Vai al contenuto

“Sei la mia vita”. Quel messaggio, poi la tragedia: Linda muore così proprio in quel giorno speciale

Pubblicato: 12/09/2026 09:52

Si chiamava Linda Martinucci, aveva 46 anni ed è morta nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre a Viareggio, travolta da un furgone che poi si è allontanato senza fermarsi. La donna era in sella alla sua bicicletta quando è stata investita, intorno alle 3 del mattino, in Largo Risorgimento, a poca distanza dalla Torre Matilde e dal centro cittadino.

Secondo una prima ricostruzione, il furgone avrebbe sorpassato un’automobile per poi urtare violentemente la bicicletta su cui viaggiava Martinucci. L’impatto ha scaraventato la 46enne a diversi metri di distanza. A dare l’allarme è stato il conducente dell’auto, mentre il mezzo responsabile dell’investimento ha proseguito la sua corsa senza prestare soccorso.

L’intervento dei sanitari del 118 è stato immediato. Le condizioni della donna sono apparse però disperate fin dai primi minuti. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato inutile: Linda Martinucci è morta durante il trasporto in ospedale, a causa delle gravissime ferite riportate nell’impatto.

Quella notte, accanto a lei, pedalava anche il compagno, rimasto fortunatamente illeso. L’urto è stato violentissimo e ha provocato una dinamica drammatica, con il corpo della donna sbalzato lontano per diversi metri. Una tragedia consumatasi nel cuore della notte e destinata a lasciare una ferita profonda nella comunità di Viareggio.

Ancora più doloroso è il particolare legato alla figlia della vittima. Linda è morta proprio nel giorno del suo compleanno e poche ore prima dello schianto aveva pubblicato su Facebook un messaggio per farle gli auguri. «Tantissimi auguri, amore della mamma, sei la mia vita: ti amo», aveva scritto dopo la mezzanotte, senza sapere che sarebbe stato il suo ultimo messaggio.

Poco dopo, la figlia ha affidato ai social un addio straziante alla madre. «Ciao mammina mia, ti hanno portata via da me, ma ti amerò per sempre», ha scritto, ringraziandola per tutto ciò che aveva fatto e ricordandola come «la mamma più buona del mondo». Parole che raccontano il dolore di una famiglia colpita da una tragedia improvvisa e assurda.

Intanto sono scattate le indagini dei Carabinieri per ricostruire con precisione l’accaduto e individuare chi fosse alla guida del mezzo. Grazie anche alle testimonianze raccolte nelle ore successive all’incidente, i militari sono riusciti a rintracciare il furgone nella mattinata di venerdì. Il mezzo è stato sequestrato e sottoposto a un’ispezione.

Il furgone risulterebbe intestato a una persona estranea alla vicenda, che lo aveva prestato. Al termine degli accertamenti e dopo ore di interrogatorio, i carabinieri hanno individuato nel conducente un 37enne domiciliato a Viareggio. Per lui è scattato il fermo per indiziato di delitto con l’accusa di omicidio stradale e fuga, prima del trasferimento nel carcere di Pistoia.

Sul furgone si trovava anche un altro uomo, un 33enne connazionale del conducente, che è stato invece denunciato per omissione di soccorso. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni dettaglio della dinamica e stabilire le responsabilità. Per Linda Martinucci resta il dolore di una morte improvvisa, arrivata proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare insieme alla figlia.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure