Vai al contenuto

Francesco Totti in lacrime a teatro, spettatori attoniti: cosa succede

Pubblicato: 20/10/2026 12:31

Francesco Totti si è commosso fino alle lacrime davanti al pubblico del Teatro Brancaccio di Roma. Durante la presentazione del libro Oltre, l’ex capitano della Roma ha parlato del padre Enzo, morto nel 2020, e non è riuscito a trattenere l’emozione. In sala è calato il silenzio, poi è arrivato un lungo applauso.

Per anni abituato a vivere sotto gli occhi dei tifosi, tra vittorie, sconfitte e momenti che hanno segnato la storia della Roma, questa volta Totti ha mostrato il lato più privato e fragile di sé. Sul palco non c’era soltanto il campione che ha indossato la maglia numero dieci giallorossa: c’era soprattutto un figlio che continua a sentire un vuoto profondo.

La presentazione di “Oltre” al Teatro Brancaccio

L’occasione è stata l’incontro romano dedicato a Oltre, il libro nel quale Francesco Totti ripercorre passaggi importanti della propria vita. La serata ha offerto al pubblico la possibilità di conoscere più da vicino l’uomo dietro il personaggio sportivo, attraverso ricordi familiari, riflessioni e racconti personali.

Nel corso della conversazione, il cinquantenne ha affrontato anche alcuni temi particolarmente delicati. Quando il discorso si è spostato sugli affetti più importanti, l’atmosfera del teatro è cambiata. La domanda sul padre Enzo ha riportato Totti a un dolore che, a distanza di anni, resta difficile da raccontare.

Le lacrime di Francesco Totti per il padre Enzo

Enzo Totti è morto il 12 settembre 2020, a 76 anni, per le conseguenze del Covid. Una perdita che ha lasciato un segno profondo nell’ex calciatore. Parlando di quel momento, Totti ha collegato la scomparsa del padre a un’altra data decisiva della sua storia personale: il 28 maggio 2017, il giorno dell’addio al calcio giocato davanti ai tifosi della Roma.

Con grande sincerità, l’ex capitano ha spiegato quanto quei due eventi abbiano cambiato la sua esistenza: “Quando è andato via, mi sono sentito perso, tipo il 28 maggio 2017 (il giorno della sua partita di addio al calcio, ndr). Sono quelle due cose che solo io so quanto ho sofferto e quanto soffro ancora. Sono due momenti difficili anche da spiegare, perché sono cose talmente belle da spiegare, che neanche riesci a trovarle le parole giuste, per descrivere quello che è veramente”.

Il ricordo dello “sceriffo” numero uno

Nel tentativo di descrivere il padre, Francesco Totti ha ricordato soprattutto la sua bontà, la dolcezza e il carattere solare. Enzo era una presenza centrale nella sua crescita, una figura capace di trasmettere sicurezza e valori anche senza ricorrere a grandi discorsi.

“È normale che poi che un figlio decanti il papà o la mamma giustamente. Però per me lui era lo ‘sceriffo’ numero uno, perché era un buono, era bello, solare, dolce. Trovare un aggettivo… sono in difficoltà…”. La voce dell’ex calciatore si è progressivamente incrinata, fino a rendere difficile continuare.

“Pagherei oro per averlo qui vicino”

Il momento più intenso è arrivato poco dopo. Sopraffatto dalla commozione, Totti ha pronunciato una frase che ha colpito l’intero Teatro Brancaccio: “Però ora pagherei oro per averlo qui, vicino, e dirgli che gli voglio bene”.

L’ex capitano si è fermato e si è asciugato gli occhi. Dalla platea è partito un applauso lungo e sentito, un gesto di vicinanza per un dolore che Totti ha scelto di condividere senza filtri. In quel momento, il personaggio pubblico ha lasciato spazio al figlio segnato dall’assenza del padre.

Il vuoto lasciato dalla morte di Enzo Totti

Il legame con Enzo era già emerso in precedenti dichiarazioni rilasciate da Totti al Corriere della Sera. L’ex calciatore aveva spiegato come la scomparsa improvvisa del genitore avesse modificato il suo rapporto con la quotidianità e con le persone care.

Secondo il suo racconto, il padre non era un uomo abituato a manifestare apertamente i sentimenti. Eppure, attraverso i piccoli gesti e una presenza costante, era riuscito a trasmettergli affetto, sicurezza ed esempi fondamentali per la sua vita.

Le parole di Totti sul dolore che resta

Anche in quell’intervista Francesco aveva descritto con parole molto forti il vuoto seguito alla morte del padre: “Quel vuoto si è fatto una voragine. La morte di papà per me è stata la fine di tutto. Era un padre silenzioso, ma forte, educativo. Era presente, però a modo suo: mai un complimento, mai un abbraccio. Ma con uno sguardo ci dicevamo tutto. Anche quando avevamo poco non mi ha mai fatto mancare niente, mi ha sempre trasmesso positività, mi ha insegnato educazione e rispetto per gli altri. Quando se ne è andato, mi è mancata l’aria”.

La commozione sul palco di Roma ha riportato alla luce una ferita che il tempo non ha cancellato. Per Francesco Totti, Enzo resta una figura essenziale, non solo per gli insegnamenti ricevuti da bambino ma anche per quei valori che hanno accompagnato la sua carriera e la sua vita privata.

Davanti al pubblico romano che lo ha applaudito per anni dopo ogni impresa con la maglia della Roma, Totti ha ricevuto un applauso diverso. Non per un gol o per una vittoria, ma per aver mostrato la sua vulnerabilità e il desiderio, impossibile da realizzare, di poter abbracciare ancora una volta suo padre.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure