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“Malore improvviso!”. La grande giornalista ci ha lasciato: lutto in Italia

Pubblicato: 06/10/2026 09:37

Ci sono carriere che finiscono per intrecciarsi profondamente con il mondo che hanno raccontato. Anni trascorsi a seguire persone, imprese, territori e trasformazioni, con la capacità di trasformare una notizia in una chiave per comprendere un intero settore. È attraverso questo lavoro quotidiano, fatto di attenzione e competenza, che una firma può diventare nel tempo un punto di riferimento per chi quelle notizie le legge e per chi, invece, ne è protagonista.

La scomparsa improvvisa interrompe così un percorso professionale costruito in decenni di attività. Restano gli articoli, gli incontri, gli eventi seguiti nel corso degli anni e soprattutto i rapporti costruiti con il mondo istituzionale e produttivo. È questo il senso dei numerosi messaggi di cordoglio arrivati dopo la morte di una giornalista che aveva dedicato gran parte della propria vita professionale al racconto del food, del vino e dell’agroalimentare.
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È morta Alessandra Moneti

La giornalista Alessandra Moneti è morta oggi, a 60 anni appena compiuti, dopo un malore improvviso. Romana, aveva costruito la propria carriera all’interno dell’Ansa, dove era entrata nel 1985.

Dal 2005 faceva parte della redazione Specializzati e, dall’inizio di quest’anno, era nella redazione Economia. La sua attività giornalistica era legata soprattutto alla filiera agricola e alimentare, che aveva seguito negli anni nei suoi diversi aspetti: dalle questioni economiche e legislative alle tendenze, fino agli elementi legati al costume.

Una competenza maturata nel tempo e accompagnata da numerose esperienze nel campo della comunicazione enogastronomica. Nel corso della sua lunga carriera aveva seguito e raccontato numerosi eventi e servizi dedicati al vino e al food, contribuendo alla diffusione della conoscenza di un settore articolato e in continua trasformazione.

Il ricordo del mondo agricolo

La notizia della scomparsa ha provocato numerose reazioni tra le istituzioni e le organizzazioni del comparto. Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha ricordato Moneti come una giornalista appassionata, attenta e competente, sottolineandone la professionalità e la disponibilità.

Parole di cordoglio sono arrivate anche dal sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo, che ha posto l’accento sulle qualità umane della giornalista oltre che su quelle professionali.

Coldiretti ha ricordato il lavoro svolto per anni nel racconto dell’agricoltura, del cibo e del Made in Italy, evidenziando l’attenzione con cui aveva seguito trasformazioni, difficoltà e successi del settore.

Anche Confagricoltura ha sottolineato la preparazione e il rigore con cui Moneti aveva raccontato l’evoluzione del comparto agricolo, contribuendo a valorizzarne le eccellenze e il ruolo strategico per il Paese.

Una giornalista attenta alle persone e ai territori

Nel ricordo della Confederazione Italiana Agricoltori emerge un altro elemento del suo modo di fare giornalismo: la capacità di non fermarsi alla notizia del momento, dando spazio alle persone, ai territori e alle trasformazioni delle aziende agricole.

Un’attenzione che viene ricordata anche dal Crea, secondo cui Moneti aveva contribuito attraverso il proprio lavoro a diffondere la conoscenza del patrimonio agroalimentare italiano. Tra i temi seguiti figuravano la qualità delle produzioni, la sana alimentazione, la Dieta Mediterranea e il ruolo della ricerca e dell’innovazione a sostegno dello sviluppo sostenibile del settore.

Nel corso della sua attività aveva inoltre coltivato una particolare passione per il mondo della comunicazione enogastronomica. Accanto al lavoro c’erano l’amore per i viaggi e per la barca a vela, oltre a quella vena di ironia che viene ricordata tra i tratti personali che la contraddistinguevano.

Il cordoglio di Filiera Italia e Veronafiere

Anche Filiera Italia si è unita al dolore della famiglia e dei colleghi dell’Ansa, ricordando Moneti come una presenza importante del giornalismo agroalimentare italiano per oltre vent’anni. Nel messaggio viene sottolineata la capacità di stimolare, attraverso il suo lavoro, confronto e dialogo, insieme alla professionalità e all’umanità.

Il ricordo di Veronafiere si concentra invece sulla sua preparazione e sulla capacità di raccontare l’evoluzione del settore agricolo e agroalimentare italiano. Tra gli appuntamenti seguiti nel corso degli anni vengono ricordati anche Vinitaly e SolExpo, manifestazioni alle quali la giornalista era una presenza costante.

Con la scomparsa di Alessandra Moneti, il mondo dell’informazione perde una giornalista che per decenni ha seguito da vicino agricoltura, cibo, vino e Made in Italy, mantenendo un rapporto costante con istituzioni, organizzazioni e operatori del settore. Un percorso professionale iniziato all’Ansa nel 1985 e proseguito fino agli ultimi mesi, lasciando una traccia nel giornalismo specializzato e nel racconto dell’agroalimentare italiano.

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