
Sono ore di apprensione per Andrea Camplone, 60 anni, ex capitano e storico pilastro del Pescara. L’ex difensore è ricoverato in rianimazione all’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove è arrivato in condizioni molto gravi dopo un malore accusato nel pomeriggio di venerdì. Camplone si trovava in un circolo di Montesilvano per giocare una partita di padel quando si è accasciato improvvisamente.
La sequenza è stata drammatica. L’ex calciatore ha perso i sensi e si è accasciato privo di sensi davanti agli altri giocatori. I presenti hanno immediatamente dato l’allarme e i primi soccorsi sono arrivati da un medico che si trovava fortunatamente all’interno del centro sportivo. Poco dopo è intervenuto anche il personale del 118, che ha avviato le manovre di rianimazione.
La situazione è apparsa subito estremamente seria. I sanitari hanno utilizzato anche un massaggiatore meccanico automatico di ultima generazione, uno strumento impiegato nelle emergenze per garantire compressioni toraciche continue durante le procedure di rianimazione. L’intervento lascia intendere la gravità del quadro iniziale, con Camplone colpito da un arresto cardiaco al momento dell’arrivo dei soccorritori.

Dopo essere stato stabilizzato, Camplone è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Pescara. Qui è stato sottoposto a un intervento nel reparto di emodinamica, effettuato con una procedura mininvasiva, senza la necessità di aprire il torace. Al termine dell’operazione è stato ricoverato in rianimazione, dove si trova tuttora sotto stretto controllo medico.
Le condizioni dell’ex giocatore vengono definite stabili ma gravi e la prognosi resta riservata. Saranno le prossime ore a fornire indicazioni più precise sull’evoluzione del quadro clinico. Camplone, nato il 27 luglio 1966, compie proprio quest’anno i 60 anni, dopo una lunga carriera nel calcio italiano prima da giocatore e poi da allenatore.
Difensore cresciuto nel settore giovanile del Pescara, squadra della sua città, Camplone ha esordito tra i professionisti proprio con la maglia biancazzurra, arrivando anche a indossarne la fascia di capitano. I momenti più importanti della sua carriera da calciatore sono però legati al Perugia, con cui nel 1996 conquistò una storica doppia promozione dalla Serie C1 fino alla Serie A.

Dopo le esperienze con Ancona e Gubbio, Camplone ha appeso gli scarpini al chiodo e ha intrapreso una nuova carriera in panchina. Dal 2002 ha allenato numerose squadre del calcio italiano, tra cui Virtus Lanciano, Benevento, Bari, Cesena, Catania, Arezzo e lo stesso Pescara. Un percorso lungo oltre vent’anni, costruito attraversando diverse categorie e piazze importanti.
Il suo risultato più prestigioso da allenatore è arrivato ancora una volta a Perugia. Nella stagione 2013-14 Camplone guidò infatti gli umbri alla vittoria del campionato di Lega Pro Prima Divisione, conquistando la promozione in Serie B. A completare quella stagione arrivò anche la Supercoppa di C1, un doppio successo che resta il punto più alto della sua carriera in panchina.
Ora, però, il calcio e i ricordi della sua lunga carriera restano sullo sfondo. Tutta l’attenzione è concentrata sulle condizioni di salute di Andrea Camplone, ricoverato in rianimazione dopo il drammatico malore durante la partita di padel. Familiari, amici e il mondo del calcio attendono con apprensione gli aggiornamenti dei medici, nella speranza che le sue condizioni possano migliorare nelle prossime ore.


