
È morta oggi a Roma, all’età di 60 anni, Alessandra Moneti, giornalista dell’Ansa, colpita da un improvviso malore. Una professionista di grande acume, competenza e professionalità, che per molti anni ha raccontato il settore agroalimentare italiano, seguendone soprattutto gli aspetti legati alla politica economica, senza rinunciare a esplorare anche il mondo del vino e del food, dalle tendenze alle trasformazioni del settore.
Moneti aveva seguito nel corso della sua carriera numerosi appuntamenti istituzionali, costruendo nel tempo una profonda conoscenza delle dinamiche dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Il suo lavoro si distingueva per attenzione, puntualità e capacità di leggere i cambiamenti di un comparto strategico per l’economia italiana.

Accanto alla professionalità, chi ha lavorato con lei ne ricorda soprattutto il carattere cordiale e gentile. Una giornalista capace di instaurare rapporti umani con colleghi e interlocutori, con un’ironia vivace e una particolare attenzione verso le persone. Qualità che hanno accompagnato il suo lavoro quotidiano e che oggi vengono ricordate con affetto da chi l’ha conosciuta.
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa. «È con profondo dolore che apprendo della scomparsa di Alessandra Moneti, giornalista dell’Ansa che ho avuto modo di incontrare e conoscere in tante occasioni istituzionali», ha dichiarato il ministro, ricordandone la passione, l’attenzione e la competenza.
Lollobrigida ha sottolineato anche la professionalità con cui Moneti aveva seguito il suo lavoro e le attività del Ministero. «In questi anni ho avuto modo di apprezzarne non solo la serietà e la professionalità, ma anche la gentilezza e la disponibilità che sempre l’hanno contraddistinta», ha aggiunto, rivolgendo le proprie condoglianze alla famiglia e alla redazione dell’Ansa.
Anche Coldiretti ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa della giornalista, ricordandola come un punto di riferimento per molti anni nel panorama della stampa agricola e agroalimentare italiana. L’organizzazione ha sottolineato la competenza e il rigore con cui Moneti ha raccontato il mondo dell’agricoltura, del cibo e del Made in Italy.
Nel ricordo di Coldiretti, la giornalista ha seguito da vicino le trasformazioni, le difficoltà e i successi del comparto, contribuendo con il proprio lavoro a raccontarne l’evoluzione. Una conoscenza maturata attraverso anni di presenza sul campo e di attenzione alle vicende economiche e istituzionali che hanno interessato il settore.
Ma anche Coldiretti ha voluto mettere in primo piano, oltre alle qualità professionali, quelle umane. «Accanto alla grande professionalità resteranno soprattutto la sua umanità e la sua gentilezza che non faceva mai mancare», è il ricordo dell’organizzazione, che ha espresso vicinanza alla famiglia, ai colleghi dell’Ansa e a tutte le persone che hanno condiviso con Moneti tanti anni di lavoro.
La scomparsa di Alessandra Moneti lascia un vuoto nel mondo del giornalismo e, in particolare, tra quanti hanno seguito e raccontato negli anni l’agricoltura e l’agroalimentare italiano. Ai suoi familiari e ai colleghi dell’Ansa va il cordoglio di chi ha avuto modo di conoscerla e di apprezzarne, nel lavoro e nei rapporti personali, professionalità, disponibilità e umanità.


