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Ferrara, nasce il primo “Nucleo anti maranza” d’Italia: cosa prevede

Pubblicato: 23/10/2026 19:52

A Ferrara nasce il primo «Nucleo anti maranza» d’Italia, una task force voluta dall’amministrazione comunale per contrastare la microcriminalità giovanile, le baby gang e i comportamenti aggressivi nelle strade e nelle piazze. L’iniziativa è stata annunciata dal sindaco Alan Fabbri, esponente della Lega, che l’ha presentata come un esperimento inedito a livello nazionale. Il progetto coinvolgerà polizia locale, psicologi, avvocati, assistenti sociali ed esperti di sicurezza, con l’obiettivo di intervenire sia sul fronte della prevenzione sia su quello del controllo. La decisione ha già acceso lo scontro politico: Matteo Salvini sostiene l’iniziativa, mentre le opposizioni cittadine criticano il linguaggio utilizzato e il rischio di alimentare discriminazioni e allarmismo.

Ferrara, nasce il Nam: cosa farà il Nucleo anti maranza

Il nuovo organismo, denominato Nam, Nucleo anti maranza, dovrebbe entrare in funzione nelle prossime settimane.

A promuoverlo è direttamente il Comune di Ferrara, che intende mettere in campo una squadra multidisciplinare per affrontare i fenomeni di violenza e microcriminalità attribuiti a gruppi giovanili.

La task force coinvolgerà diverse figure professionali: dagli operatori della polizia locale agli assistenti sociali, passando per psicologi, avvocati e specialisti della sicurezza.

L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema di intervento capace di affrontare il problema da più punti di vista, non limitandosi alle attività di vigilanza.

La prevenzione rappresenterà la funzione principale del nucleo, mentre gli interventi di controllo e repressione costituiranno una seconda linea d’azione, secondo quanto annunciato dall’amministrazione.

Il sindaco Fabbri: «Avevo già lanciato l’allarme maranza»

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è stato il sindaco Alan Fabbri, che ha collegato la decisione anche ai recenti episodi di disordine e violenza verificatisi in alcune città italiane.

L’amministrazione ha richiamato in particolare i fatti di cronaca avvenuti a Bologna e Milano, sostenendo la necessità di intervenire prima che fenomeni analoghi possano aggravarsi.

«Già in tempi non sospetti avevo lanciato l’allarme maranza», ha dichiarato Fabbri, spiegando di aver sempre considerato il problema una questione da affrontare senza minimizzazioni.

Secondo il primo cittadino, il nuovo nucleo dovrà offrire una risposta alle preoccupazioni manifestate da cittadini e attività commerciali.

«Questo nucleo operativo intende anche dare una risposta concreta alla preoccupazione emersa in questi giorni», ha affermato.

«Genitori e commercianti impauriti»: l’obiettivo della task force

Il sindaco ha sottolineato come la decisione nasca anche dalle richieste di maggiore sicurezza arrivate da famiglie, genitori e commercianti.

«Con questo esperimento Ferrara risponde, con i fatti, alle richieste di aiuto e sostegno di tanti genitori, famiglie e commercianti», ha spiegato Fabbri.

Il primo cittadino ha fatto riferimento alla paura provocata dai comportamenti aggressivi e dal danneggiamento dei beni altrui.

La task force dovrebbe quindi affiancare agli strumenti di controllo un’attività di prevenzione sociale, coinvolgendo professionisti in grado di intervenire anche sulle situazioni di disagio giovanile.

Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati tutti i dettagli operativi del progetto, comprese le modalità di intervento, le risorse economiche e il numero di operatori coinvolti.

Salvini applaude: «Da replicare in tutta Italia»

L’annuncio del Comune di Ferrara ha rapidamente assunto una dimensione nazionale, provocando reazioni contrastanti tra maggioranza e opposizione.

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso il proprio sostegno al progetto, auspicando che possa essere adottato anche da altre amministrazioni.

«Nam, Nucleo Anti Maranza. Bella iniziativa del sindaco della Lega a Ferrara. Da replicare anche in altre città, in tutta Italia. Bravo Alan!», ha scritto Salvini sui social.

Ansa.it

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Il Pd attacca: «Propaganda e terminologia razzista»

Di segno opposto le reazioni delle opposizioni ferraresi, che contestano soprattutto il nome scelto per la task force e l’approccio dell’amministrazione.

L’avvocato Fabio Anselmo, esponente dell’opposizione cittadina, ha definito l’iniziativa una forma di propaganda, criticando una terminologia che considera ghettizzante e stigmatizzante.

Anche il Partito Democratico ha espresso forti perplessità. Ilaria Baraldi, della segreteria regionale, ha dichiarato: «Questa città non è una polveriera e chi la amministra fa di tutto per accendere la miccia».

Ansa.it

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La polemica riguarda quindi non soltanto l’efficacia delle misure annunciate, ma anche il rischio che l’etichetta «maranza», utilizzata per identificare determinati gruppi giovanili, finisca per alimentare stereotipi e discriminazioni.

Il Nucleo anti maranza dovrebbe diventare operativo nelle prossime settimane, ma restano da definire nel dettaglio le modalità concrete di funzionamento. Intanto, il progetto divide già la politica tra chi lo considera una risposta alle richieste di sicurezza e chi teme che si traduca soprattutto in un’iniziativa propagandistica.

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