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Caro carburanti, il governo studia un buono benzina da 100 euro

Pubblicato: 13/09/2026 07:29

Il governo torna a lavorare su un intervento contro il caro carburanti e tra le ipotesi allo studio prende quota quella di un buono benzina da 100 euro, una tantum, destinato ai lavoratori dipendenti e autonomi. Il contributo potrebbe essere utilizzato tra ottobre e dicembre, anche se resta aperta la possibilità di suddividerlo in importi mensili più contenuti.

La decisione dovrebbe essere al centro di un vertice di maggioranza convocato da Giorgia Meloni all’inizio della settimana. Palazzo Chigi punta a definire rapidamente il nuovo pacchetto, anche perché alla mezzanotte di giovedì scadrà lo sconto di 17,1 centesimi sul diesel. Il problema principale resta quello delle risorse necessarie per finanziare gli aiuti.

Il nodo dei conti pubblici

Un passaggio decisivo arriverà il 22 settembre, quando l’Istat renderà disponibili i nuovi dati sulla finanza pubblica. Il governo vuole capire se nel 2025 il rapporto tra deficit e Pil sia sceso sotto la soglia del 3 per cento. Un risultato favorevole potrebbe consentire un intervento più consistente, mentre un deficit superiore al limite renderebbe più difficile ampliare la dotazione destinata agli aiuti.

Nell’esecutivo restano quindi due orientamenti. Una parte della maggioranza preferirebbe attendere il dato Istat e, nel frattempo, prorogare ancora il taglio delle accise sul gasolio, evitando che la fine dello sconto provochi un ulteriore aumento dei prezzi. Un’altra linea punta invece ad annunciare già entro il 17 settembre il contributo destinato ai lavoratori, rinviando eventualmente i dettagli operativi a un successivo provvedimento.

Pensionati, camionisti e tassisti: si allarga il confronto

Anche la platea dei beneficiari è ancora oggetto di trattativa. Forza Italia chiede che una forma di sostegno venga riconosciuta anche ai pensionati, mentre la Lega spinge per misure specifiche rivolte a camionisti e tassisti. Tra le altre proposte circolano uno sconto sul bollo auto e agevolazioni sul costo dei mezzi pubblici.

Rimane aperto anche il capitolo delle coperture. Una delle ipotesi riguarda l’utilizzo di circa un miliardo di euro derivante dalla vendita delle riserve di gas acquistate nel 2022. Nel nuovo decreto potrebbero inoltre trovare spazio misure per aumentare la produzione nazionale di gas e petrolio.

Il confronto avviene mentre i prezzi di benzina e diesel continuano a salire nonostante gli interventi sulle accise. La benzina ha raggiunto in città una media di 2,10 euro al litro, mentre il gasolio è arrivato a 2,208 euro. Ancora più elevati i livelli sulle autostrade, dove la verde ha toccato i 2,192 euro e il diesel i 2,285 euro.

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