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“Non ce l’ha fatta”. Il volo spaventoso e la tragedia, dramma in Italia: una fine terribile

Pubblicato: 23/09/2026 18:01

Una tragedia ad alta quota ha sconvolto il primo pomeriggio d’oggi lungo la via normale sottostante la Croda del Becco, sul confine tra Belluno e Bolzano. Un escursionista di nazionalità tedesca ha perso tragicamente la vita dopo essere precipitato in un canalone per circa cinquanta metri, trasformando un’escursione in montagna in un drammatico incidente fatale in quota.

L’allarme è scattato tempestivamente attorno alle 13.50, quando diverse telefonate d’emergenza sono giunte alla centrale del 118 da parte di altri escursionisti testimoni della caduta. L’immediata segnalazione è stata poi confermata dalla gestrice del rifugio Biella, facendo scattare la complessa macchina dei soccorsi alpini e sanitari.

A causa della frammentarietà delle prime informazioni sul punto esatto dell’incidente, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è alzato prontamente in volo. Contemporaneamente sono state allertate la stazione del Soccorso Alpino di Cortina e le unità specializzate del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

A fare chiarezza sulla localizzazione della vittima è stata una seconda chiamata giunta ai soccorritori, che indicava la presenza di testimoni fermi sopra la Forcella Sora Forno. Gli operatori hanno così individuato il luogo della caduta sul versante del lago di Braies, all’interno del territorio comunale di Braies.

L’equipaggio dell’eliambulanza ha individuato la salma dell’uomo all’interno di una zona ricoperta da un esteso ghiaione. Il medico di bordo e il tecnico di elisoccorso si sono calati sul posto, ma il sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista tedesco.

Ottenuto il necessario nulla osta da parte della magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata con il verricello e trasportata a bordo dell’elicottero. Il corpo è stato poi trasferito nella vicina località di Dobbiaco per le successive operazioni di polizia giudiziaria.

Le forze dell’ordine e gli operatori finanziari si sono presi carico della gestione del caso per completare le formalità e identificare con certezza la vittima, la cui identità non è stata ancora resa nota. L’episodio riaccende la massima attenzione sui pericoli della montagna e sulla sicurezza nei percorsi alpini.

La via normale della Croda del Becco è una meta rinomata e frequentata da moltissimi appassionati di trekking provenienti da tutta Europa. Tuttavia, la presenza di tratti esposti e fondo sdrucciolevole impone sempre la massima prudenza e un adeguato equipaggiamento da montagna.

Il drammatico evento allunga purtroppo la lista degli incidenti mortali registrati sulle vette alpine durante la stagione estivo-autunnale. La comunità locale e i frequentatori della zona si stringono attorno al dolore della famiglia dell’escursionista scomparso nel tragico volo dalla Croda del Becco.

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