
L’ultimo saluto dello Stato a Emma Bonino. Oggi, martedì 15 settembre, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si celebrano i funerali di Stato in forma laica della storica leader radicale, morta venerdì 11 settembre a Roma all’età di 78 anni. Alla cerimonia, iniziata alle 12.30, partecipano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le più alte cariche istituzionali e numerosi esponenti politici di maggioranza e opposizione.
Il capo dello Stato è arrivato in Campidoglio accolto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dal segretario di +Europa Riccardo Magi. Tra i presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, oltre a rappresentanti di diversi schieramenti politici, da Carlo Nordio a Elly Schlein, da Massimo D’Alema a Paolo Gentiloni, fino a Carlo Calenda, Matteo Renzi e Giuseppe Conte.
Carla Taibi apre le esequie
Ad aprire la commemorazione è Carla Taibi, assistente e storica collaboratrice di Bonino, per anni al suo fianco nelle battaglie politiche e civili. Tra gli interventi previsti anche quelli di Filomena Gallo, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, mentre le conclusioni sono affidate a Romano Prodi ed Enrico Letta, presidente del Consiglio nel governo in cui Bonino ricoprì l’incarico di ministra degli Esteri.
La cerimonia rappresenta l’ultimo momento di un lungo saluto iniziato nel fine settimana con l’apertura della camera ardente, sempre nella Protomoteca. Centinaia di cittadini hanno raggiunto il Campidoglio per rendere omaggio alla leader radicale. Sul feretro è stata posta la bandiera dell’Unione europea, simbolo di una delle battaglie che hanno accompagnato tutta la sua vita politica.
Schlein: «Noi donne abbiamo un debito ancora più forte verso Bonino»
Alla vigilia delle esequie, in piazza del Campidoglio, si è svolta anche una veglia civile alla quale hanno partecipato esponenti politici, amici, militanti radicali e cittadini.
Tra gli interventi quello della segretaria del Pd Elly Schlein, che ha ricordato soprattutto il ruolo avuto da Bonino nell’affermazione dei diritti civili e delle donne.
«Tutti i leader politici hanno riconosciuto il contributo straordinario che Emma Bonino ha dato con il suo impegno all’avanzamento civile di questo Paese», ha detto Schlein. «Io credo che, da leader donna in mezzo a molti leader uomini, ho un debito ancora più forte verso Emma Bonino, perché se in questo Paese le donne sono un po’ più libere è anche grazie a lei».
Assente Matteo Salvini
Tra i nomi indicati nelle cronache non compare quello del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega Matteo Salvini. Al momento, dunque, Salvini pare non aver partecipato personalmente ai funerali di Stato di Emma Bonino. È opportuno sottolineare che si tratta di un’assenza ricavata dall’elenco dei presenti riportato nelle cronache disponibili e non, allo stato, di una scelta motivata pubblicamente dal leader leghista.
L’omaggio delle istituzioni e dei cittadini
La decisione di celebrare le esequie di Stato era stata assunta dal Consiglio dei ministri su proposta della presidente Meloni. La cerimonia è stata organizzata in forma laica, nel rispetto della storia politica e personale di Bonino.
Ex ministra degli Esteri, commissaria europea e parlamentare italiana ed europea, Bonino è stata per oltre cinquant’anni protagonista delle battaglie radicali sui diritti civili, dall’aborto alla lotta contro la pena di morte, fino alle campagne internazionali per i diritti umani e delle donne.
In Campidoglio, accanto ai rappresentanti delle istituzioni, ci sono anche cittadini comuni. Per consentire di seguire la cerimonia è stato allestito un maxi-schermo in piazza del Campidoglio, dove viene trasmessa la commemorazione che si svolge all’interno della Protomoteca.
Un ultimo saluto pubblico e istituzionale a una figura che, pur dividendo spesso la politica sulle sue battaglie, ha ricevuto in questi giorni riconoscimenti trasversali per il ruolo avuto nella storia civile e politica italiana.


