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Premio Campiello 2026, vince Marcello Fois con “L’immensa distrazione” per tre voti

Pubblicato: 03/10/2026 20:18

C’è un distacco di soli tre voti tra la gioia più grande e il rimpianto più bruciante, tra un palco che applaude e un nome che per un soffio resta secondo. Al Lido di Venezia, in una Sala Grande che di solito ospita le star del cinema, stavolta a prendersi la scena sono state le parole, le pagine, le storie che hanno tenuto compagnia a trecento lettori anonimi per mesi. E alla fine ha vinto lui, per un soffio, con un romanzo che porta nel titolo già il senso di questi tempi sospesi.

Marcello Fois vince per un soffio il premio Campiello 2026 con L’immensa distrazione

Marcello Fois con L’immensa distrazione edito da Einaudi è il vincitore per un soffio della 64ma edizione del Premio Campiello, con 83 voti. La proclamazione per la prima volta si è svolta il 3 ottobre in Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Una sede inedita e prestigiosa per uno dei premi letterari più amati d’Italia, che ha scelto la laguna per incoronare il suo nuovo re. I voti espressi sono stati 282 su 300 votanti della Giuria Popolare di Lettori Anonimi, un dato che conferma la grande partecipazione e l’attesa intorno alla cinquina finalista di quest’anno.

Marcello Fois trionfa con L’immensa distrazione, un romanzo che ha convinto 83 lettori su 282 e che si aggiudica così la 64ma edizione del più democratico tra i premi letterari italiani. Uno scrittore amatissimo, di lungo corso, capace di attraversare generi e generazioni, che trova nel Campiello una consacrazione ulteriore del suo percorso. Con lui vince anche Einaudi, che piazza due autori ai primi due posti della classifica, Fois e Pierantozzi, confermando la forza del suo catalogo e la capacità di intercettare le storie che più parlano al cuore dei lettori italiani. Un’edizione segnata dall’equilibrio, dall’incertezza e da una partecipazione altissima, con 282 voti espressi su 300, che dimostra quanto il Campiello sia ancora vivo, sentito e partecipato.

Classifica finale e voti della giuria popolare

Al secondo posto Alcide Pierantozzi con Lo sbilico edito da Einaudi, 80 voti e al terzo Elena Varvello con La vita sempre edito da Guanda, 54 voti. Quarta Valeria Parrella con La ragazzina edito da Feltrinelli 33 voti e ultimo Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia edito da Quodlibet, 32 voti. Una volata finale decisa davvero per un soffio, con soli tre voti di scarto tra Fois e Pierantozzi, entrambi peraltro pubblicati da Einaudi, a dimostrazione di come la giuria popolare abbia vissuto fino all’ultimo con grande equilibrio questa edizione del Campiello. Una competizione serratissima che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’apertura dell’ultima busta.

La proclamazione per la prima volta si è svolta il 3 ottobre in Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, una scelta simbolica che lega ancora di più il mondo del cinema a quello della letteratura. Un palcoscenico internazionale per un premio che da 64 anni racconta l’Italia attraverso i suoi scrittori. La sala che ha visto passare registi e attori di tutto il mondo ha accolto quest’anno gli scrittori finalisti, con il pubblico delle grandi occasioni e con l’emozione tipica del Campiello, quel premio unico in cui a decidere non sono solo i critici ma 300 lettori anonimi sparsi in tutta Italia che per mesi leggono, discutono e votano.

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