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“Aggredita dal marito!”. Crans-Montana, la notizia drammatica su Jessica Moretti

Pubblicato: 29/10/2026 09:02

Jessica Moretti non comparirà lunedì 2 novembre davanti agli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta sul devastante incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera. La decisione del Ministero pubblico vallesano è legata alle condizioni psicologiche della donna, considerate particolarmente fragili sulla base della documentazione medica presentata dai suoi legali.

L’audizione avrebbe dovuto svolgersi alla presenza del marito, Jacques Moretti, anch’egli coinvolto nel procedimento giudiziario e sospettato di aver commesso violenze fisiche nei confronti della moglie. Gli inquirenti hanno tuttavia deciso di rinunciare al confronto previsto per lunedì, ritenendo che lo stato della donna non le consentirebbe di affrontare serenamente un interrogatorio congiunto.

La decisione è stata comunicata alle parti e successivamente confermata dalla procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud all’agenzia Keystone-ATS. Secondo quanto riferito, a giustificare la richiesta di rinvio è stata un’attestazione medica che descrive le difficoltà psicologiche della donna.

La scelta interviene in una fase delicata dell’inchiesta sulla tragedia che ha sconvolto Crans-Montana e che continua a richiedere accertamenti sulle responsabilità penali legate all’incendio e sui fatti che coinvolgono i due coniugi.
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Il certificato medico e la decisione della procura

A chiedere di non procedere con l’audizione congiunta sono stati gli avvocati di Jessica Moretti, Yaël Hayat e Nicola Meier. Lunedì scorso i legali hanno trasmesso al Ministero pubblico una relazione redatta da una psicologa specializzata in psicoterapia, nella quale viene descritta una condizione di particolare fragilità psicologica.

Il documento segnala soprattutto la difficoltà della donna ad affrontare un interrogatorio alla presenza del marito, nei confronti del quale sono state formulate accuse relative a presunte violenze fisiche. I fatti contestati risalirebbero alla notte tra l’11 e il 12 agosto, quando Jessica Moretti sarebbe stata ferita e successivamente ricoverata in ospedale.

Alla luce della documentazione ricevuta, la procura ha accolto la richiesta della difesa. La valutazione degli inquirenti sarebbe legata anche al rischio concreto che l’audizione potesse essere interrotta o rinviata già nelle fasi iniziali, rendendo impossibile portare avanti il confronto nelle condizioni previste.

La decisione non equivale a un’interruzione dell’inchiesta né a un’esclusione definitiva della donna dagli interrogatori. Si tratta, invece, di una scelta legata alle condizioni attuali della persona coinvolta e alla necessità di valutare le modalità con cui procedere nel rispetto delle garanzie previste.

Fiori, candele e omaggi alle vittime del rogo di Crans-Montana

Jacques Moretti sarà interrogato da solo

Dopo la rinuncia all’audizione congiunta, Jacques Moretti sarà ascoltato individualmente dalle procuratrici e dagli avvocati delle parti civili. L’interrogatorio previsto per lunedì si svolgerà quindi senza la presenza della moglie.

Il confronto tra i coniugi era stato programmato sulla base di una precedente audizione, avvenuta il 5 giugno. Gli inquirenti avevano previsto di ripetere la procedura il 2 novembre, nell’ambito degli accertamenti relativi al procedimento penale.

Per il momento, resta invece confermato l’interrogatorio di entrambi gli imputati fissato per il 2 dicembre. Le condizioni psicologiche di Jessica Moretti saranno quindi un elemento da considerare nella programmazione delle prossime attività investigative.

La vicenda presenta due piani distinti: da un lato, l’inchiesta sulla tragedia di Capodanno; dall’altro, gli accertamenti relativi alle presunte violenze che avrebbero coinvolto la coppia. Entrambi rientrano nel quadro giudiziario che riguarda i coniugi Moretti, ma richiedono valutazioni specifiche e rispettose delle garanzie processuali.

Jessica Moretti, proprietaria del locale Le Constellation di Crans-Montana

L’inchiesta sull’incendio di Crans-Montana

Il procedimento penale riguarda il rogo divampato nella notte di Capodanno all’interno del locale Le Constellation, a Crans-Montana. La tragedia ha provocato 41 morti e 115 feriti, con conseguenze drammatiche per le vittime, le loro famiglie e l’intera comunità.

L’indagine punta a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella gestione del locale e nei controlli di competenza delle autorità. Al momento, il procedimento interessa complessivamente 17 persone.

Oltre a Jessica e Jacques Moretti, risultano coinvolti otto ex o attuali rappresentanti politici di Crans-Montana e dell’ex comune di Chermignon, insieme a sette ex o attuali dipendenti delle due amministrazioni comunali.

La decisione di rinviare l’audizione di Jessica Moretti rappresenta dunque un passaggio procedurale all’interno di un’inchiesta ancora aperta e particolarmente complessa. Gli accertamenti dovranno proseguire per chiarire i diversi aspetti della vicenda, mentre le prossime audizioni potranno contribuire a definire ulteriormente il quadro delle responsabilità.

Per ora, l’attenzione resta concentrata sull’interrogatorio individuale di Jacques Moretti e sulla successiva convocazione dei due coniugi, prevista per il 2 dicembre. La priorità degli inquirenti rimane quella di proseguire il lavoro investigativo senza trascurare le condizioni personali delle persone coinvolte e le esigenze di un procedimento destinato ad avere un forte impatto giudiziario e pubblico.

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