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“Salta tutto”. Famiglia nel bosco, la clamorosa notizia proprio ora

Pubblicato: 15/09/2026 18:27

Salta il primo incontro tra Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e i loro figli, quello previsto dopo l’ordinanza del Tribunale che ha disposto il rientro della famiglia nel percorso di ricongiungimento «a tappe». L’appuntamento, che avrebbe dovuto rappresentare un primo passo concreto verso il ritorno alla normalità, non si è però svolto. A comunicarlo è stato il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, spiegando che non sarebbero state garantite le necessarie condizioni di sicurezza.

A far saltare l’incontro sarebbe stata la valutazione dei servizi sociali, arrivati sul posto per un sopralluogo preliminare. «Hanno mandato in avanscoperta due assistenti sociali giovani», ha spiegato il primo cittadino ai giornalisti, precisando che i due operatori, accompagnati da un interprete, avrebbero ritenuto insufficienti le condizioni di sicurezza e privacy per procedere con l’incontro.

Il sopralluogo si è svolto mentre nell’area erano presenti anche i Carabinieri e alcuni dipendenti del Comune. Nel frattempo, le troupe televisive e i giornalisti presenti si erano allontanati dalle transenne installate dagli operai comunali, anche in seguito a una richiesta della stessa Catherine.

Proprio la presenza dei media rappresentava uno dei nodi più delicati della giornata. Il sindaco aveva infatti invitato i giornalisti ad allontanarsi per rispettare le indicazioni dei servizi sociali, facendo presente che, in caso contrario, l’incontro avrebbe potuto essere rinviato. Nonostante l’allontanamento delle troupe, però, il confronto tra i genitori e i bambini non è comunque avvenuto.

Masciulli ha raccontato di aver cercato una soluzione per creare una zona protetta intorno all’abitazione. «Abbiamo proposto di delimitare l’area fino a mezzo chilometro dalla casa di Nathan», ha spiegato il sindaco, ricordando anche la presenza delle forze dell’ordine e del personale comunale incaricato di garantire il rispetto delle disposizioni.

Il tentativo non è però bastato. «Sta di fatto che l’incontro di oggi non verrà fatto», ha affermato il primo cittadino, esprimendo tutta la propria preoccupazione per i tempi del percorso stabilito dal Tribunale. Il sindaco ha definito «molto lentamente» il procedere delle attività legate al ricongiungimento familiare.

Particolarmente dura è stata la critica rivolta alla macchina burocratica. Secondo Masciulli, infatti, «tutta questa infrastruttura burocratica» finirebbe per avere a cuore «fuorché l’interesse dei bambini». Il sindaco ha contestato soprattutto il continuo dilatarsi dei tempi, sostenendo che a suo giudizio verrebbero individuati di volta in volta nuovi ostacoli che impediscono di procedere con il percorso previsto.

Il caso della famiglia nel bosco continua così a essere accompagnato da grande attenzione mediatica e da un complesso intreccio di valutazioni sociali, decisioni giudiziarie e misure di sicurezza. L’ordinanza del Tribunale aveva previsto un rientro graduale, ma il primo appuntamento concreto è stato ora rinviato proprio per le condizioni ritenute non sufficienti dagli operatori.

Resta quindi da capire quando e con quali modalità potrà avvenire il prossimo incontro tra Nathan, Catherine e i loro figli. La priorità indicata dai servizi sociali resta quella di garantire sicurezza e privacy; il sindaco, invece, continua a sollecitare tempi più rapidi. Nel mezzo ci sono i bambini e un percorso di ricongiungimento che, dopo il rinvio di oggi, subisce inevitabilmente un nuovo rallentamento.

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