
Le piazze italiane si preparano a una nuova giornata di mobilitazione. Venerdì 30 ottobre, sindacati di base, lavoratori e studenti scenderanno in strada in diverse città per lo sciopero generale e le manifestazioni contro il carovita, il precariato e le spese per il riarmo. La mobilitazione arriva dopo le tensioni registrate nelle ultime settimane durante alcuni cortei, con le forze dell’ordine in allerta e misure di sicurezza rafforzate in diversi centri urbani.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato di confidare nella capacità di prefetti, questori e vertici della polizia di gestire le manifestazioni, pur riconoscendo la presenza di elementi di imprevedibilità. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ribadito il diritto a manifestare, distinguendolo dagli atti di violenza e dalle aggressioni agli agenti. Nella stessa giornata è prevista anche una mobilitazione internazionale dei portuali contro il traffico di armi e la militarizzazione degli scali, con iniziative in oltre cento porti nel mondo.
Torino, vietati caschi e passamontagna
A Torino il corteo organizzato dall’Usb partirà alle 9.30 da piazza Palazzo di Città, davanti al municipio, per poi dirigersi verso la zona nord. La manifestazione si svolgerà in un clima di tensione dopo gli scontri dei giorni scorsi, che hanno coinvolto il centro e alcune aree periferiche. Il prefetto Donato Cafagna ha disposto il divieto di portare caschi, passamontagna e fumogeni. Alla mobilitazione sono attesi anche esponenti dell’area antagonista legata all’ex centro sociale Askatasuna e collettivi studenteschi, mentre proseguono le proteste all’interno dell’Università di Torino.
Milano, corteo lontano dal centro
A Milano il ritrovo principale è fissato alle 10 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. Sono attese circa 10mila persone tra lavoratori, sindacati e studenti. I collettivi studenteschi si raduneranno già alle 9.30 in piazza Leonardo Da Vinci, per poi raggiungere il concentramento principale. Il percorso definitivo non è ancora stato comunicato, ma l’orientamento è quello di mantenere il corteo fuori dal centro, indirizzandolo verso via Padova e via Palmanova. Le autorità prestano particolare attenzione alla manifestazione dopo i danneggiamenti e gli scontri registrati nelle precedenti mobilitazioni.
Genova, protagonisti i lavoratori portuali
A Genova la mobilitazione vedrà in prima fila i portuali del Calp, già impegnati nelle iniziative per Gaza e la Global Sumud Flotilla. Il primo appuntamento è alle 9.30 ai varchi portuali, mentre alle 10 è previsto il concentramento delle altre categorie di lavoratori davanti alla stazione Principe. Da lì partirà un corteo unitario che attraverserà il centro cittadino a partire dalle 12. Alla manifestazione prenderanno parte anche collettivi universitari e studenteschi, nell’ambito dello sciopero generale promosso dai sindacati di base.
Bologna, lavoratori e studenti in piazza Maggiore
A Bologna il corteo dello sciopero generale partirà da piazza Maggiore alle 9.30. L’iniziativa è promossa dall’Usb insieme ad altre sigle sindacali di base, tra cui Cobas, Adl, Clap e Sial, e coinvolgerà lavoratori dei settori pubblici e privati. Gli studenti si ritroveranno invece alle 9 a Porta San Donato, prima di raggiungere la piazza. Il percorso della manifestazione non è ancora stato definito. Gli organizzatori chiedono interventi contro il caro-benzina, gli affitti e le bollette, oltre a maggiori garanzie per il diritto a manifestare. Il sindacato ha annunciato un proprio servizio d’ordine e ha rivolto un appello affinché la protesta si svolga pacificamente.
Firenze, la protesta contro carovita e affitti
A Firenze il concentramento è previsto alle 10 alla Fortezza, con una mobilitazione che riunirà lavoratori, studenti universitari e liceali. Al centro della protesta ci sono il costo della vita, i salari, la precarietà, il riarmo e il caro-affitti. Gli universitari contestano soprattutto i prezzi degli alloggi e le difficoltà di accesso al diritto allo studio. I liceali, invece, denunciano la mancanza di investimenti nelle scuole, sia sul personale sia sulle condizioni degli edifici. Parteciperanno diversi collettivi studenteschi cittadini, insieme a organizzazioni che rappresentano dottorandi e ricercatori. Lo sciopero è stato indetto dall’Usb con altre sigle sindacali di base.
Roma, controlli rafforzati a Termini e al Colosseo
Nella capitale sono previste una manifestazione autorizzata e altre iniziative spontanee, con la partecipazione di lavoratori, precari, pensionati, studenti e collettivi. Il corteo promosso dai sindacati di base partirà alle 10 da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. Altri gruppi cominceranno a radunarsi già dalle 8 in diversi punti della città, per poi convergere verso Termini o piazza della Repubblica. Le autorità valutano misure straordinarie in caso di aggravamento della situazione, tra cui ingressi contingentati alla stazione e possibili chiusure temporanee di monumenti. Tra le aree considerate più sensibili ci sono proprio Termini e il Colosseo, dove saranno rafforzati i controlli.
Napoli, corteo contro il carovita e il caro-affitti
A Napoli la manifestazione partirà alle 9.30 da piazza Mancini. La protesta coinvolgerà lavoratori e studenti, con al centro il costo della vita, i salari insufficienti, gli affitti e i tagli all’istruzione. Da giorni diversi movimenti studenteschi portano avanti presidi con tende in piazza Municipio e nei pressi dell’Università Federico II. Tra le realtà coinvolte figurano l’Unione degli universitari, il Collettivo autorganizzato universitario ed Ecologia politica. I gruppi studenteschi contestano in particolare la crisi abitativa e il costo degli alloggi per i fuori sede. Le iniziative si inseriscono nella mobilitazione nazionale indetta dai sindacati di base per venerdì 30 ottobre.


