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Cisgiordania, fermate quattro italiane dai militari israeliani: la Farnesina chiede chiarimenti urgenti a Israele

Pubblicato: 22/10/2026 20:02

Quattro attiviste italiane sono state fermate dalle Forze di difesa israeliane (Idf) in Cisgiordania mentre accompagnavano alcuni agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. L’episodio è avvenuto oggi, giovedì 22 ottobre, nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron. A confermare l’accaduto è stata la Farnesina, che si è immediatamente attivata attraverso l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme per ottenere informazioni sulle condizioni delle connazionali e sulle ragioni del fermo. Le autorità israeliane hanno confermato che le quattro donne si trovano in una stazione di polizia.

Attiviste italiane fermate in Cisgiordania durante la raccolta delle olive

Il fermo è avvenuto nel villaggio palestinese di al-Bweib, a sud di Hebron, in Cisgiordania, dove un gruppo di attivisti internazionali stava accompagnando alcuni agricoltori locali durante le attività di raccolta delle olive.

Tra i volontari erano presenti anche quattro cittadine italiane, fermate dai militari israeliani insieme ad altri attivisti stranieri.

La notizia è stata confermata dal ministero degli Affari Esteri italiano, che ha diffuso una comunicazione ufficiale sull’accaduto.

Al momento non sono state rese note le identità delle quattro donne né le motivazioni specifiche che hanno portato al loro fermo.

La Farnesina interviene: «Chiesti chiarimenti urgenti»

Non appena ricevuta la notizia, la rete diplomatica italiana si è attivata per verificare quanto accaduto e ottenere informazioni sulle condizioni delle connazionali.

L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme hanno contattato le autorità israeliane, chiedendo chiarimenti urgenti sulle circostanze dell’intervento militare.

La Farnesina ha fatto sapere di aver ricevuto una prima conferma sulla situazione delle attiviste.

Le autorità israeliane hanno infatti comunicato che quattro cittadine italiane si trovano attualmente presso una stazione di polizia.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’eventuale contestazione di reati, sulla durata del fermo o sui tempi di un possibile rilascio.

Contatti diplomatici in corso per ottenere il rilascio

Il ministero degli Esteri continua a seguire l’evoluzione della vicenda attraverso le proprie rappresentanze diplomatiche.

L’Ambasciata italiana a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme rimangono in stretto contatto con le autorità israeliane, coordinandosi con la Farnesina.

L’obiettivo è chiarire rapidamente la posizione delle quattro italiane e favorire una pronta risoluzione della vicenda.

Per il momento, l’unica informazione confermata dalle autorità israeliane riguarda la presenza delle connazionali in una stazione di polizia.

La raccolta delle olive in Cisgiordania

L’episodio è avvenuto durante la stagione della raccolta delle olive, un’attività di particolare importanza economica e sociale per numerose comunità palestinesi della Cisgiordania.

In diverse aree del territorio, gruppi di volontari internazionali affiancano gli agricoltori durante il lavoro nei campi, anche con l’obiettivo di documentare eventuali tensioni e offrire una presenza di accompagnamento.

È in questo contesto che si trovavano le quattro italiane fermate nel villaggio di al-Bweib.

Resta da chiarire che cosa abbia determinato l’intervento dei militari israeliani e quali siano le contestazioni eventualmente mosse nei confronti degli attivisti.

La Farnesina ha confermato che continuerà a monitorare la situazione attraverso i canali diplomatici, mantenendo i contatti con le autorità israeliane per ottenere aggiornamenti e arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile.

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