
Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione per un accertamento tecnico che potrebbe indebolire una delle spiegazioni avanzate dalla difesa di Andrea Sempio. L’inchiesta della Procura di Pavia è arrivata a una fase delicata, dopo il deposito delle consulenze difensive e mentre gli investigatori continuano a verificare intercettazioni, date e contenuti digitali.
Il punto riguarda un commento pubblicato su YouTube e la sua collocazione temporale. Un dettaglio all’apparenza secondario, ma che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, cambierebbe il senso della tesi difensiva relativa a una conversazione intercettata.
Garlasco, il caso affrontato a Mattino Cinque
Nella puntata di martedì 20 ottobre di Mattino Cinque, Federica Panicucci ha dedicato spazio agli ultimi sviluppi del caso Garlasco. La conduttrice si è soffermata proprio sulla verifica delle date, evidenziando una circostanza che potrebbe mettere in difficoltà la ricostruzione proposta dai legali di Sempio.
La questione, secondo quanto emerso, è legata a un commento online richiamato dalla difesa. Il confronto tra il momento dell’intercettazione e quello della pubblicazione del messaggio ha portato gli inquirenti a una conclusione precisa, destinata ad alimentare il dibattito sul significato delle parole dell’indagato.

La conversazione del 14 aprile e il riferimento alle telefonate
Il punto di partenza è un’intercettazione del 14 aprile 2025. In quella conversazione, Andrea Sempio parla di una chiavetta e delle telefonate effettuate all’abitazione della famiglia Poggi. Durante il dialogo pronuncia anche la frase “Non ci voglio parlare con te”, riferendosi a una ragazza che gli avrebbe chiuso il telefono.

La difesa ha fornito una lettura alternativa di quelle parole, sostenendo che Sempio potesse riferirsi a contenuti e discussioni presenti sul web. Nella memoria depositata dagli avvocati si legge: “Venendo ora allo sbandierato soliloquio del 14 aprile 2025 (ritenuto dagli inquirenti pressoché confessorio), prima del medesimo Sempio ascolta verosimilmente tramite cellulare un contenuto di Bugalalla, che, in sé, non affronta il tema delle tre telefonate, il tema però viene evocato da numerosi utenti nei commenti al video”.

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— Beautiful 🍓👠 (@Beautif42601711) October 20, 2026
La verifica dei carabinieri sulla data del commento
Gli investigatori hanno quindi concentrato gli accertamenti sulla data di pubblicazione del commento citato dalla difesa. Per chiarire questo passaggio, i carabinieri hanno svolto verifiche tecniche e interessato anche Google attraverso una rogatoria, senza ottenere inizialmente un riscontro abbastanza preciso.
Successivamente la Sesta Sezione Cyber Investigation del Nucleo Investigativo ha approfondito i dati relativi al contenuto su YouTube, “accertando che il commento oggetto di accertamenti è stato pubblicato in data 15 aprile 2025 alle ore 17.00 italiane”. Il messaggio, dunque, sarebbe comparso circa ventiquattr’ore dopo l’intercettazione.
Perché la data può incidere sulla ricostruzione difensiva
Da qui la valutazione degli inquirenti: “Nell’intercettazione del 14 aprile Sempio non poteva simulare contestazioni o risposte da fornire a quello specifico commento, in quanto sarebbe stato pubblicato solo il giorno seguente”. La verifica cronologica mette in discussione quella specifica giustificazione, ma non stabilisce automaticamente il reale significato delle frasi pronunciate dall’indagato.
Dopo aver illustrato i documenti, Federica Panicucci ha sottolineato la contraddizione emersa. “Attenzione, non hanno trovato riferimenti alla chiavetta, si parla solo delle telefonate con riferimento a questo commento, ma è successivo. La difesa adduce dei commenti senza avere verificato prima, quindi di cosa stiamo parlando? Non ci sono evidenze che si parlasse prima nemmeno della chiavetta. Questo fa capire anche come sta lavorando la Procura. Se la difesa adduce a questo commento, poi viene fuori che il commento è posteriore, c’è qualcosa che non torna”.
Le nuove richieste della difesa di Andrea Sempio
Nel frattempo, l’avvocata Angela Taccia ha spiegato di avere individuato numerose intercettazioni che, secondo la difesa, potrebbero aiutare a contestualizzare i soliloqui di Sempio. I legali intendono chiedere l’acquisizione di 81 conversazioni considerate in precedenza non rilevanti, ritenendo che possano contenere elementi favorevoli al loro assistito.
Il caso continua intanto a dividere i social. Su X è comparso un commento particolarmente duro: “Madonna che bomba! Federica, Avv. Cataliotti e Avv. Taccia, altro che caramelle per far mandare giù questa figura di 💩. Come vi girate è girate, la procura vi smonta. Avete a che fare con due pezzi da 90: Dottor Napoleone e Civardi”.
Garlasco, gli accertamenti e i prossimi passaggi
Il commento esprime il sostegno di una parte del pubblico al lavoro della Procura di Pavia, ma il nodo resta giudiziario: da un lato, gli investigatori ritengono che la data del messaggio escluda quella determinata spiegazione; dall’altro, la difesa di Andrea Sempio continua a chiedere che tutte le conversazioni siano esaminate nel loro contesto complessivo.
Saranno le successive valutazioni giudiziarie a chiarire il peso effettivo di questi elementi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza di Andrea Sempio fino a eventuale sentenza definitiva.


