
Andrea Sempio torna a parlare e lo fa con un auspicio molto chiaro sul futuro giudiziario che lo attende. L’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi spera che la sua posizione possa chiarirsi il prima possibile e, soprattutto, senza arrivare al dibattimento in aula.
Le parole a Sky Tg24
“Mi augurerei di non arrivare al vero e proprio processo” e che il procedimento si possa “concludere in udienza preliminare”. Lo ha detto Andrea Sempio, il 38enne indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, in un’intervista rilasciata a Sky Tg24. Parole che arrivano in un momento cruciale dell’inchiesta, dopo la chiusura delle indagini da parte dei magistrati pavesi.
Sempio non nasconde di aspettarsi la richiesta di rinvio a giudizio e la definisce quasi inevitabile alla luce degli ultimi sviluppi investigativi. “Sono contento che finalmente sia stata chiusa l’indagine”, ha spiegato, aggiungendo subito dopo: “Ce lo aspettiamo. Dopo che è cambiata l’accusa, è ovvio che non si andrà verso un’archiviazione, sembra scontato”. Un passaggio che lascia intendere come la difesa dia per scontato il prossimo passo della Procura, dopo la modifica del capo d’imputazione che ha rimesso al centro il suo nome nel caso di Garlasco.
L’obiettivo: chiudere tutto in udienza preliminare
Il cuore dell’intervista è però nella strategia processuale che Sempio auspica. “Spero di andare in fretta in aula, quanto meno in udienza preliminare, perché almeno lì potremmo discutere di tutto e magari spiegare tutto. E mi auguro di riuscire a concludere tutto in udienza preliminare”, ha concluso.
L’udienza preliminare, nella speranza espressa dall’indagato, dovrebbe quindi diventare la sede decisiva per chiarire ogni aspetto e per arrivare a una definizione che eviti il processo vero e proprio. Un’indicazione che punta a un proscioglimento già in quella fase, senza dover affrontare il lungo percorso del dibattimento.
Il caso Garlasco, uno dei più discussi della cronaca giudiziaria italiana, torna così a muoversi dopo mesi di accertamenti, nuove perizie e riesami di reperti. La chiusura delle indagini rappresenta uno spartiacque atteso da tutte le parti in causa e apre ora la fase in cui sarà il giudice per le indagini preliminari a dover valutare la richiesta che la Procura formulerà.


