Vai al contenuto

Andrea Delogu, il padre Walter racconta la morte del figlio Evan: “Vidi un lenzuolo bianco e capii tutto”. L’ultima telefonata alla figlia

Pubblicato: 28/10/2026 20:58

«Vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro». È il ricordo più doloroso di Walter Delogu, padre della conduttrice Andrea Delogu, che a un anno dalla morte del figlio Evan ripercorre i momenti drammatici seguiti all’incidente in moto costato la vita al ragazzo. Era il 29 ottobre 2025 quando il giovane, che avrebbe compiuto 18 anni poche settimane dopo, morì a Bellaria Igea Marina. In un’intervista al Corriere della Sera, Walter racconta la telefonata della scuola guida, l’arrivo sul luogo dell’incidente e il momento in cui dovette comunicare alla figlia Andrea che suo fratello non c’era più. Ma anche il dolore vissuto dalla famiglia nei mesi successivi e i sogni di Evan, interrotti troppo presto.

L’incidente di Evan Delogu e il lenzuolo bianco: «Capii che era morto»

Tutto comincia con una telefonata della scuola guida. Evan avrebbe dovuto presentarsi per l’ultima lezione di guida prima di conseguire la patente, ma non era arrivato all’appuntamento.

Walter e la moglie si mettono alla ricerca del ragazzo e raggiungono il luogo dell’incidente. Quando arrivano, l’eliambulanza sta decollando.

Per un istante, il padre spera che Evan sia stato soccorso e trasportato in ospedale. «Di solito trasportano feriti gravi ma vivi al Bufalini di Cesena», ricorda.

Poi vede qualcosa che cancella ogni speranza.

«Vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro».

La moglie sviene. Walter si trova davanti alla morte del figlio, senza avere avuto il tempo di prepararsi a una notizia così devastante.

La telefonata ad Andrea Delogu: «Tuo fratello non c’è più»

Dopo aver appreso della tragedia, Walter deve affrontare un altro momento terribile: avvisare Andrea Delogu, che in quelle ore si trova al lavoro.

Decide di chiamarla e chiederle di raggiungere immediatamente la famiglia a Rimini, senza comunicarle subito la morte del fratello.

«Che cosa è successo, perché mi chiami?», gli domanda la conduttrice.

Andrea parte con il primo taxi disponibile, accompagnata dall’amica Ema Stokholma.

Walter, però, teme che la figlia possa apprendere la notizia da altre persone o attraverso i mezzi di informazione. Così, quando calcola che manchi circa un’ora al suo arrivo, decide di telefonarle nuovamente.

Questa volta non può più rimandare.

«Tuo fratello non c’è più».

Poche parole con cui il padre comunica alla figlia la morte del ragazzo al quale era profondamente legata.

La moto demolita e l’auto che Evan non ha mai potuto guidare

Nell’intervista Walter racconta anche quanto Evan fosse attento al valore del denaro e quanto tenesse alle cose che acquistava con il proprio lavoro.

Prima lo scooter, poi la moto e infine un’automobile: ogni mezzo rappresentava per lui un traguardo raggiunto grazie ai propri risparmi.

La sua prima auto, una Suzuki Swift, è arrivata quando il ragazzo era già morto. È rimasta alla famiglia ed è diventata uno dei ricordi più importanti del giovane.

«Se prendo una buca o un dosso, chiedo scusa e accarezzo il volante, perché so quanto avrebbe tenuto alla sua auto», racconta il padre.

Dopo l’incidente, Walter ha preso anche un’altra decisione: vendere la propria moto e far demolire quella del figlio.

Un gesto che racconta quanto la tragedia abbia cambiato il suo rapporto con le due ruote.

Il dolore della famiglia: «Di notte soffrivo parecchio»

Il funerale di Evan si è celebrato il 31 ottobre 2025. Nei giorni successivi, la famiglia ha cercato di affrontare il lutto rimanendo unita.

«Ci siamo caricati l’un l’altro», racconta Walter.

La Rai ha concesso ad Andrea tre settimane di permesso dal lavoro. Il padre, invece, è tornato dopo pochi giorni agli incontri con i giovani nell’ambito delle campagne contro le dipendenze, attività che svolge anche con l’associazione Ritrovarsi.

Walter, che nel 2020 ha scritto un libro preparatorio alla docuserie Netflix SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano, ha trovato proprio in questi appuntamenti una ragione per continuare a impegnarsi.

«Quegli incontri mi hanno salvato», confessa.

All’inizio il lavoro lo aiutava a distrarsi, ma il dolore tornava nei momenti di solitudine. «Di notte soffrivo parecchio», ricorda, spiegando che il periodo natalizio è stato particolarmente difficile.

Anche la moglie ha attraversato mesi durissimi. Successivamente è tornata a lavorare come infermiera, affrontando turni ancora più intensi.

Walter ha invece scelto di rivolgersi a uno psicologo. «Ho voluto affrontare questo lutto da solo, a tu per tu», spiega.

Andrea Delogu e il legame speciale con Evan: «Per lei era come un figlio»

Nell’intervista emerge anche il rapporto profondissimo che univa Andrea Delogu al fratello minore.

Evan aveva grandi progetti per il futuro. Dopo gli studi all’istituto alberghiero, avrebbe voluto partire per New York e costruirsi un percorso professionale nella ristorazione.

Il suo sogno era cominciare dal basso, magari come lavapiatti, per poi arrivare a lavorare in cucina.

Successivamente avrebbe raggiunto Andrea a Roma, dove la sorella avrebbe voluto aiutarlo ad aprire un locale.

«Andrea non ha figli e lui per lei era come un figlio», racconta Walter, descrivendo un rapporto che andava oltre quello tra fratello e sorella.

Dopo la tragedia, la conduttrice ha cercato di reagire concentrandosi sugli impegni professionali. Nei mesi successivi ha vinto Ballando con le stelle, un risultato che il padre collega anche alla forza accumulata durante quel periodo.

«Aveva una carica fortissima accumulatasi», osserva.

Oggi, aggiunge, Andrea «si è buttata letteralmente nel lavoro».

A un anno dalla morte di Evan, restano i ricordi di un ragazzo pieno di progetti, la sua automobile custodita in famiglia e il dolore di chi continua a convivere con un’assenza impossibile da colmare.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 28/10/2026 21:15

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure