
Alessandro Di Battista è ancora ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove ha trascorso la quinta notte consecutiva. Il vicepresidente dell’associazione Schierarsi sta proseguendo le necessarie cure dopo il malore accusato lo scorso 28 agosto a Cuba, dove si trovava per realizzare un reportage, e il successivo e delicato intervento chirurgico eseguito all’Avana. L’ex parlamentare del M5S è arrivato all’IRCCS romano sabato 12 settembre, intorno alle 8:20, trasferito in ambulanza direttamente dall’aeroporto di Ciampino. Al momento dell’arrivo presentava una vistosa fasciatura alla testa. Su espressa richiesta della famiglia, la struttura sanitaria non diffonderà bollettini medici. Le informazioni restano dunque limitatissime.
L’appello di Schierarsi e la preoccupazione dei follower
Sui social è tuttavia altissima l’attenzione sulle sue condizioni dopo l’operazione. I suoi profili contano numeri imponenti – 1,8 milioni di follower su Facebook e 690mila su Instagram – e sono centinaia i post d’incoraggiamento: «In attesa di notizie chiedo all’associazione Schierarsi di fare pervenire ad Alessandro i nostri abbracci ed il nostro grandissimo sostegno», scrive un utente. C’è chi incita: «Teneteci informati. Forza Alessandro Di Battista non mollare mai di un millimetro».
Di contro, l’associazione Schierarsi ha rivolto un fermo appello al rispetto della privacy: «Chiediamo ad amici, sostenitori e operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità. Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora».
L’ansia dei fan rimane comunque fortissima: «Rispettando giustamente il vostro appello, aspettiamo con ansia nuove notizie», scrive un’utente, mentre un altro aggiunge sconfortato: «Sono giorni che non abbiamo notizie, nessun bollettino medico, niente. Così ci si preoccupa di più… Un abbraccio grande Alessandro Di Battista».


