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“Penalizzati e retrocessi”. Terremoto nel calcio, la big nella bufera: cosa rischia

Pubblicato: 19/10/2026 16:52

Un terremoto senza precedenti minaccia di sconvolgere il calcio europeo e di riscrivere la storia di uno dei club più potenti e prestigiosi del panorama internazionale. Le indiscrezioni che circolano in queste ore parlano di una possibile penalizzazione pesantissima, destinata a cambiare radicalmente il futuro della società e a mettere in discussione la sua permanenza ai vertici. Uno scenario clamoroso, che se confermato potrebbe trasformare una vicenda disciplinare in uno degli scandali più discussi di sempre, con conseguenze sportive, economiche e d’immagine difficili persino da immaginare.

A rendere tutto ancora più esplosivo è l’ipotesi che la punizione non si limiti a una semplice perdita di punti, ma possa tradursi in una retrocessione e persino in una seconda stagione consecutiva nella divisione inferiore. Le voci sono destinate ad alimentare un dibattito acceso tra tifosi, dirigenti e rivali, mentre cresce l’attesa per una decisione che potrebbe segnare un prima e un dopo nella storia del calcio. Ma quanto c’è di concreto in queste indiscrezioni? E quali sono le accuse che hanno portato una società di questa portata a rischiare uno scenario tanto clamoroso?

Il club al centro della bufera è il Manchester City, che secondo quanto riportato dal The Sun, sulla base di indiscrezioni attribuite al Daily Mail, potrebbe andare incontro a una penalizzazione di punti talmente severa da provocare la retrocessione in Championship, la seconda divisione inglese. Lo scenario ipotizzato sarebbe ancora più pesante: un’ulteriore decurtazione potrebbe costringere la squadra a rimanere nella categoria inferiore per due stagioni. Si tratta, tuttavia, di una possibile sanzione riportata dai media, non di una decisione definitiva già annunciata.

Al centro del caso ci sono le accuse di violazioni delle regole finanziarie della Premier League, relative al periodo compreso tra le stagioni 2009-10 e 2017-18. Secondo le conclusioni della commissione indipendente, il Manchester City avrebbe utilizzato accordi commerciali fittizi con alcuni partner per gonfiare artificialmente i ricavi e ridurre i costi, oltre ad aver fornito informazioni finanziarie non corrette. La Premier League ha comunicato l’esito del procedimento il 29 settembre 2026, mentre il club ha contestato il verdetto e presentato ricorso.

La vicenda, però, non è ancora arrivata al suo capitolo conclusivo. Come sottolinea The Sun, la prospettiva di una penalizzazione di punti particolarmente pesante è al centro delle indiscrezioni, ma l’entità dell’eventuale sanzione deve ancora essere stabilita. Tra le ipotesi discusse figurano una multa milionaria e una decurtazione tale da compromettere la permanenza nella massima serie. Il giornalista di SunSport Martin Lipton ha persino sostenuto la possibilità di una penalizzazione di 80 punti e di una multa da 100 milioni di sterline: una proposta avanzata nel dibattito pubblico, non una punizione ufficialmente deliberata.

Anche l’ipotesi di una seconda stagione in Championship resta, al momento, legata alle ricostruzioni giornalistiche. Secondo il rapporto citato dal tabloid britannico, una nuova penalizzazione potrebbe rendere estremamente difficile per il City tornare immediatamente nella categoria superiore. L’espulsione diretta dal sistema professionistico, invece, viene descritta come uno scenario improbabile, anche per le enormi complicazioni organizzative che comporterebbe per la English Football League. Il quadro disciplinare resta comunque aperto e non è possibile presentare nessuno di questi scenari come un esito già stabilito.

Il Manchester City, dal canto suo, continua a respingere le accuse e a difendere la propria posizione. Dopo il verdetto della commissione, il club ha dichiarato di essere in possesso di prove che ritiene inconfutabili a sostegno della propria innocenza, denunciando errori sostanziali nelle conclusioni raggiunte. Il ricorso è stato presentato il 1° ottobre e confermato ufficialmente dalla Premier League il giorno successivo. L’organo d’appello dovrà quindi esaminare le contestazioni, mentre il procedimento sulle eventuali sanzioni seguirà il percorso previsto dalle regole.

La portata del caso va ben oltre il destino di una singola società. Le contestazioni riguardano infatti diversi aspetti della gestione finanziaria, dalla comunicazione dei ricavi da sponsorizzazioni alla rendicontazione dei costi, fino al rispetto delle norme sulla sostenibilità economica e alla collaborazione con gli investigatori della lega. La commissione indipendente ha accolto le contestazioni relative alle gravi violazioni finanziarie e la maggior parte di quelle sulla mancata collaborazione. Il City, tuttavia, ha impugnato il verdetto: proprio per questo, l’esito del ricorso e le successive decisioni disciplinari saranno determinanti per capire quali conseguenze sportive potranno essere effettivamente applicate.

C’è poi un contrasto evidente tra la bufera giudiziaria e il rendimento sul campo. Secondo le informazioni riportate da The Sun, la squadra guidata da Enzo Maresca ha iniziato la stagione con risultati eccellenti in campionato, alimentando le ambizioni di tornare a conquistare il titolo. La vicenda finanziaria rischia però di condizionare il clima attorno alla società, indipendentemente dai risultati ottenuti sul terreno di gioco. Lo stesso allenatore ha sottolineato pubblicamente la compattezza del gruppo, mentre la dirigenza continua a concentrarsi sulla difesa del club nelle sedi competenti.

Adesso l’attenzione è rivolta ai prossimi passaggi del procedimento e alla possibilità che il caso venga definito nel corso della stagione. La procedura d’appello è stata avviata, ma non esiste ancora una sanzione definitiva annunciata che confermi la retrocessione o la permanenza in Championship per due anni. Le indiscrezioni rilanciate dalla stampa britannica hanno già acceso il dibattito, ma sarà necessario attendere gli esiti ufficiali prima di stabilire il futuro del Manchester City. Se venissero confermate penalizzazioni di dimensioni eccezionali, le conseguenze potrebbero riscrivere gli equilibri del calcio inglese; per ora, la doppia retrocessione resta uno scenario ipotizzato, non un verdetto.

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