Per chi ha conosciuto Andrea Gentili resta soprattutto il ricordo di un professionista competente, un collega disponibile, un marito e un padre profondamente legato alla propria famiglia. E di un uomo che, dopo il terribile incidente, ha continuato a combattere fino alla fine circondato dall’affetto delle persone che gli erano più vicine.

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