
L’acqua ha continuato a cadere per ore, fino a quando le conseguenze del maltempo hanno iniziato a emergere nei luoghi della vita quotidiana. Scuole, strade, sottopassi e strutture sanitarie si sono trovati a fare i conti con precipitazioni particolarmente intense, mentre nella notte l’attenzione si è concentrata anche sui livelli dei fiumi.
A Milano la situazione ha richiesto interventi e precauzioni in diversi punti della città e dell’area metropolitana. Tra le conseguenze più immediate c’è anche il rinvio dell’inizio delle lezioni per alcuni studenti: l’acqua è entrata in alcune aule di una scuola dove erano in corso lavori sul tetto, spingendo l’istituto a posticipare l’apertura per motivi di sicurezza.
Leggi anche: Maltempo Italia, bufera e alberi caduti: è emergenza
A Milano rinviato il ritorno a scuola
Le famiglie sono state informate nella serata di mercoledì attraverso una comunicazione ufficiale. Gli studenti delle scuole medie dell’istituto comprensivo Franceschi, in via Cagliero, nella zona della Maggiolina, non hanno quindi iniziato le lezioni nella giornata prevista.
Il motivo è legato alle infiltrazioni d’acqua riscontrate in alcune aule. Nell’edificio erano già in corso lavori di ristrutturazione del tetto e proprio la presenza del cantiere potrebbe aver favorito l’ingresso dell’acqua durante le precipitazioni.
La decisione di rinviare l’avvio delle attività didattiche è stata assunta tenendo conto anche delle condizioni meteorologiche attese nelle ore successive. Il dirigente scolastico ha comunicato alle famiglie il posticipo, motivandolo con la necessità di garantire la sicurezza degli studenti e il regolare avvio delle attività.
Il nuovo appuntamento con il ritorno in classe è fissato per lunedì 14 settembre.
La presenza del cantiere, insieme all’allerta meteo, ha quindi portato la scuola a scegliere una misura precauzionale, evitando l’ingresso degli studenti nell’edificio fino a quando non saranno garantite le condizioni necessarie per lo svolgimento delle lezioni.

Il Lambro esonda nella notte
Il maltempo a Milano ha avuto conseguenze anche sul sistema dei corsi d’acqua. Nella notte il Lambro è fuoriuscito dagli argini in seguito alle precipitazioni particolarmente intense.
L’esondazione è stata breve: il fiume è successivamente rientrato, ma nel frattempo l’acqua ha interessato via Rilke e via Camaldoli. Le due strade erano protette dalle paratoie mobili, predisposte proprio per limitare le conseguenze dell’eventuale fuoriuscita del corso d’acqua.
Nel corso dell’esondazione, inoltre, è stata evacuata la Comunità Ceas all’interno del Parco Lambro.
Anche il Seveso ha raggiunto un livello vicino alla soglia che avrebbe determinato l’attivazione della vasca, mantenendo alta l’attenzione durante le ore più difficili della notte.
Nonostante il quadro complesso, dai Vigili del fuoco e dal 118 non sono arrivate segnalazioni relative a interventi di particolare gravità o a persone ferite.

Alberi caduti e auto bloccate nei sottopassi
Tra gli effetti delle precipitazioni e del vento si registra anche la caduta di un grosso albero in via Carpi. L’albero è finito sulla strada, senza però provocare feriti.
Problemi si sono verificati anche nell’area metropolitana. A Vimodrone, nel Milanese, alcune automobili sono rimaste bloccate all’interno di un sottopasso in viale Martesana. I Vigili del fuoco sono intervenuti per aiutare le persone che si trovavano a bordo dei veicoli.
Il quadro degli interventi si inserisce in una notte caratterizzata da precipitazioni intense, soprattutto nella parte settentrionale dell’area milanese.
L’assessore alla Protezione civile Marco Granelli ha riferito che le piogge sono proseguite con particolare intensità fino alle 2.30. Nell’arco delle 24 ore, secondo i dati citati dall’assessore, sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia al metro quadrato nella parte nord della città e in aree come Cinisello Balsamo e Monza.
I livelli dei fiumi restano quindi sotto osservazione. Anche nella giornata successiva sono previste nuove precipitazioni, sebbene non siano indicate come particolarmente violente.
Disagi anche agli Spedali Civili di Brescia
La fase di maltempo in Lombardia ha provocato conseguenze anche a Brescia, dove le forti piogge notturne hanno interessato gli Spedali Civili.
L’acqua è entrata in alcune aree dell’ospedale, provocando diversi allagamenti. La situazione ha interessato anche il reparto di Rianimazione cardio, dove, a scopo precauzionale, due pazienti sono stati trasferiti.
Altri episodi di infiltrazione e piccoli allagamenti hanno riguardato ulteriori reparti della struttura. Il problema più rilevante ha interessato in particolare l’area dell’accettazione.
Durante la notte il personale degli Spedali Civili è rimasto impegnato nelle operazioni necessarie per ripristinare gli spazi e consentire alla struttura di proseguire la propria attività.
Al termine degli interventi, il direttore generale degli Spedali Civili Luigi Cajazzo ha assicurato che la situazione era tornata sotto controllo.
Il maltempo ha dunque lasciato una serie di conseguenze distribuite tra Milano, l’area metropolitana e Brescia. Nella notte il Lambro è esondato per un breve periodo, il Seveso è arrivato vicino all’attivazione della vasca, alcuni sottopassi sono stati interessati da problemi e un albero è caduto sulla strada. A scuola, invece, le infiltrazioni provocate dalle precipitazioni hanno portato al rinvio delle lezioni all’istituto Franceschi. A Brescia, infine, gli allagamenti agli Spedali Civili hanno richiesto lo spostamento precauzionale di due pazienti e un intervento del personale per ripristinare gli spazi. La situazione resta sotto osservazione anche per le nuove precipitazioni attese nella giornata.


