
Gli Stati Uniti votano per decidere il futuro politico del Congresso e, con esso, i margini di manovra di Donald Trump negli ultimi due anni del suo mandato presidenziale. Le elezioni di midterm del 3 novembre 2026 rappresentano uno degli appuntamenti più delicati per la Casa Bianca, con milioni di americani chiamati alle urne per rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato, oltre a scegliere numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali.
La partecipazione si annuncia particolarmente elevata: quasi 58 milioni di cittadini hanno già espresso il proprio voto attraverso le procedure anticipate, un dato record che testimonia l’importanza attribuita a questa consultazione. I democratici sperano in quella che negli Stati Uniti viene definita un’«onda blu», una mobilitazione capace di modificare gli equilibri del Congresso. Ma a dominare questa giornata elettorale è soprattutto il giudizio degli americani sull’operato del presidente. Secondo il primo voter poll della Cnn, il 62% degli elettori disapprova Donald Trump, mentre tre americani su quattro si dichiarano insoddisfatti della situazione generale del Paese. Quattro su dieci arrivano a definirsi arrabbiati e persino una parte di coloro che avevano sostenuto il repubblicano nel 2024 esprime oggi un giudizio negativo sulla sua presidenza.
La tensione cresce anche intorno alle operazioni di voto: in diversi Stati vengono segnalati problemi tecnici alle macchine elettroniche e sui social network si diffondono sospetti di possibili interferenze, senza che siano emerse prove a sostegno delle accuse. Una vittoria democratica alla Camera o al Senato cambierebbe profondamente i rapporti tra la Casa Bianca e il Congresso, imponendo al presidente di confrontarsi con un’opposizione dotata di maggiori strumenti parlamentari. La partita riguarda quindi non soltanto i singoli candidati, ma la possibilità per Trump di proseguire la propria agenda politica con l’attuale sostegno del potere legislativo.
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Elezioni Usa, tutti gli aggiornamenti sulle midterm
05:58 – Wisconsin, il democratico Crowley è il primo governatore nero
David Crowley è il nuovo governatore del Wisconsin e diventa il primo afroamericano nella storia dello Stato a ricoprire questo incarico. Il candidato democratico ha sconfitto il repubblicano Tom Tiffany, attualmente membro della Camera dei Rappresentanti. La sua candidatura aveva ricevuto il sostegno del governatore uscente Tony Evers, un appoggio che si era rivelato decisivo già durante le primarie democratiche dello scorso agosto.
05:47 – Trump posta una foto su Truth per provocare i democratici: “Veto”
Donald Trump si prepara a vestire i panni di «Mr Veto» davanti a un Congresso che, secondo i risultati delle elezioni di midterm, passa sotto il controllo dei democratici sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato. Il presidente americano ha seguito l’andamento dello scrutinio dalla East Room della Casa Bianca, circondato da alcuni membri dell’amministrazione e dai propri consiglieri. Durante la notte ha pubblicato diversi messaggi su Truth, rivolgendosi anche contro Fox News, emittente che ha criticato per la copertura elettorale.
Trump ha inoltre ribadito di essere pronto a utilizzare il veto presidenziale per contrastare le iniziative legislative dell’opposizione. In un’intervista telefonica alla Cbs News, concessa prima della chiusura dei seggi, aveva rivendicato di possedere «il potere supremo, si chiama veto». Il presidente ha poi richiamato una recente sentenza della Corte Suprema relativa al caso Trump contro Slaughter, riguardante il licenziamento di Rebecca Slaughter dalla Federal Trade Commission. Secondo Trump, la decisione gli riconoscerebbe prerogative esecutive particolarmente ampie. «Abbiamo vinto il caso Slaughter che conferisce al presidente poteri enormi, mai avuti prima», ha dichiarato.
05:33 – Trump al Nyt: “Non mi pento della guerra in Iran”
Donald Trump non intende rivedere la propria decisione di entrare in guerra con l’Iran, nonostante le ricadute economiche e il risultato negativo ottenuto dai repubblicani alle elezioni di midterm. In un’intervista al New York Times, il presidente americano ha affermato di non avere rimpianti per il conflitto, sostenendo che gli elettori condividessero la sua posizione. Ha tuttavia riconosciuto le difficoltà provocate dall’aumento dei prezzi del carburante. «La questione dell’Iran non li disturba, ma probabilmente non erano contenti dei prezzi del petrolio», ha spiegato, distinguendo il sostegno alla politica estera dalle preoccupazioni economiche degli americani.
05:30 – Iowa, Sand batte Lahn: è il primo governatore dem dal 2006
Rob Sand ha conquistato la carica di governatore dell’Iowa, sconfiggendo il candidato repubblicano Zach Lahn. Per i democratici si tratta di un risultato significativo: Sand è infatti il primo esponente del partito a vincere un’elezione per la guida dello Stato dal 2006. Revisore dei conti dell’Iowa, il candidato ha condotto una campagna elettorale su posizioni moderate, cercando il consenso degli elettori insoddisfatti dell’indirizzo politico dell’amministrazione Trump. Tra i temi centrali della sua campagna figuravano i dazi commerciali imposti dalla Casa Bianca e l’aumento del costo dei carburanti, legato alla guerra in Iran.
05:30 – Nbc: “I democratici vincono il Senato e conquistano il Congresso”
Dopo aver ottenuto la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, i democratici conquistano anche il Senato, strappando cinque seggi ai repubblicani. Un risultato che supera la soglia dei quattro seggi necessari per assicurarsi il controllo dell’assemblea, mantenendo quelli già in loro possesso. Si tratta di un esito che, fino a un anno fa, appariva difficilmente ipotizzabile. Le televisioni americane descrivono ora Donald Trump come un presidente diventato una «lame duck», un’anatra zoppa: con entrambe le Camere in mano all’opposizione, il presidente dovrà tornare a confrontarsi con un Congresso che finora aveva seguito prevalentemente le indicazioni della Casa Bianca.
05:07 – I dem a valanga, conquistato anche un seggio al Senato in Ohio
La conquista dell’Ohio da parte dei democratici si aggiunge ai risultati che stanno ridisegnando gli equilibri del Senato americano. Sherrod Brown ha battuto il repubblicano Jon Husted, conquistando il seggio in uno Stato che alle presidenziali del 2024 aveva premiato Donald Trump con 11 punti di vantaggio su Kamala Harris. Finora i democratici hanno strappato ai repubblicani cinque seggi. Ne servivano quattro, oltre alla conferma di quelli già in loro possesso, per ottenere il controllo della Camera alta del Congresso.
05:03 – Decision Desk: il Kansas va ai democratici
Il Kansas potrebbe consegnare ai democratici il quarto seggio necessario per conquistare il controllo del Senato. Decision Desk ha assegnato la vittoria ad Adam Hamilton, che ha sconfitto il repubblicano Roger Marshall. Il risultato assume particolare rilevanza perché Donald Trump aveva conquistato lo Stato alle presidenziali del 2024 con oltre 16 punti di vantaggio su Kamala Harris. Hamilton è rimasto in testa durante la competizione, in una sfida che potrebbe contribuire a modificare gli equilibri politici del Congresso.
04:55 – Trump: “Sono disposto ad accettare i risultati elettorali”
Donald Trump si è dichiarato «assolutamente disposto ad accettare» i risultati delle elezioni di midterm. Lo riferisce il New York Times, riportando la posizione del presidente americano mentre lo scrutinio continua e si delineano gli equilibri politici del Congresso.
04:52 – L’agenda di Trump all’indomani delle midterm, nessun evento aperto ai media
Donald Trump trascorrerà la giornata alla Casa Bianca senza appuntamenti pubblici aperti ai media, secondo l’agenda diffusa dall’amministrazione. Il calendario del presidente americano prevede soltanto generici impegni indicati come «executive time» e «policy meeting». La giornata si apre mentre i risultati delle elezioni di midterm delineano una situazione difficile per i repubblicani, con i democratici impegnati nella conquista del controllo del Congresso.
04:48 – Trump: “Con il mio nome sulla scheda non avremmo perso”
Donald Trump rivendica che la sua presenza sulla scheda elettorale avrebbe cambiato l’esito delle elezioni di midterm. «Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto CON UNA VITTORIA SCHIACCIANTE!», ha scritto il presidente americano su Truth. Il messaggio arriva mentre i risultati dello scrutinio indicano una serie di difficoltà per il Partito repubblicano e alimentano le preoccupazioni sulla tenuta politica della presidenza negli ultimi due anni di mandato.
04:37 – Trump: “Pronto a usare poteri enormi”
Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a ricorrere a «poteri enormi» e al veto presidenziale nel caso in cui i democratici dovessero conquistare il controllo del Congresso alle elezioni di midterm. In un’intervista telefonica rilasciata a Cbs News prima della chiusura dei seggi, il presidente americano ha rivendicato le prerogative costituzionali della Casa Bianca, affermando di avere «il potere supremo, si chiama veto». Trump ha quindi avvertito che potrebbe utilizzare questo strumento per bloccare le iniziative legislative presentate dai democratici, qualora questi ottenessero la maggioranza in una o entrambe le Camere del Congresso.
03:48 – Anche il network conservatore Newsmax assegna la Camera ai democratici
Anche Newsmax, emittente televisiva di orientamento conservatore, prevede nelle proprie proiezioni la conquista della maggioranza alla Camera da parte dei democratici. A pesare sono soprattutto i risultati ottenuti dai candidati liberal in diversi collegi tradizionalmente favorevoli ai repubblicani.
03:41 – Texas, per il Nyt Talarico ha il 90% di probabilità di vincere il seggio al Senato
James Talarico ha il 90% di probabilità di conquistare il seggio al Senato in Texas. È la stima del New York Times, che attribuisce al candidato democratico un vantaggio significativo grazie ai risultati del voto anticipato. Lo scrutinio delle schede espresse nella giornata elettorale non è ancora iniziato. Per il repubblicano Ken Paxton, suo avversario, sarebbe necessario un risultato particolarmente favorevole nelle schede ancora da conteggiare per ribaltare la situazione.
03:34 – Nyt, democratici al 95% di probabilità di conquistare Camera e Senato
Le stime del New York Times attribuiscono ai democratici il 95% di probabilità di conquistare la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato. Le proiezioni indicano quindi una possibile affermazione del Partito democratico in entrambi i rami del Congresso.
03:27 – Leavitt: Trump resta “prudentemente ottimista” sull’esito del voto
Donald Trump mantiene un atteggiamento «prudentemente ottimista» sull’esito delle elezioni di midterm, nonostante le prime vittorie ottenute dai democratici. Lo ha riferito l’ex portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt intervenendo su Fox News, dopo aver parlato con il presidente. «Ho appena parlato con il presidente e rimane cautamente ottimista. Una cosa che mi ha detto è che ha dato tutto quello che poteva», ha dichiarato.
03:26 – Hakeem Jeffries rieletto alla Camera: potrebbe diventare il primo speaker afroamericano
Il democratico Hakeem Jeffries sarà rieletto alla Camera dei Rappresentanti, secondo le proiezioni della Cnn. Per lui si tratta dell’ottavo mandato al Congresso. Se i democratici dovessero conquistare la maggioranza, Jeffries potrebbe diventare il primo afroamericano nella storia degli Stati Uniti a ricoprire la carica di speaker della Camera.
03:15 – Reuters: “I democratici conquistano la Camera”
Secondo le proiezioni di Reuters, il Partito democratico ha conquistato la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti. Il risultato rappresenterebbe un passaggio importante negli equilibri politici di Washington e nei rapporti tra il Congresso e la Casa Bianca.
03:09 – Colorado, il democratico Weiser vince la corsa a governatore
Phil Weiser ha vinto le elezioni per la carica di governatore del Colorado. Lo indicano le proiezioni della Cnn, che confermano il controllo democratico sulla guida dello Stato. L’attuale procuratore generale ha sconfitto il repubblicano Viktor Marx, leader di un ministero religioso conservatore ed ex marine. Alcune sue dichiarazioni controverse, tra cui il racconto di essere stato costretto a uccidere un uomo quando aveva appena sette anni, avevano attirato l’attenzione durante la campagna elettorale. Weiser succederà al democratico Jared Polis, arrivato al termine del mandato. Il Colorado non elegge un governatore repubblicano dal 2007.
03:08 – New York, la democratica Hochul rieletta governatrice
Kathy Hochul è stata rieletta alla guida dello Stato di New York. Secondo le proiezioni dell’Associated Press, la governatrice democratica ha sconfitto il repubblicano Bruce Blakeman. Per Hochul si tratta del secondo mandato alla guida dello Stato.
03:06 – Nyt, sei seggi del Senato ancora in bilico ma orientati verso i democratici
Secondo le stime del New York Times, altri sei seggi del Senato potrebbero passare ai democratici. Si tratta delle competizioni in South Carolina, Ohio, Texas, Kansas, Michigan e Maine. I risultati di queste sfide potrebbero incidere in maniera significativa sulla composizione della Camera alta del Congresso.
03:05 – Midterm, chiudono i seggi in altri 15 Stati: attenzione al Texas
Le operazioni di voto si sono concluse in altri 15 Stati: Arizona, Colorado, Iowa, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin e Wyoming. Tra le sfide più attese c’è quella in Texas, dove il democratico James Talarico mantiene un vantaggio sul repubblicano Ken Paxton nella corsa al Senato. Anche nella competizione per il governatorato la democratica Gina Hinojosa risulta avanti rispetto al governatore uscente Greg Abbott.
02:55 – South Carolina, la democratica Andrews in vantaggio sulla repubblicana Graham
In South Carolina la democratica Annie Andrews è avanti sulla repubblicana Darline Graham nella corsa al Senato. Nonostante numerose contee più grandi abbiano già comunicato circa la metà dei risultati, manca ancora il dato di Richland, che comprende la città di Columbia. La contea potrebbe rivelarsi decisiva per Andrews: nel 2024 Kamala Harris aveva conquistato qui una vittoria con 35 punti di vantaggio. In uno Stato tradizionalmente repubblicano, che i democratici puntano a conquistare, le proiezioni al momento favoriscono la candidata democratica.
02:43 – Illinois, il democratico Pritzker riconfermato governatore
JB Pritzker ha conquistato un terzo mandato alla guida dell’Illinois, sconfiggendo il repubblicano Darren Bailey. Imprenditore miliardario ed erede della famiglia proprietaria della catena alberghiera Hyatt, Pritzker è considerato uno dei possibili candidati democratici alla Casa Bianca in vista delle elezioni presidenziali del 2028.
02:29 – I democratici conquistano North Carolina e New Hampshire
Secondo le proiezioni della Cnn, il democratico Chris Pappas ha vinto la corsa per il Senato in New Hampshire, superando il repubblicano John Sununu. Il seggio resta quindi nelle mani dei democratici. Anche in North Carolina il risultato premia il Partito democratico: il seggio al Senato va all’ex governatore Roy Cooper.
02:27 – Florida, i democratici difendono i distretti ridisegnati dai repubblicani
I democratici conquistano i distretti 14 e 25 della Florida, respingendo il tentativo repubblicano di modificarne gli equilibri attraverso il ridisegno delle mappe elettorali, il cosiddetto gerrymandering. Anche il distretto 22 sembra orientato verso i democratici, mentre il Partito repubblicano potrebbe riuscire a conquistare soltanto il 27.
02:23 – Texas, decisivi i sobborghi di Dallas nella sfida per il Senato
James Talarico è in vantaggio su Ken Paxton secondo i primi risultati dello scrutinio in Texas. Come riferito dalla Cnn, il candidato democratico beneficia soprattutto delle schede del voto anticipato. Il quadro potrebbe però cambiare con il conteggio dei voti espressi nella giornata elettorale, considerati dai democratici decisivi per determinare il risultato. Particolare attenzione è rivolta ai sobborghi di Dallas.
02:19 – Mike Johnson sente Trump: “Fiducioso sul voto”
Donald Trump e lo speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson, hanno avuto un colloquio telefonico nell’ultima ora, mentre prosegue lo scrutinio delle elezioni di midterm. A riferirlo è stato lo stesso Johnson alla Cnn, dichiarandosi fiducioso sull’esito delle consultazioni.
02:18 – Nyt, democratici avanti in Michigan e Texas
Secondo le rilevazioni del New York Times, i candidati democratici sono in vantaggio nelle corse per il Senato in Michigan e Texas. Abdul El-Sayed guida nello scrutinio in Michigan, mentre James Talarico risulta avanti in Texas.
02:16 – Florida, la repubblicana Ashley Moody vince il seggio al Senato
Le proiezioni dell’Associated Press assegnano la vittoria alla repubblicana Ashley Moody nella corsa al Senato in Florida. Sconfitta la progressista Angie Nixon, con i democratici che mancano per poche decine di migliaia di voti un risultato che avrebbe potuto consegnare loro un seggio importante nella battaglia per il controllo della Camera alta.
02:12 – Pennsylvania, il democratico Josh Shapiro confermato governatore
Josh Shapiro ottiene un nuovo mandato alla guida della Pennsylvania. Secondo le proiezioni della Cnn, il governatore democratico ha sconfitto la candidata repubblicana Stacy Garrity, attuale tesoriera dello Stato.
02:10 – Nyt, i democratici al 93% di possibilità di conquistare la Camera e al 74% il Senato
Secondo le stime del New York Times, i democratici hanno il 93% di probabilità di conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e il 74% al Senato. Le proiezioni indicano quindi una possibile affermazione del Partito democratico in entrambi i rami del Congresso.
02:05 – Midterm, chiudono i seggi in altri 16 Stati: attenzione a Michigan e Maine
Le operazioni di voto si sono concluse in altri 16 Stati americani: Pennsylvania, New Jersey, Massachusetts, Maryland, Illinois, Connecticut, Delaware, Alabama, Mississippi, Missouri, Maine, Rhode Island, Tennessee, Oklahoma e Washington D.C. La chiusura riguarda anche la maggior parte del Michigan e le restanti aree della Florida. Tra le sfide più attese ci sono quelle del Michigan, dove Abdul El-Sayed potrebbe diventare il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti, e del Maine, diventato uno dei principali terreni di confronto per gli equilibri del Congresso.
In Maine la corsa al Senato tra la repubblicana moderata Susan Collins e il democratico Troy Jackson è considerata una delle più incerte a livello nazionale. I sondaggi della vigilia indicavano un confronto ravvicinato, con Jackson al 49% e Collins al 45%. Particolare attenzione anche alle competizioni per la Camera dei Rappresentanti e per la carica di governatore.
02:00 – Senato, vittorie democratiche in New Jersey, Rhode Island, Delaware, Illinois e Massachusetts
La Cnn attribuisce ai democratici la vittoria nelle corse per il Senato in Delaware, Illinois, Massachusetts, New Jersey e Rhode Island. Si tratta di risultati in linea con le aspettative della vigilia.
01:57 – Florida, la corsa al Senato si sposta a favore dei repubblicani
La competizione per il Senato in Florida registra un cambio di andamento: la repubblicana Ashley Moody ha superato la democratica Angie Nixon, portandosi in vantaggio nello scrutinio.
01:50 – Florida, si riduce il vantaggio democratico in quattro collegi in bilico
I candidati democratici restano in vantaggio in quattro distretti chiave della Florida: il 14, il 22, il 25 e il 27. Si tratta di collegi interessati dal ridisegno elettorale voluto dai repubblicani per tentare di riconquistarli. I margini si stanno però assottigliando, soprattutto nel distretto 27. Secondo il New York Times, l’obiettivo del Partito repubblicano sarebbe conquistare tre dei quattro collegi. I repubblicani sono invece già avanti nei distretti 13, 16 e 27, che i democratici avevano inserito tra i propri obiettivi elettorali.
01:48 – Trump: “I democratici vogliono il mio impeachment”
Donald Trump ha lanciato un appello per raccogliere fondi tra i propri sostenitori, avvertendo che, in caso di conquista del Congresso da parte dei democratici, questi ultimi chiederanno «apertamente il mio impeachment». In un’email inviata mentre negli Stati Uniti chiudevano i primi seggi, il presidente ha ricordato che il suo secondo mandato è «praticamente a metà». «C’è ancora molto da fare per portare a termine il lavoro e rendere di nuovo grande l’America. Prometto che continuerò a lottare ogni giorno per voi e le vostre famiglie», ha scritto. Trump ha inoltre definito i democratici «più fuori controllo, arrabbiati e pericolosi che mai».
01:45 – Indiana, nel quinto distretto della Camera Ford avanti di 16 punti
Con il 58% dei voti scrutinati, il democratico J.D. Ford è in vantaggio nel quinto distretto dell’Indiana con il 57,8% dei consensi, contro il 42,2% della repubblicana uscente Victoria Spartz. Il margine tra i due candidati è al momento di 15,6 punti percentuali.
01:44 – Chiudono i seggi anche in North Carolina e West Virginia
Le operazioni di voto si sono concluse anche in North Carolina e West Virginia. Nel primo Stato, la corsa per il seggio senatoriale vacante rappresenta una delle opportunità più importanti per i democratici. A contenderselo sono l’ex governatore Roy Cooper e Michael Whatley, già presidente del Comitato nazionale repubblicano.
01:37 – South Carolina, scrutinato il 2% dei voti
È ancora nelle primissime fasi lo scrutinio in South Carolina, dove è stato conteggiato appena il 2% dei voti. La sfida per il Senato vede contrapposti la repubblicana Darline Graham e la democratica Annie Andrews. Una situazione di incertezza viene segnalata anche nella corsa per la carica di governatore in Georgia.
01:30 – Georgia, il democratico Ossoff mantiene il seggio al Senato
Il democratico Jon Ossoff vince la corsa al Senato in Georgia e conserva il proprio seggio. Il senatore, soprannominato «l’Obama bianco», ha battuto il repubblicano Mike Collins, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ riportate da Bloomberg. Ossoff era l’unico senatore democratico in carica chiamato nel 2026 a difendere un seggio in uno Stato che nel 2024 aveva votato per Donald Trump.
01:24 – Senato, primi dati: Ossoff nettamente avanti in Georgia
Con il 20% dei voti scrutinati, il democratico Jon Ossoff raccoglie il 71% dei consensi in Georgia. Un vantaggio ampio, ma in linea con le aspettative degli analisti per le prime fasi dello spoglio.
01:21 – Florida, la democratica Nixon avanti nella corsa al Senato
Con il 50% delle schede scrutinate, la democratica Angie Nixon è in vantaggio in Florida. Il margine è di circa tre punti percentuali, ma il dato non consente ancora di considerare la corsa indirizzata. Gran parte delle schede conteggiate proviene infatti dal voto anticipato, che tende a favorire i democratici. Il collegio era considerato probabilmente repubblicano.
01:16 – Florida, democratici avanti in quattro collegi chiave
I candidati democratici sono in vantaggio in quattro distretti considerati in bilico in Florida: il 14, il 22, il 25 e il 27. Lo scrutinio è già avanzato, ma i risultati disponibili riguardano in larga parte il voto anticipato, che storicamente tende a favorire il Partito democratico. Sarà necessario attendere il conteggio delle altre schede per valutare la consistenza dei vantaggi.
01:02 – Chiudono i seggi in parte della Florida, in Georgia e in South Carolina
Le operazioni di voto si sono concluse anche in Virginia e Vermont, oltre che in alcune aree dell’Indiana e del Kentucky. Tra le sfide da seguire c’è quella per il Senato in South Carolina, dove il candidato repubblicano mantiene i favori del pronostico, insieme a diversi collegi della Camera ancora in bilico.
In Virginia l’attenzione è concentrata sui distretti 1, 2 e 5. In Florida, invece, gli occhi sono puntati sui collegi 9, 13, 14, 16, 22, 25 e 27, dove si attendono indicazioni importanti sugli equilibri della Camera dei Rappresentanti.
01:00 – Indiana, i primi risultati mostrano una crescita dei democratici rispetto al 2024
I primi dati dello scrutinio in Indiana indicano una prestazione migliore dei democratici rispetto alle elezioni del 2024, anche in alcuni distretti storicamente repubblicani. Nel quinto distretto, secondo le rilevazioni diffuse dalla Cnn, il democratico J.D. Ford ha raggiunto il 63,6% nel primo conteggio della contea di Hamilton. Due anni fa, nella stessa contea, i democratici si erano fermati al 46,3%, mentre la repubblicana Victoria Spartz aveva vinto il distretto con il 50,1%.
Segnali analoghi arrivano dal terzo distretto, dove Kelly Thompson ha ottenuto il 63,5% nel primo rilevamento della contea di Allen. Nel 2024 il repubblicano Marlin Stutzman aveva conquistato il 53,6% dei voti. Anche nelle altre contee del distretto Stutzman risulta avanti, ma con vantaggi più contenuti rispetto a due anni fa.
Si tratta, tuttavia, di risultati ancora molto parziali, probabilmente concentrati soprattutto sulle schede del voto anticipato e per corrispondenza. La stessa Cnn invita alla cautela: è ancora troppo presto per stabilire se il quinto e il terzo distretto possano effettivamente trasformarsi in competizioni aperte.
00:52 – Trump: “Nessun piano immediato per attaccare l’Iran”
Gli Stati Uniti non intendono lanciare nell’immediato un attacco contro l’Iran. Lo ha dichiarato Donald Trump in un’intervista al Financial Times, spiegando che, al momento, Washington starebbe già ottenendo i risultati desiderati. «Sembra che stiamo ottenendo tutto ciò che vogliamo», ha affermato il presidente americano.
00:31 – Elezioni, Senato Kentucky, repubblicani avanti come da previsione
Seggi chiusi in Kentucky: nella corsa al Senato il candidato repubblicano è avanti come da previsione.
23:38 – Trump furioso con Fox News, insulta la commentatrice Jessica Tarlov
Donald Trump attacca duramente Jessica Tarlov, commentatrice politica liberal della trasmissione The Five su Fox News. Il presidente pubblica un messaggio su Truth mentre segue la copertura televisiva delle elezioni: «Sto guardando i risultati pre-elettorali su Fox News, ma non sopporto la voce di Jessica Tarlov: è stupida come un sasso, ma è proprio la sua voce a darmi sui nervi». Trump annuncia quindi di voler cambiare canale, aggiungendo che tornerà a guardare la rete quando la commentatrice, da lui definita una «perdente», non sarà più in onda. Un nuovo attacco personale che arriva nel pieno di una giornata politicamente delicata per il presidente.
23:27 – Cnn: Trump ammette in privato il rischio di una pesante sconfitta
Donald Trump avrebbe riconosciuto, nel corso di conversazioni riservate, che le elezioni di metà mandato potrebbero concretizzare lo scenario peggiore per il Partito repubblicano. A riferirlo è la Cnn, che cita fonti informate sui colloqui del presidente. L’indiscrezione arriva mentre milioni di americani stanno ancora votando e le rilevazioni indicano un vantaggio democratico nella competizione per la Camera dei Rappresentanti. Più incerta la situazione al Senato, dove la maggioranza dipende dall’esito di alcune sfide particolarmente combattute. Le parole attribuite a Trump contrastano con il tono pubblico tenuto alla vigilia della consultazione, quando aveva rivendicato i risultati della propria amministrazione e dichiarato di aver mantenuto più promesse di quelle formulate durante la campagna elettorale.
23:26 – Sondaggio Associated Press: sei americani su dieci disapprovano Trump
Il malcontento nei confronti dell’amministrazione americana emerge anche da una rilevazione dell’Associated Press condotta tra gli elettori. Secondo il sondaggio, sei intervistati su dieci disapprovano il modo in cui Donald Trump sta esercitando la presidenza. Al centro delle preoccupazioni compaiono soprattutto il costo della vita e la corruzione all’interno del governo, due questioni che pesano sul giudizio espresso dagli americani. Una percentuale analoga, sei elettori su dieci, ritiene che l’aumento dei prezzi sia riconducibile principalmente alle politiche adottate da Trump piuttosto che a circostanze economiche esterne al controllo della Casa Bianca. La situazione economica si conferma quindi uno dei principali temi su cui gli elettori stanno valutando l’operato dell’amministrazione.
23:25 – Problemi alle macchine elettorali, sui social esplodono i sospetti di interferenze
Cresce la tensione intorno alle operazioni di voto dopo una serie di segnalazioni di problemi tecnici alle macchine elettroniche utilizzate nei seggi. Difficoltà nell’accettazione delle schede vengono riferite in diversi Stati, dal Mississippi al Massachusetts, dalla Carolina del Nord a New York. Le segnalazioni alimentano sui social network preoccupazioni e accuse di possibili manipolazioni. Alcuni utenti evocano un presunto «effetto Elon Musk», chiamando in causa il sistema satellitare Starlink e ipotizzando interferenze esterne, senza però presentare prove concrete. Nei giorni precedenti aveva fatto discutere anche la testimonianza di Stella Parton, che aveva raccontato di aver dovuto ripetere più volte la propria scelta elettorale in Tennessee perché la macchina avrebbe selezionato un candidato diverso da quello indicato. Le testimonianze e i malfunzionamenti segnalati non dimostrano tuttavia l’esistenza di alterazioni intenzionali del voto.
23:21 – Cnn, giudizio durissimo degli elettori: il 62% boccia Trump, tre su quattro insoddisfatti del Paese
Il primo voter poll della Cnn restituisce un quadro di forte insoddisfazione nell’elettorato americano. Secondo la rilevazione, il 62% degli intervistati disapprova l’operato del presidente Donald Trump, mentre circa tre elettori su quattro si dichiarano insoddisfatti dell’andamento generale degli Stati Uniti. Il 40% descrive addirittura il proprio stato d’animo come arrabbiato. Il dato politicamente più significativo riguarda però gli stessi sostenitori del presidente: un quinto degli elettori che avevano votato per Trump alle presidenziali del 2024 esprime oggi un giudizio negativo sulla sua performance. Il sondaggio comprende cittadini che hanno già votato per posta, attraverso le procedure anticipate oppure direttamente nei seggi durante l’Election Day. Una fotografia del clima politico che accompagna il rinnovo del Congresso, mentre restano da conoscere i risultati effettivi delle urne.


