
Quando l’inquietante oscurità delle indagini svela dettagli fino a questo momento del tutto inediti, il quadro di una tragedia già di per sé devastante s’arricchisce di sfumature sempre più tese, cruciali e decisive per la verità giudiziaria. Tra il silenzio sgomento della comunità locale, l’incessante mobilitazione dei soccorsi e l’incalzante attività investigativa volta a ricomporre ogni singolo tassello della vicenda, la svolta tanto attesa si concentra ora su figure chiave capaci di fare piena luce su quegli attimi di puro terrore. Una corsa contro il tempo dove ogni voce, ogni avvistamento e ogni particolare diventa indispensabile per risolvere un giallo angosciante e drammatico.
Gabriella è stata trovata morta ieri mattina, 15 settembre: un cadavere è stato individuato in laguna, nella zona dell’isola di Campalto, e in breve è arrivata la tragica conferma. Si tratta del corpo di Gabriella Querino, la 26enne dispersa dopo l’incidente nautico avvenuto all’alba di sabato 12 settembre nel canale Tessera e nel quale è morto anche il marito 25enne Sean Michieli. Intanto proseguono serrate le indagini per capire esattamente cosa sia accaduto. Gli investigatori stanno cercando di risalire a due turisti americani che, dalle informazioni raccolte, si trovavano proprio a bordo del taxi al momento dell’impatto e che, in seguito allo schianto, avrebbero raggiunto l’aeroporto con un altro mezzo per ritornare nel loro Paese: la loro testimonianza diretta potrebbe rivelarsi determinante per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Il ritrovamento a Campalto e le testimonianze chiave per l’inchiesta
Il cadavere è stato notato da un passante dopo tre giorni di ricerche senza sosta nella laguna veneziana, dopo che nella serata di lunedì una donna a bordo di un vaporetto aveva segnalato la presenza di un presunto corpo in acqua nella zona di Fondamenta Nove. La salma è stata portata a Campalto e da lì in obitorio per l’ispezione cadaverica, in attesa del riconoscimento ufficiale dei familiari.
Gli inquirenti parleranno con i parenti anche per approfondire i dubbi sulle ultime ore della donna, che la sera prima aveva raccontato di aver litigato con Sean Michieli. La pista privilegiata per i carabinieri resta quella dell’incidente finito in tragedia, ipotesi confermata anche dai primi esiti dell’autopsia. A recuperare il corpo nei pressi dell’isoletta di Campalto sono state le squadre dei Vigili del fuoco di Venezia, intervenute con le autopompe lagunari, i sommozzatori del Nucleo regionale, l’elicottero del Reparto volo, i soccorritori acquatici con moto d’acqua e gli operatori del nucleo Sapr, al termine di un’imponente operazione congiunta con polizia e guardia costiera.


