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Prof accoltellata a scuola, rientro da eroe per lo studente che l’ha salvata: “L’hanno accolto così”

Pubblicato: 21/09/2026 17:41

La scuola media Giovanni Verga, situata nel quartiere Centocelle di Roma, è stata teatro di una drammatica aggressione avvenuta durante una lezione di storia. La professoressa Isabella Marsilio è stata improvvisamente attaccata da uno studente che ha utilizzato dello spray al peperoncino per coglierla di sorpresa alle spalle, per poi estrarre un’arma da taglio. La situazione avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia se non fosse stato per il coraggio straordinario dimostrato da un quattordicenne di origini congolesi di nome Karim, seduto in fondo alla classe.

Un ritorno in classe da vero eroe

La mattina del ventuno settembre duemilaventisei, la scuola ha voluto accogliere il giovane studente con un lungo, spontaneo e commosso applauso collettivo al suo ingresso in classe. La preside dell’istituto e l’intera comunità scolastica si sono strette attorno al ragazzo per ringraziarlo pubblicamente del suo gesto eroico. Secondo quanto raccontato dall’assessora alla Scuola del V Municipio, Cecilia Fannunza, si è trattato di un abbraccio collettivo carico di immensa gratitudine. Gli studenti e i docenti hanno riconosciuto che l’intervento tempestivo di Karim ha evitato una strage, impedendo che la situazione degenerasse ulteriormente. Nel corso della mattinata, l’intera classe si è riunita in un’assemblea speciale insieme ai docenti e agli psicologi dello sportello d’ascolto per elaborare il trauma e i forti sentimenti generati da questa brutta vicenda.

Karim viene descritto da chi lo conosce bene come un ragazzo generoso, appassionato di basket, studioso e sempre pronto a farsi avanti quando vede un compagno in difficoltà. Questa sua naturale inclinazione ad aiutare gli altri si è manifestata pienamente nel momento del bisogno, quando tutti gli altri compagni di classe sono arretrati impauriti di fronte all’aggressore. Senza esitare nemmeno un secondo, il quattordicenne si è diretto con decisione verso il compagno armato, gli ha afferrato il polso con forza, gli ha tolto il coltello di mano ed è riuscito a immobilizzarlo. Per questo straordinario atto di coraggio e altruismo, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha deciso di invitarlo personalmente presso la sede del ministero per conferirgli un riconoscimento ufficiale. Nel frattempo, la professoressa Marsilio ha fatto sapere di non provare rancore nei confronti dell’aggressore, lanciando un messaggio di vicinanza e speranza.

La preoccupazione e lo sgomento delle famiglie

Fuori dai cancelli dell’istituto scolastico, tuttavia, il clima è rimasto fortemente segnato dalla preoccupazione e dallo sgomento tra i genitori degli alunni. Molte famiglie hanno accompagnato i propri figli a scuola esprimendo grande inquietudine per la facilità con cui oggetti pericolosi, come un coltello di grandi dimensioni, possano essere introdotti all’interno di un ambiente educativo. Diversi genitori hanno sottolineato apertamente che non si può non provare ansia nel riportare i ragazzi a scuola dopo un episodio così grave e inaspettato. La sicurezza all’interno degli istituti scolastici è così diventata il tema centrale di un dibattito urgente tra le famiglie, che chiedono maggiori controlli e tutele per studenti e docenti per evitare che simili eventi possano ripetersi in futuro.

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