
Per lungo tempo ha scelto di non esporsi, mantenendo una posizione di assoluta prudenza mentre il caso tornava periodicamente al centro dell’attenzione. Questa volta, però, Alberto Stasi ha deciso di fermarsi davanti alle telecamere e di pronunciare alcune parole sul delitto di Garlasco. Una dichiarazione breve, senza entrare nei dettagli degli ultimi accertamenti, ma destinata a riaccendere l’attenzione sul caso e sulle aspettative dell’uomo che è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Stasi è stato intercettato nella mattinata del 14 settembre all’esterno dell’ufficio di Milano dove lavora. A raggiungerlo sono state le telecamere di Mattino Cinque. Inizialmente ha mantenuto il consueto atteggiamento di riserbo, spiegando di non voler commentare la vicenda giudiziaria. Poi, sollecitato dalle domande, ha scelto di aggiungere poche parole sul momento che sta attraversando il caso.
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Stasi: «Spero che sia arrivato il momento di avere giustizia»
La prima risposta di Stasi è improntata alla cautela. «Non faccio dichiarazioni per rispetto dell’autorità giudiziaria», ha spiegato davanti alle telecamere. Una posizione coerente con il silenzio mantenuto nel tempo dall’ex fidanzato di Chiara Poggi, che ha evitato di commentare pubblicamente gli sviluppi della vicenda.
Subito dopo, però, Stasi ha lasciato emergere quella che appare come la sua principale aspettativa rispetto alla nuova fase del caso. «Spero che sia arrivato il momento finalmente di avere giustizia per Chiara, per me, insomma, per tutte le persone», ha dichiarato.
Sono parole che arrivano mentre il caso Garlasco è nuovamente interessato da accertamenti giudiziari e mentre resta sullo sfondo la possibilità di un percorso finalizzato alla revisione della condanna. Stasi, tuttavia, non ha fornito interpretazioni sugli elementi dell’inchiesta e non ha anticipato eventuali iniziative giudiziarie.
L’inviato ha quindi insistito, chiedendogli se gli uomini che stanno lavorando sugli sviluppi della vicenda siano proprio coloro dai quali aspettarsi una risposta. «Non dipende da me, ma da uomini di buona volontà: sono questi?», è stata la domanda.
La risposta di Stasi è arrivata ancora una volta senza esitazioni: «Penso di sì. Se non loro, chi potrebbero essere?».

Il delitto di Chiara Poggi
La vicenda giudiziaria riguarda l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta della famiglia a Garlasco. Alberto Stasi è l’unico condannato in via definitiva per quel delitto e sta terminando di scontare la pena.
Per anni il nome di Stasi è rimasto legato a uno dei casi di cronaca nera più seguiti in Italia. Il suo atteggiamento pubblico è stato caratterizzato soprattutto dalla riservatezza, anche nelle fasi in cui nuove ricostruzioni e nuovi elementi hanno riportato l’omicidio sulle prime pagine.
Ora il procedimento è tornato nuovamente al centro dell’attenzione per gli accertamenti sul delitto di Garlasco e per gli sviluppi che potrebbero avere un peso nell’eventuale percorso verso una revisione del processo. Si tratta, tuttavia, di un iter che non può essere considerato automatico e che richiede specifici passaggi sul piano giudiziario.

La possibile revisione resta sullo sfondo
È proprio questo il contesto nel quale assumono particolare rilievo le parole pronunciate oggi da Stasi. L’ex fidanzato di Chiara Poggi non ha parlato di prove, non ha commentato le attività investigative e non ha indicato quali potrebbero essere i prossimi passaggi della vicenda.
La sua scelta è stata invece quella di affidare a poche frasi una posizione personale: la speranza che gli sviluppi giudiziari possano portare a una risposta diversa e che possa arrivare quella che lui definisce giustizia per Chiara e per sé.
La dichiarazione assume un peso particolare proprio perché arriva dopo un lungo periodo nel quale Stasi ha mantenuto il silenzio pubblico sul caso. Anche questa volta, del resto, il suo intervento è rimasto circoscritto a poche battute.
Nessun dettaglio sulle indagini, dunque, e nessuna anticipazione sulle prossime iniziative. Solo una presa di posizione sulla propria aspettativa rispetto a una vicenda che, a distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. «Spero che sia arrivato il momento finalmente di avere giustizia per Chiara, per me, insomma, per tutte le persone», ha ribadito Stasi.


