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Trump risponde a Meloni sull’accordo sul diesel. Zelensky: «Riprenderemo gli attacchi alle raffinerie russe»

Pubblicato: 15/10/2026 18:51

La Casa Bianca replica alle critiche di Giorgia Meloni sull’intesa raggiunta da Donald Trump con Vladimir Putin per le forniture di diesel. Intanto, secondo la Cnn, l’Ucraina ha esaurito le scorte di missili per i sistemi Patriot, aumentando la propria vulnerabilità agli attacchi russi. Londra invia nuovi missili a lungo raggio Storm Shadow a Kiev, mentre Elon Musk chiede le dimissioni di Volodymyr Zelensky.

La Casa Bianca difende l’accordo sul diesel

«Il presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi». È quanto ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca a Repubblica, rispondendo alle critiche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’intesa tra il presidente americano e il leader russo Vladimir Putin.

L’accordo si inserisce in una fase di crescenti tensioni tra Washington e Kiev. Zelensky ha espresso preoccupazione per il riavvicinamento tra Trump e Putin, denunciando le possibili conseguenze sulla cooperazione militare e sulla condivisione delle informazioni di intelligence necessarie alla difesa ucraina.

Kiev senza missili Patriot, Londra rafforza gli aiuti militari

Secondo una fonte informata citata dalla Cnn, l’Ucraina ha esaurito le scorte di missili intercettori per i sistemi Patriot, tra le poche armi in grado di contrastare i missili balistici russi. Da mesi Zelensky avvertiva del progressivo esaurimento delle munizioni disponibili per queste batterie antiaeree, fondamentali per proteggere il Paese dai bombardamenti.

Nel frattempo, il Regno Unito sta inviando a Kiev ulteriori missili a lungo raggio Storm Shadow, destinati a colpire obiettivi militari russi e a contrastare gli attacchi contro le infrastrutture civili ucraine. Lo riferisce Bloomberg. Il premier britannico Andy Burnham aveva incontrato ieri Zelensky a Downing Street, confermando il sostegno di Londra e annunciando un’accelerazione delle forniture militari.

È inoltre ripreso il funzionamento di Starshield in Motion, la versione militare del sistema di comunicazione satellitare americano Starlink. Secondo fonti del ministero della Difesa ucraina citate da Ukrainska Pravda, il servizio è tornato operativo ed è in fase di miglioramento. Le autorità ucraine stanno proseguendo i contatti per chiarire le ragioni e le circostanze delle restrizioni registrate il giorno precedente.

Zelensky: «Riprenderemo gli attacchi alle raffinerie russe»

In un’intervista al Financial Times, il presidente ucraino ha annunciato che Kiev riprenderà gli attacchi contro le raffinerie petrolifere russe. La decisione arriva dopo le tensioni legate alla sospensione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti e alle limitazioni che hanno interessato Starlink.

«Lo stop (agli attacchi alle raffinerie) è finito. Abbiamo chiuso», ha dichiarato Zelensky, manifestando la propria rabbia per quanto accaduto. Il presidente ucraino ha inoltre criticato l’avvicinamento tra Trump e Putin, accusando gli sviluppi recenti di compromettere la capacità di difesa del Paese.

Nonostante gli annunci del presidente americano, non si registra una tregua in Ucraina, neppure sul fronte energetico. Zelensky ha definito «pericolosa» l’interruzione della collaborazione in materia di intelligence e ha denunciato le conseguenze delle restrizioni ai servizi satellitari. Nella notte, gli attacchi russi hanno colpito edifici civili a Kiev e Lutsk, provocando morti e feriti.

Musk attacca il presidente ucraino

Le tensioni coinvolgono anche Elon Musk, fondatore di SpaceX, la società che gestisce Starlink. In un messaggio pubblicato su X, l’imprenditore ha chiesto apertamente le dimissioni di Zelensky.

«Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada», ha scritto Musk, rispondendo a un post che commentava un’intervista del presidente ucraino al giornalista britannico Piers Morgan. Il messaggio richiamava il tema della fine della guerra e dello svolgimento delle elezioni presidenziali.

Intanto, un attacco russo notturno nell’Ucraina centrale ha provocato tre morti. Secondo quanto riferito dal Financial Times, gli Stati Uniti avrebbero inoltre chiesto ai Paesi dell’Unione europea di sbloccare alcuni asset russi.

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