
Il mondo della radio italiana è in lutto per la morte di Federico l’Olandese Volante, al secolo Frederik Van Stegeren. A salutarlo con parole cariche di affetto è stato anche Amadeus, che sui social ha ricordato lo speaker come un riferimento decisivo, prima da ascoltatore e poi da collega e amico. Un messaggio che racconta un legame profondo, nato molto prima della televisione e del successo sul palco dell’Ariston.
Amadeus, infatti, non ha mai nascosto il rapporto speciale con la radio, il luogo in cui si è formata una parte essenziale della sua sensibilità professionale. Lontano dagli impegni televisivi e dai prossimi progetti, il conduttore ha scelto Instagram per rendere omaggio a una voce che ha accompagnato la sua adolescenza, condividendo un ricordo personale con un cuore rosso.
Il ricordo di Amadeus per Federico l’Olandese Volante
Federik Van Stegeren, conosciuto dal pubblico come Federico l’Olandese Volante, è morto a 76 anni a Monopoli, in Puglia, dove era ricoverato in terapia intensiva. La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo radiofonico, suscitando il cordoglio di colleghi, amici e ascoltatori che per decenni hanno riconosciuto nella sua voce profonda e nel suo stile una presenza inconfondibile.
Tra i messaggi più sentiti c’è quello di Amadeus, che ha ripercorso il suo rapporto con il celebre speaker. Il conduttore ha scritto: “Sei stato un vero punto di riferimento per chi come me ha lavorato in radio. Da ragazzino facevo di tutto per non perdermi neanche una puntata dei tuoi programmi. Hai sempre avuto un’energia contagiosa e una grande competenza musicale, venivo a vederti lavorare in discoteca ed è stato un vero piacere diventare successivamente tuo amico. Caro Federico, tutte le volte che mi capiterà di fare un annuncio alla radio ti penserò con grande affetto perché sono e sarò sempre un tuo fan”.

Dall’ammirazione all’amicizia
Le parole di Amadeus restituiscono il quadro di un rapporto cresciuto negli anni: dalla passione di un ragazzo che non voleva perdere le trasmissioni del suo idolo fino all’amicizia nata nel mondo della radio. Federico non era soltanto un professionista da ammirare, ma una figura capace di trasmettere entusiasmo, curiosità e amore per la musica, elementi che il conduttore ha sempre considerato centrali anche nel proprio percorso.
Il ricordo passa anche dalle serate in discoteca, quando Amadeus andava a osservare Federico al lavoro. Esperienze apparentemente semplici, ma rimaste impresse nella sua crescita. Oggi, alla luce della scomparsa dello speaker, quelle immagini assumono un valore ancora più intenso: raccontano l’incontro tra due generazioni della comunicazione, unite dalla stessa passione per il microfono.

Il cordoglio della radio e della televisione
Il dolore per la scomparsa di Federico l’Olandese Volante è stato condiviso da numerosi protagonisti della radio e della televisione. Carlo Conti ha ricordato la “straordinaria colonna sonora di quegli anni”, richiamando le trasmissioni di Radio Montecarlo che hanno accompagnato la giovinezza di tanti italiani. Anche Linus ha rivolto un pensiero al collega, soffermandosi sul fascino che quelle voci esercitavano sui ragazzi degli anni Settanta.
In un’epoca in cui la radio era una finestra privilegiata sulla musica internazionale, Federico aveva saputo costruire un linguaggio personale, moderno e immediatamente riconoscibile. La sua competenza musicale, unita a una personalità libera e comunicativa, lo aveva trasformato in un punto di riferimento per il pubblico e per tanti professionisti arrivati dopo di lui.

Il saluto dei figli: “The show must go on”
A commuovere il pubblico è stato anche il messaggio dei figli, che hanno scelto di ricordare soprattutto l’uomo oltre il personaggio radiofonico. Nelle loro parole emerge il ritratto di una persona indipendente, curiosa e profondamente libera, capace di seguire le proprie passioni senza smarrire la propria identità. Per loro restava, prima di tutto, “semplicemente nostro papà: unico, inimitabile”.
Il loro saluto è stato accompagnato da una frase che sintetizza la filosofia di vita dello speaker: “The show must go on”. Un messaggio che racchiude lo spirito con cui Federico ha affrontato una carriera lunga più di mezzo secolo, sempre guidato dalla voglia di raccontare la musica e di restare in contatto con gli ascoltatori.
Dai Paesi Bassi alle grandi radio italiane
Nato il 19 aprile 1950 a Deventer, nei Paesi Bassi, Frederik Van Stegeren aveva trascorso parte dell’infanzia e della giovinezza sulle rive del lago di Garda. Il padre aveva aperto un villaggio turistico a Torbole, in un ambiente internazionale che avrebbe alimentato la sua naturale curiosità. Il primo incontro con il microfono arrivò a soli diciassette anni, a Riva del Garda, dove condusse l’elezione di Miss Lago di Garda.
Dopo un periodo nei Paesi Bassi, dove si era iscritto alla facoltà di architettura, la musica e la comunicazione ebbero la meglio. Lavorò a Radio Veronica, storica emittente offshore che trasmetteva da una nave nel Mare del Nord, un’esperienza che gli fece conoscere un modo innovativo di fare radio. Nei primi anni Settanta arrivò poi a Radio Montecarlo, dove ebbe modo di apprendere anche da Herbert Pagani, tra i suoi principali riferimenti professionali.
Una voce che resta nella memoria
La carriera di Federico l’Olandese Volante è proseguita tra alcune delle più importanti emittenti italiane: Rai Radio2, Radio 105, RTL 102.5, R101 e Radio Norba, con cui ha collaborato dal 2015 al 2024. Su RTL 102.5 ha condotto a lungo The Flight, programma che ha consolidato ulteriormente il suo legame con il pubblico. Alla fine del 2024 aveva annunciato il trasferimento ad Hammamet, in Tunisia, ma nel 2025 era tornato proprio a The Flight come ospite.
Con la sua morte, la radio italiana perde una delle voci che ne hanno cambiato il linguaggio e il rapporto con gli ascoltatori. Restano le trasmissioni, i ricordi di chi lo ha seguito e l’affetto di colleghi come Amadeus, che in lui hanno trovato un modello. Ma resta soprattutto la promessa della sua famiglia: “la sua voce continuerà ad accompagnarci, ovunque”.


