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Papa Leone operato, il bollettino medico dall’ospedale sul pontefice

Pubblicato: 15/10/2026 08:49

Arrivano nuove notizie sulle condizioni di Papa Leone XIV, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dopo l’intervento chirurgico per la rimozione di un tumore maligno al polmone destro. Il Vaticano ha diffuso un aggiornamento che conferma segnali incoraggianti: il Pontefice ha trascorso una notte tranquilla, si è alzato e ha fatto colazione. Dopo le ore delicate seguite all’operazione, il quadro clinico continua dunque a evolversi positivamente, anche se la prudenza resta indispensabile. I prossimi giorni saranno fondamentali per verificare la risposta dell’organismo all’intervento e capire come procederà il percorso di recupero.

Il nuovo bollettino si inserisce in un quadro post-operatorio che, già nelle comunicazioni precedenti, era stato descritto come regolare. L’attenzione resta alta per la natura dell’operazione e per la necessità di monitorare con precisione ogni fase della convalescenza. La Santa Sede continua a fornire aggiornamenti sulle condizioni del Papa, mentre medici e specialisti seguono da vicino l’evoluzione clinica. I primi segnali sono positivi, ma la ripresa dovrà essere graduale: al momento, l’obiettivo è consolidare i progressi raggiunti e rispettare i tempi necessari dopo un intervento di chirurgia polmonare.

A confermare l’andamento favorevole erano stati i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, che nel precedente aggiornamento avevano riferito di aver sottoposto il Pontefice agli esami del sangue e alla radiografia del torace previsti dopo l’operazione. «Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito», avevano comunicato. Un’indicazione rassicurante, che segnala l’assenza di anomalie nei parametri controllati e conferma che, almeno in questa fase, il recupero sta procedendo secondo le previsioni dell’équipe sanitaria.

Nella giornata di ieri, Leone XIV aveva inoltre iniziato a riprendere alcune attività essenziali. Oltre agli esami clinici, aveva svolto la fisioterapia respiratoria e cominciato a camminare nella propria stanza. Aveva anche ripreso un’alimentazione regolare, consumando la colazione e il pranzo. Si tratta di passaggi importanti nel percorso di recupero dopo un intervento che ha interessato direttamente l’apparato respiratorio. La mobilizzazione graduale e gli esercizi respiratori rappresentano infatti elementi fondamentali della riabilitazione, sempre sotto il controllo dei medici e in base alle condizioni del paziente.

L’intervento chirurgico è stato eseguito martedì pomeriggio al Gemelli e ha riguardato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, interessato da un adenocarcinoma polmonare. La procedura è stata effettuata con tecnica videoassistita, un approccio chirurgico che consente di intervenire attraverso strumenti e sistemi di visualizzazione dedicati. La diagnosi di adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno, era stata confermata dagli accertamenti effettuati prima dell’operazione. La scelta è stata quindi quella di procedere alla rimozione della parte di polmone interessata, mentre il decorso successivo viene ora monitorato attentamente per verificare la stabilità delle condizioni cliniche.

Prima di arrivare in sala operatoria, il Pontefice era stato sottoposto a tre esami diagnostici: una broncoscopia robotica con biopsia, una Tac toracica con mezzo di contrasto e una Pet. Accertamenti che hanno consentito di approfondire la natura della lesione e di definire il quadro clinico necessario per programmare l’intervento. Il nodulo era stato individuato in una fase iniziale e in una zona ben localizzata, come lo stesso Leone XIV aveva spiegato ai fedeli nei giorni precedenti. La conferma istologica della natura maligna ha portato quindi alla decisione di intervenire chirurgicamente, con l’obiettivo di rimuovere la porzione di organo coinvolta.

L’operazione è durata circa novanta minuti, anche se il Papa è rimasto complessivamente in sala operatoria per circa tre ore. Accanto a lui, secondo quanto riferito, erano presenti anche il medico personale Luigi Carbone e il capo della Gendarmeria vaticana, Gianluca Gaucci Broccoletti. La presenza delle figure che seguono il Pontefice sottolinea l’attenzione riservata a una fase particolarmente delicata. Superato l’intervento, il percorso si concentra ora sul monitoraggio post-operatorio, sulla ripresa della mobilità e sulla riabilitazione respiratoria, passaggi necessari per consentire all’organismo di adattarsi gradualmente alla nuova condizione.

Per quanto riguarda i tempi, la previsione comunicata è quella di una degenza ospedaliera di circa una settimana. Una stima che resta legata all’andamento del recupero e alle valutazioni dell’équipe medica. Il ritorno alle normali attività non coinciderà necessariamente con le dimissioni: una volta lasciato il Gemelli, il Pontefice potrebbe avere ancora bisogno di un periodo di riposo e di una ripresa graduale degli impegni. Saranno soprattutto gli esami di controllo e la risposta alla fisioterapia a fornire indicazioni più precise sulle tappe successive. Per ora, l’assenza di complicazioni segnalate e la ripresa di alcune attività quotidiane rappresentano elementi favorevoli.

Il nuovo aggiornamento del Vaticano restituisce dunque l’immagine di un Papa in ripresa, capace di affrontare le prime fasi della convalescenza con segnali incoraggianti. La notte tranquilla, la colazione e i primi passi si aggiungono agli esiti regolari degli esami già comunicati dai medici. Resta però necessario attendere ulteriori verifiche prima di formulare previsioni definitive sui tempi del recupero e sulla ripresa dell’attività pubblica. La priorità, in questa fase, è consolidare i progressi senza accelerare i ritmi. Il quadro è positivo, ma la prudenza continua a guidare ogni valutazione: la convalescenza procede secondo le attese, un passo alla volta.

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Ultimo Aggiornamento: 15/10/2026 09:07

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