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Aereo precipita, ci sono morti: “Bilancio grave”

Pubblicato: 18/10/2026 08:44

Le pale che girano nel buio, una chiamata che si interrompe, poi il silenzio. Due versioni opposte dello stesso schianto, una parla di un guasto, l’altra di un missile. E in mezzo, una guerra che non smette di allargarsi.

Lo schianto al confine

Due ufficiali della Guardia nazionale sono morti nello schianto di un elicottero da ricognizione AH-6i nella regione di Najran, nel sud del Paese, vicino al confine con lo Yemen. Lo riferisce Arab News, citando il portavoce della coalizione a guida saudita impegnata in Yemen, il generale Turki al-Maliki.

Secondo la versione ufficiale fornita da al-Maliki, l’incidente è stato causato da un guasto tecnico avvenuto durante una missione di pattugliamento di routine lungo la frontiera meridionale. Nessun accenno a un attacco esterno, solo un problema meccanico fatale che avrebbe portato alla perdita di controllo del velivolo.

La rivendicazione degli Houthi: “Lo abbiamo abbattuto noi”

Una versione che però viene subito smentita dall’altra parte del fronte. I ribelli Houthi dello Yemen hanno infatti rivendicato di aver abbattuto un elicottero militare Apache nella zona di Najran.

Lo riferisce l’agenzia turca Anadolu, citando una dichiarazione del portavoce militare del gruppo, Yahya Saree. Secondo gli Houthi, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea mentre sorvolava l’area di confine, un’area da anni teatro di scontri e incursioni.

Due narrazioni completamente opposte, come spesso accade in questo conflitto. Da una parte il guasto tecnico, dall’altra l’abbattimento rivendicato come un successo militare. La coincidenza tra luogo, orario e tipologia di velivolo, però, lascia pochi dubbi sul fatto che si tratti dello stesso episodio raccontato in modo diverso.

Un fronte che si riaccende

L’episodio si inserisce in un momento di altissima tensione in tutto il Medio Oriente. La zona di Najran è uno dei punti più caldi del confine saudita-yemenita, da dove gli Houthi lanciano regolarmente droni e missili verso il territorio saudita e dove la coalizione a guida Riad conduce operazioni aeree.

La morte dei due ufficiali riaccende i riflettori su una guerra spesso dimenticata, ma che continua a mietere vittime e ad allargare la sua ombra su tutta la regione.

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