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Ranucci fa ricorso contro la Rai, chiesto il reintegro urgente alla guida di Report: “Allontanato per pressioni politiche”

Pubblicato: 15/09/2026 12:59

La vicenda che riguarda Sigfrido Ranucci entra ora sul terreno giudiziario. Il legale del giornalista ha depositato un ricorso urgente al Tribunale di Roma contro la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione di Report. L’iniziativa punta a ottenere un intervento cautelare del giudice prima che diventino operative le scadenze fissate dall’azienda per il futuro professionale del giornalista.

Il ricorso arriva dopo il provvedimento con cui la Rai ha disposto la rimozione di Ranucci dalla conduzione della trasmissione. Al centro dell’azione giudiziaria c’è proprio la richiesta di mettere in discussione la legittimità della decisione e di ripristinare la situazione precedente, con il ritorno del giornalista alle funzioni svolte all’interno di Report.
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Il ricorso al Tribunale di Roma

A spiegare il contenuto dell’atto è l’avvocato Roberto De Vita, legale di Ranucci. Nel ricorso viene chiesto al giudice di intervenire in via cautelare sulla decisione assunta dalla Rai.

Nell’atto, infatti, “viene chiesto al Tribunale di accertare, in sede cautelare, l’illegittimità del provvedimento e di ordinarne la revoca, con l’immediata reintegrazione di Ranucci nelle funzioni di autore e conduttore di Report“, spiega il suo avvocato Roberto De Vita.

La richiesta riguarda dunque sia la contestazione del provvedimento sia le sue conseguenze professionali. L’obiettivo indicato dalla difesa è ottenere la reintegrazione immediata di Ranucci nel ruolo di autore e conduttore della trasmissione.

La strada scelta è quella dell’urgenza, con la richiesta al Tribunale di Roma di esaminare la questione in sede cautelare. La difesa ritiene infatti che il fattore temporale abbia un peso particolare nella vicenda, considerati gli appuntamenti già fissati per le prossime settimane.

Le scadenze indicate dalla difesa

Proprio sulle scadenze imminenti si concentra un altro passaggio dell’iniziativa legale. La tutela giudiziaria, spiega la difesa, è stata richiesta con procedura d’urgenza anche per evitare che il trascorrere del tempo possa incidere sulle possibilità di Ranucci di decidere sul proprio futuro professionale.

La prima data indicata è quella del 27 settembre, termine entro il quale, secondo quanto riferito dal legale, il giornalista dovrebbe scegliere una delle tre diverse posizioni professionali che la Rai gli avrebbe proposto.

La seconda scadenza è invece fissata all’8 novembre, data prevista per l’avvio della nuova stagione di Report.

La difesa considera entrambe le date particolarmente rilevanti per la richiesta cautelare. Da una parte c’è infatti la necessità di assumere una decisione rispetto alle alternative professionali proposte dalla Rai; dall’altra c’è l’avvio della nuova stagione della trasmissione, legato direttamente alla funzione che Ranucci chiede di poter tornare a svolgere.

“È stata richiesta in via d’urgenza anche in considerazione di due scadenze ormai imminenti: il 27 settembre, termine entro il quale Ranucci dovrebbe scegliere una delle tre diverse posizioni professionali proposte dalla Rai, e l’8 novembre, data prevista per l’avvio della nuova stagione di Report“.

Il Tribunale di Roma sarà quindi chiamato a esaminare la richiesta presentata dal legale del giornalista e a valutare, in sede cautelare, la contestazione della decisione della Rai. La domanda della difesa è precisa: accertare l’asserita illegittimità del provvedimento, disporne la revoca e consentire a Sigfrido Ranucci di tornare immediatamente alle funzioni di autore e conduttore di Report.

La vicenda si trova così davanti a un passaggio decisivo. Da una parte c’è il provvedimento della Rai che ha determinato la rimozione dalla conduzione; dall’altra il ricorso con cui la difesa di Ranucci chiede al giudice una tutela urgente. Sullo sfondo ci sono due date ravvicinate, il 27 settembre e l’8 novembre, che secondo il legale rendono necessario un intervento tempestivo sulla situazione professionale del giornalista.

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