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“Te l’ho chiesto, rispondi!”. Benigni travolge l’altro ospite: Del Debbio senza parole

Pubblicato: 30/10/2026 11:18

Toni accesi, accuse reciproche e un confronto politico che in pochi istanti si trasforma in uno scontro durissimo davanti alle telecamere. Quando il dibattito pubblico si concentra sulle manifestazioni di piazza e sugli episodi di violenza che accompagnano alcune proteste, il confine tra confronto politico e polemica diventa particolarmente sottile. Le responsabilità dei rappresentanti istituzionali, le parole pronunciate durante le mobilitazioni e la condanna degli atti violenti finiscono inevitabilmente al centro della discussione.

È quanto accaduto durante una puntata televisiva dedicata agli ultimi avvenimenti nelle piazze italiane. Due esponenti politici, appartenenti a schieramenti opposti, si sono confrontati senza risparmiarsi contestazioni e provocazioni. Il risultato è stato un botta e risposta particolarmente acceso, culminato in un applauso del pubblico in studio e nell’intervento del conduttore, costretto a richiamare tutti alla calma.
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Scontro tra Stefano Benigni e Lorenzo Pacini a Dritto e rovescio

Protagonisti della discussione sono stati Stefano Benigni, deputato di Forza Italia, e Lorenzo Pacini, assessore del Partito democratico al Municipio I di Milano e candidato sindaco alle primarie del centrosinistra.

Il confronto è andato in scena a Dritto e rovescio, il programma di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio. Al centro della discussione gli episodi verificatisi nelle piazze italiane nelle ultime settimane, con particolare attenzione a quanto accaduto a Milano.

La tensione è salita rapidamente quando Benigni ha contestato a Pacini la sua partecipazione alla manifestazione del 17 ottobre. In quell’occasione l’esponente dem era sceso in piazza e aveva pubblicato sui propri canali social un video nel quale denunciava presunti «pestaggi e repressione» da parte delle forze dell’ordine.

La contestazione del deputato di Forza Italia riguarda soprattutto la posizione assunta da Pacini rispetto agli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni. Nel corso delle proteste, infatti, si erano registrati danneggiamenti alle vetrine, saccheggi di negozi e aggressioni nei confronti degli agenti di polizia.

Benigni ha quindi chiesto al suo interlocutore di prendere posizione in maniera esplicita su questi comportamenti, contestandogli la presenza in piazza durante le mobilitazioni.

«Eri a lanciare i sassi anche tu?»: l’attacco del deputato di Forza Italia

Il momento più acceso della trasmissione è arrivato quando Benigni ha incalzato direttamente l’assessore milanese, chiedendogli di chiarire la propria posizione rispetto alle violenze.

«L’hai detto tu che eri in piazza insieme a loro, l’hai detto tu che eri in piazza insieme a loro! Eri a lanciare i sassi anche tu? Te lo sto chiedendo, rispondi, rispondi! Eri a lanciare i sassi con loro?».

Una domanda formulata con toni particolarmente aggressivi, che ha immediatamente fatto salire la tensione in studio.

Pacini ha reagito invitando il deputato a moderare le parole: «Attento a quello che dici», ha replicato.

Ma Benigni non ha arretrato, riportando la discussione sulla necessità di una condanna esplicita degli episodi violenti.

«E allora condanna quei gesti, perché sono vergognosi, abbi il coraggio e la dignità di condannarli! Questa è la verità», ha insistito il parlamentare di Forza Italia.

L’esponente del Pd ha risposto rivendicando la propria autonomia politica: «Io non faccio quello che mi dici tu».

Una replica che non ha placato il deputato, il quale ha utilizzato proprio quella frase per rilanciare il proprio attacco all’interlocutore e, più in generale, alla sinistra.

«Ah no? Guarda, questa è la sinistra, questa, la sinistra non fa quello che dice la destra, garantista con i delinquenti!».

Il riferimento ai maranza e alle polemiche sulle manifestazioni di Milano

Nel corso del confronto è tornata anche la questione delle dichiarazioni precedentemente attribuite a Pacini, che in un’intervista aveva rivolto un appello al voto ai giovani appartenenti al mondo dei cosiddetti maranza.

Un elemento che Benigni ha utilizzato per contestare la linea politica dell’assessore, chiedendo una presa di distanza inequivocabile da chi si rende protagonista di danneggiamenti e aggressioni durante le manifestazioni.

La polemica si inserisce nel dibattito sulle proteste che hanno interessato Milano e altre città italiane, dove accanto alle manifestazioni di dissenso si sono verificati anche episodi di violenza. Da una parte le contestazioni sull’operato delle forze dell’ordine, dall’altra la richiesta di condannare senza ambiguità gli attacchi contro agenti, attività commerciali e proprietà private.

È proprio su questo terreno che il confronto tra i due politici si è trasformato in uno scontro personale, con Benigni deciso a ottenere una risposta diretta e Pacini intenzionato a non accettare le condizioni imposte dal suo interlocutore.

Del Debbio costretto a intervenire: «Clima da stadio no»

La tensione ha coinvolto anche il pubblico presente in studio. Dopo le parole del deputato di Forza Italia, dalla platea è partito un applauso particolarmente evidente, accompagnato da una reazione collettiva che ha contribuito ad aumentare il clima di contrapposizione.

A quel punto è intervenuto Paolo Del Debbio, che ha cercato di riportare la trasmissione entro i confini di un confronto televisivo, evitando che la discussione degenerasse ulteriormente.

«Continuiamo, continuiamo, continuiamo, buoni, buoni, buoni, buoni. Clima da stadio no», ha richiamato il conduttore.

Un intervento necessario per ristabilire un minimo di ordine dopo uno dei momenti più concitati della puntata.

Il confronto tra Stefano Benigni e Lorenzo Pacini ha così riportato al centro della scena televisiva una questione politica particolarmente delicata: la posizione dei rappresentanti istituzionali davanti alle violenze durante le manifestazioni e la necessità di distinguere la legittima protesta dagli atti di aggressione e vandalismo. Una discussione che, almeno in studio, si è trasformata in un vero e proprio scontro senza esclusione di colpi.

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