
È notte fonda quando si sente un boato sordo, poi l’acqua arriva tutta insieme. Non c’è il tempo di capire, solo la furia di una corrente che non si ferma davanti a nulla. Ponti strappati come rami secchi, strade cancellate in pochi secondi, intere infrastrutture sommerse. Sembra un incubo, ma è successo davvero, e per fortuna l’area era stata evacuata poco prima. Le immagini che arrivano sono da brividi.
Lago glaciale esplode nella notte: alluvione lampo travolge tutto
Una violenta alluvione lampo ha colpito il Bhutan, piccolo regno himalayano tra India e Cina. La causa è la tracimazione del lago glaciale di Shintaphu, le cui acque hanno investito le infrastrutture delle sorgenti termali di Gasa Tshachu, una delle attrazioni turistiche più note del nord del Paese. Lo riportano i media locali. Secondo l’emittente pubblica BBS, al momento non si registrano vittime né feriti, grazie alle operazioni preventive di evacuazione confermate dal quotidiano Kuensel.
Ponti e strade spazzati via: Gasa Tshachu isolata
L’ondata di piena si è verificata nella tarda serata di ieri, rendendo difficili le prime stime dei danni. Tra le strutture distrutte ci sarebbero anche 2 ponti Bailey, prefabbricati e fondamentali per i collegamenti montani. La strada che conduce al villaggio di Laya è stata distrutta e chiusa a tempo indeterminato. L’area era già stata colpita nel 2021, quando il fiume Mochhu cambiò corso danneggiando le stesse sorgenti.
L’allarme Himalaya: in Nepal 1.500 morti ad agosto
Il nuovo evento riaccende l’allarme sulla vulnerabilità dell’Himalaya, dove ghiacciai e laghi glaciali possono trasformarsi in trappole mortali. Il confronto con quanto accaduto in Nepal lo scorso agosto è inevitabile: a circa 600 km a ovest, un’altra alluvione lampo al confine con la Cina ha provocato oltre 1.500 morti e più di 5.000 dispersi. Due bilanci diversissimi, stessa fragilità.


