
Tragedia a Milano, dove un incendio divampato in un appartamento è costato la vita a un’anziana donna con disabilità. Il rogo si è sviluppato al secondo piano di una palazzina di sei piani in via Bottoni 16, provocando anche il ferimento di altre cinque persone. Una vicenda drammatica che ha richiesto l’intervento di numerose squadre di soccorso e l’evacuazione dell’intero edificio per consentire le operazioni in sicurezza.
L’allarme è scattato quando le fiamme hanno avvolto l’abitazione, facendo partire la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, che hanno raggiunto l’appartamento invaso dal fuoco e sono riusciti a estrarre la donna. Le condizioni dell’anziana sono apparse subito disperate: nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori, per lei non c’è stato nulla da fare.
Il bilancio dell’incendio è dunque di una vittima e cinque feriti. Le persone rimaste coinvolte avrebbero riportato lesioni non gravi e sono state affidate alle cure del personale sanitario del 118, intervenuto per prestare assistenza e valutare le loro condizioni. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla loro identità o sull’esatta dinamica che ha portato al loro coinvolgimento.

Per affrontare l’emergenza sono stati mobilitati sei mezzi del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di via Messina. Le squadre hanno lavorato per domare le fiamme, soccorrere le persone presenti nello stabile e mettere in sicurezza l’area interessata dal rogo. L’intervento si è rivelato particolarmente delicato per la necessità di operare in un edificio residenziale di sei piani.
Parallelamente alle operazioni antincendio, è stata disposta l’evacuazione della palazzina. La misura si è resa necessaria per tutelare gli abitanti e permettere ai soccorritori di intervenire senza ulteriori rischi. Sul luogo della tragedia sono arrivate anche le pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia locale, impegnate nelle attività di supporto e nella gestione dell’emergenza.
Resta ora da chiarire che cosa abbia provocato l’incendio. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento e, al momento, non è possibile stabilire quale elemento abbia innescato le fiamme. Saranno gli approfondimenti delle autorità competenti a ricostruire l’origine dell’incendio e le modalità con cui il fuoco si è propagato nell’appartamento.
La tragedia riporta l’attenzione sui rischi legati agli incendi domestici, soprattutto quando coinvolgono persone con difficoltà motorie o altre condizioni che possono rendere più complicata un’evacuazione tempestiva. In situazioni di questo tipo, la rapidità dei soccorsi è fondamentale, ma il fumo e la velocità con cui le fiamme possono diffondersi rappresentano ostacoli importanti anche per i professionisti dell’emergenza.
Mentre proseguono gli accertamenti, resta il dolore per la morte dell’anziana, che non è sopravvissuta nonostante l’intervento dei soccorritori. Le verifiche dovranno fare luce anche sulle condizioni dell’appartamento e sull’eventuale presenza di fattori che possano aver favorito lo sviluppo del rogo. Per ora, le informazioni disponibili non consentono di formulare conclusioni sulle responsabilità o sulle circostanze che hanno determinato l’incendio.
“Sapevamo già che sarebbe successo”. Non hanno dubbi i condomini della palazzina popolare di via Bottoni a Milano, dove oggi un’anziana è morta in un rogo, sull’origine dolosa dell’incendio. Ad appiccare le fiamme – secondo loro – sarebbe stato un condomino, portato via dalle volanti dopo l’evacuazione. “Aveva già appiccato un incendio dieci giorni fa, aveva lanciato vasi dal terzo piano e ci minacciava sempre per le scale”, raccontano, fuori dalla palazzina evacuata, con le coperte termiche a riscaldarli e ancora la paura sul volto. (Segue)


