
Un tragico incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio nella zona di Belluno, dove un turista straniero che risultava disperso dalla sera precedente è stato purtroppo ritrovato senza vita nel greto di un torrente. L’uomo alloggiava insieme ad alcuni amici in un’abitazione situata nella frazione di Coi, nel Comune di Cencenighe Agordino. Le autorità locali e le squadre di soccorso si sono mobilitate tempestivamente non appena è scattato l’allarme per la sua scomparsa, dando il via a una serie di ricerche approfondite che hanno visto la cooperazione di svariati corpi specializzati.
Cronaca delle ricerche e spiegamento di forze
Le operazioni di ricerca coordinate sul campo hanno coinvolto un vasto spiegamento di forze dell’ordine e di soccorritori professionisti. Sul posto si sono precipitati immediatamente i vigili del fuoco del distaccamento di Agordo, i quali hanno ricevuto il prezioso supporto del distaccamento volontario di Canale d’Agordo. Perlustrare un territorio impervio e montano richiede competenze tecniche specifiche, motivo per cui sono intervenuti anche gli operatori del Nucleo Tas specializzato in Topografia Applicata al Soccorso, unità cinofile altamente addestrate e un’apposita Unità di Comando Locale incaricata di gestire e coordinare l’intero piano operativo.
Il ritrovamento drammatico nel greto del torrente
La svolta decisiva nelle ricerche è arrivata grazie all’intervento aereo dell’elicottero Drago, appartenente al Reparto Volo di Venezia, che ha perlustrato la zona dall’alto. Alle operazioni aeree hanno contribuito attivamente anche il Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza, impiegando i propri mezzi aerei e di terra in stretta collaborazione con i Carabinieri. È stato proprio l’equipaggio a bordo dell’elicottero di soccorso a individuare il corpo senza vita dell’uomo nel greto del torrente Cordevole, precisamente nei pressi del cimitero di Cencenighe, dove si suppone che la vittima sia rovinosamente precipitata dal pendio sovrastante.
L’intervento medico e le conclusioni delle autorità
Una volta avvistato il corpo, il recupero è stato affidato alla squadra fluviale del Comando di Belluno, che ha raggiunto l’area impervia per prelevare la salma. Nonostante la rapidità e l’efficienza della macchina dei soccorsi, il medico intervenuto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Questa drammatica vicenda evidenzia ancora una volta quanto possano essere insidiosi i percorsi montuosi e quanto sia fondamentale il lavoro sinergico di tutte le forze di soccorso presenti sul territorio italiano quando si verificano emergenze di questa portata.


