
Lorenzo Musetti torna a vincere un torneo ATP dopo quattro anni. Il tennista azzurro conquista il titolo di Lione, superando in finale lo statunitense Taylor Fritz con il punteggio di 6-3, 6-4. Una prestazione di grande qualità permette al carrarino di interrompere il digiuno cominciato dopo il successo di Napoli del 2022 e di sollevare il terzo trofeo della carriera nel circuito maggiore.
Una finale di qualità contro Fritz
Musetti, numero 26 del ranking e sesta testa di serie del torneo, affronta il numero 14 del mondo e secondo favorito del tabellone con personalità e varietà di soluzioni. L’azzurro sfrutta gli errori dell’avversario, ma soprattutto riesce a imporre il proprio tennis, alternando ritmo, traiettorie e variazioni.
Il rovescio a una mano diventa una delle armi principali per togliere riferimenti a Fritz. Musetti evita di lasciare all’americano il controllo degli scambi e mantiene un atteggiamento propositivo, costruendo il successo attraverso una prestazione continua.
Il 6-3 del primo set indirizza la finale. Nella seconda frazione l’italiano conserva lucidità e chiude sul 6-4, senza dover ricorrere al terzo parziale dopo le battaglie affrontate nei turni precedenti.
Il primo titolo dal successo di Napoli del 2022
La vittoria francese interrompe un’attesa lunga quattro anni. Musetti aveva conquistato i suoi primi due titoli ATP nel 2022, prima sulla terra di Amburgo e poi sul cemento di Napoli, dove aveva battuto Matteo Berrettini in finale.
Da allora erano arrivati altri risultati importanti, ma nessun nuovo trofeo nel circuito maggiore. A Lione l’azzurro interrompe anche una serie di sette sconfitte consecutive nelle finali ATP, tornando a trasformare un ultimo atto in una vittoria.
Il successo assume un significato particolare al termine di una stagione difficile: Musetti ritrova un titolo e lo fa sul cemento indoor, una superficie sulla quale aveva già raggiunto la finale ad Atene nel 2025.
Dai quattro match point annullati a Cobolli al trofeo
Il percorso verso il titolo è stato tutt’altro che semplice. Musetti ha iniziato il torneo superando Matteo Arnaldi e il giovane francese Moïse Kouamé, prima di affrontare due incontri particolarmente impegnativi.
Nei quarti ha piegato Luca Van Assche al terzo set. In semifinale ha poi vinto il derby contro Flavio Cobolli, imponendosi 4-6, 6-2, 7-5 dopo aver annullato quattro match point.
Una vittoria che lo aveva portato a un passo dall’eliminazione e che rende ancora più significativo il rendimento offerto contro Fritz: dopo aver dovuto rimontare e resistere, Musetti ha trovato nella finale la sua prestazione più convincente.
L’emozione dopo l’ultimo punto
Alla fine della partita, Musetti si lascia cadere a terra, visibilmente emozionato. È il momento in cui si scioglie la tensione di una settimana intensa e di un’attesa durata quattro anni.
Lione gli restituisce il gusto di vincere un titolo, al termine di un torneo nel quale ha saputo unire resistenza nelle partite più difficili e qualità nel momento decisivo. Contro Fritz arriva la conclusione migliore: due set, una prestazione autorevole e un nuovo trofeo da aggiungere alla propria carriera.


