
Quando ci si trova sospesi a migliaia di metri d’altezza confinati in uno spazio ristretto, basta il minimo imprevisto tecnico per trasformare un viaggio di routine in un incubo ad altissima tensione. Tra le rassicuranti procedure di bordo e la tranquillità dei passeggeri in quota, l’insorgere improvviso di un pericolo invisibile scatena in un istante il panico tra le file dei sedili, mettendo a dura prova la tenuta dei nervi di chi si trova ad alta quota. Un’emergenza nei cieli che richiede il sangue freddo immediato del personale di bordo per evitare il peggio e portare a termine manovre di manovra d’urgenza destinate a salvare decine di vite.
Scene di puro terrore e forte agitazione si sono consumate a bordo di un Airbus A321 neo operato dalla compagnia aerea IndiGo, quando improvvisamente delle fiamme accompagnate da una densa nube di fumo sono spuntate fuori da una cappelliera sopra le teste dei viaggiatori. A provocare il rovinoso principio di incendio è stato l’improvviso scoppio di una power bank custodita all’interno di un bagaglio a mano. L’episodio si è verificato nella giornata di domenica 11 ottobre lungo la rotta interna che collega la capitale Delhi con Chennai.
Il velivolo era staccato da terra regolarmente alle ore 13:30 dallo scalo internazionale della capitale indiana facendo rotta verso sud. Circa un’ora e mezza dopo il decollo, tuttavia, la vista del fuoco sprigionatosi dall’alloggiamento superiore dei bagagli ha scatenato la tensione tra i presenti, con alcuni passeggeri che sono intervenuti in prima persona nel tentativo di domare il rogo prima del completo intervento dell’equipaggio.
L’atterraggio d’emergenza a Hyderabad e le risposte della compagnia
Di fronte all’immediato pericolo in cabina, il comandante del velivolo ha preso la decisione di interrompere la rotta ordinaria, richiedendo la priorità per un atterraggio d’emergenza nello scalo più vicino. L’aereo ha così modificato la traiettoria toccando terra in totale sicurezza presso l’aeroporto internazionale di Hyderabad, dove ad attenderlo sulla pista c’erano le squadre dei servizi d’emergenza. L’allarme è rientrato senza feriti tra gli occupanti.
Sulle dinamiche dei fatti è arrivata la nota della compagnia aerea: «L’equipaggio di cabina ha reagito prontamente e la situazione è stata riportata sotto controllo». Il vettore ha poi precisato che la variazione di rotta eseguita dai piloti è avvenuta «in conformità con i protocolli previsti». Un rappresentante dello scalo aeroportuale ha confermato l’esito positivo delle manovre: «Tutti i passeggeri sono stati evacuati in sicurezza e sono stati imbarcati sul primo volo disponibile della compagnia aerea per la loro destinazione».
L’incidente riaccende i riflettori sui rischi legati alle batterie agli ioni di litio presenti nei dispositivi elettronici personali. Le power bank, sebbene autorizzate esclusivamente nel bagaglio da passeggio per evitare il stivaggio in stiva, richiedono massima cautela poiché l’innesco chimico di questi dispositivi risulta particolarmente complesso da estinguere, correndo il serio rischio di provocare riaccensioni improvvise anche dopo lo spegnimento apparente delle fiamme.


