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“Scegli, vai a fuoco tu o tua madre?”. Lancia la benzina addosso all’ex, orrore sul posto di lavoro

Pubblicato: 21/10/2026 17:19

«Tu muori prima di me oggi, vengo là e ti sbrano, ti uccido». Sono alcune delle terribili minacce che un uomo di 44 anni avrebbe inviato all’ex moglie, madre dei suoi due figli piccoli, poche ore prima di raggiungerla sul posto di lavoro e tentare di darle fuoco. È accaduto a Bari, all’interno di un albergo del centro dove la donna, anche lei di 44 anni, vive e lavora. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe cosparso il volto e il corpo dell’ex compagna di alcol etilico, cercando poi di incendiarla con un accendino. La donna è riuscita a salvarsi al termine di momenti drammatici. Il 44enne è stato arrestato dalla polizia con le accuse di tentato femminicidio e maltrattamenti in famiglia.

Le minacce prima dell’aggressione: «O la benzina a te o a tua madre»

La vicenda risale alla mattina del 9 ottobre, quando l’uomo avrebbe iniziato a inviare all’ex moglie una serie di messaggi dal contenuto particolarmente violento.

Le parole, secondo quanto emerso dalle indagini, anticipavano quello che sarebbe accaduto poco dopo.

«Facciamo una scommessa, giacché vuoi giocare, o la benzina a te o la benzina a tua madre», avrebbe scritto il 44enne.

In un altro messaggio avrebbe minacciato direttamente la donna: «Tu muori prima di me oggi, vengo là e ti sbrano, ti uccido».

Frasi che gli investigatori hanno esaminato nell’ambito degli accertamenti e che assumono particolare rilievo alla luce della successiva aggressione.

Poco dopo aver inviato quei messaggi, infatti, l’uomo avrebbe raggiunto l’ex moglie nell’albergo in cui lavorava.

L’aggressione nell’albergo: alcol sul viso e sul corpo

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile di Bari, il 44enne si sarebbe presentato nella struttura alberghiera situata nel centro cittadino.

Tra i due ex coniugi sarebbe scoppiata una discussione, rapidamente degenerata.

A quel punto, l’uomo avrebbe versato alcol etilico sul volto e sul corpo della donna, tentando successivamente di appiccare il fuoco con un accendino.

Il gesto avrebbe potuto avere conseguenze gravissime, ma durante l’aggressione l’accendino sarebbe sfuggito di mano all’uomo.

La donna avrebbe approfittato di quel momento per reagire, dando origine a una colluttazione.

È stato proprio il susseguirsi di questi eventi a impedire che il tentativo di incendiarla si trasformasse in una tragedia.

La colluttazione, l’accendino e l’intervento della sorella

I momenti successivi sono stati particolarmente concitati.

Secondo quanto ricostruito finora, dopo che l’uomo aveva perso l’accendino, tra i due ex coniugi sarebbe nata una colluttazione.

Durante lo scontro, la donna, in uno stato di estrema disperazione, avrebbe afferrato a sua volta l’accendino e tentato di darsi fuoco.

Subito dopo si sarebbe resa conto di quanto stava accadendo e sarebbe riuscita a togliersi rapidamente gli indumenti.

Fondamentale è stato anche l’intervento della sorella, presente sul posto, che sarebbe riuscita a mettere la testa della donna sotto l’acqua, contribuendo a proteggerla dalle conseguenze dell’episodio.

Nonostante la violenza dell’aggressione e il pericolo corso, la 44enne non avrebbe riportato lesioni gravi.

Le telecamere riprendono tutto: il video decisivo per l’arresto

L’intera sequenza è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’albergo.

Le immagini sono state acquisite dagli investigatori della Squadra Mobile di Bari e hanno consentito di ricostruire quanto accaduto durante l’aggressione.

Un elemento importante per le indagini, insieme alla denuncia presentata dalla vittima.

La donna ha infatti raccontato agli agenti non soltanto l’episodio avvenuto sul posto di lavoro, ma anche una lunga storia di presunti maltrattamenti subiti durante il rapporto con l’ex marito.

Sulla base degli elementi raccolti, la polizia ha proceduto all’arresto del 44enne, che è stato condotto in carcere.

Le accuse contestate sono tentato femminicidio e maltrattamenti in famiglia. La responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario.

I maltrattamenti dal 2010 e la denuncia del dicembre 2025

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire anche il contesto familiare nel quale sarebbe maturata l’aggressione.

Secondo quanto emerso, i maltrattamenti sarebbero iniziati nel 2010 e sarebbero proseguiti nel corso degli anni, anche dopo la separazione della coppia.

La donna, madre di due bambini piccoli, aveva già deciso di rivolgersi alle autorità.

Nel dicembre 2025 aveva infatti presentato una denuncia nei confronti dell’ex marito.

Nonostante la fine della relazione, dunque, le condotte contestate all’uomo sarebbero continuate fino all’episodio del 9 ottobre.

Gli investigatori hanno ricostruito questa successione di fatti attraverso le dichiarazioni della vittima e gli ulteriori elementi acquisiti durante l’inchiesta.

La donna si salva, l’ex marito finisce in carcere

L’aggressione nell’albergo di Bari si è conclusa senza conseguenze fisiche gravi per la vittima, ma ha fatto emergere un quadro accusatorio di violenze e minacce protratte nel tempo.

Particolarmente rilevanti sono i messaggi che l’uomo avrebbe inviato poche ore prima, nei quali minacciava esplicitamente di uccidere l’ex moglie e faceva riferimento alla benzina.

Alle parole sarebbero seguiti i fatti: il raggiungimento della donna sul posto di lavoro, l’alcol versato sul corpo e il tentativo di darle fuoco.

Le registrazioni delle telecamere e la denuncia della 44enne hanno contribuito all’arresto dell’uomo, ora detenuto in carcere.

La vicenda resta al centro degli accertamenti giudiziari, mentre la donna, sopravvissuta all’aggressione, dovrà affrontare le conseguenze di quanto accaduto dopo anni di presunti maltrattamenti.

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