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L’Etna erutta di nuovo, cosa succede ai voli: l’annuncio ora

Pubblicato: 24/09/2026 12:42

Nuove restrizioni all’aeroporto di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna. La presenza di una consistente nube di cenere vulcanica ha spinto le autorità a ridurre temporaneamente il numero degli aerei in arrivo nello scalo siciliano. Una misura precauzionale che arriva mentre il vulcano torna a mostrare una fase di particolare attività.

La Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha comunicato l’introduzione di limitazioni operative fino alle 17 di oggi, giovedì 24 settembre. Gli arrivi sono stati ridotti a un massimo di 10 atterraggi all’ora, rispetto ai 12 normalmente previsti. Lo scalo resta comunque operativo e, al momento, non risultano sospensioni delle attività.

A determinare la nuova stretta è soprattutto la cenere vulcanica sprigionata dall’Etna. Il bollettino Vona dell’Osservatorio Etneo dell’INGV ha infatti fatto scattare l’allerta rossa per il traffico aereo, segnalando una situazione che richiede particolare attenzione da parte delle autorità aeroportuali.

La nube di cenere, secondo le informazioni diffuse dall’INGV, ha raggiunto un’altezza di circa 4 chilometri e si sta spostando verso sud-sudest. È proprio la presenza delle particelle vulcaniche nell’atmosfera a rappresentare un potenziale problema per la navigazione aerea, rendendo necessario modulare il traffico nello scalo che si trova a circa 40 chilometri dal vulcano.

Nonostante le limitazioni, la Sac rassicura i passeggeri. In una nota la società ha spiegato che, al momento, l’impatto della cenere sulle operazioni è ridotto e che le attività aeroportuali stanno proseguendo regolarmente. La situazione viene monitorata costantemente per valutare eventuali ulteriori provvedimenti.

La decisione è stata assunta dal Network Coordination Office, che ha disposto anche la chiusura dello spazio aereo B1 sopra l’Etna. Le restrizioni resteranno in vigore fino alle 17, salvo eventuali modifiche legate all’evoluzione dell’attività vulcanica e alla presenza della nube di cenere.

Per ora, dunque, non si parla di chiusura dell’aeroporto. I movimenti in arrivo proseguono, ma con una capacità ridotta. L’obiettivo è mantenere operativo lo scalo garantendo al tempo stesso condizioni di sicurezza adeguate per voli, equipaggi e passeggeri.

L’Etna è ormai da mesi al centro di una fase eruttiva. Secondo quanto comunicato dall’INGV, l’attività attuale è in corso dal mese di giugno e ha già provocato in diverse occasioni limitazioni al traffico aereo. Durante le settimane centrali dell’estate, in particolare, i passeggeri avevano dovuto fare i conti con cancellazioni, ritardi e attese prolungate.

La situazione resta quindi in evoluzione. Le autorità continueranno a monitorare l’attività dell’Etna e l’eventuale propagazione della nube di cenere per stabilire se mantenere, modificare o revocare le restrizioni. Per chi deve partire o arrivare a Catania nelle prossime ore, è dunque consigliabile verificare lo stato del proprio volo prima di raggiungere l’aeroporto.

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