
Il confronto tra Pierluigi Diaco e Alberto Matano, risalente all’estate del 2020, torna al centro dell’attenzione dopo le nuove dichiarazioni di Gabriele Parpiglia. Il giornalista ha sostenuto che tra i due volti Rai ci sarebbe stata una lite fuori dagli studi, una versione diversa dalle smentite diffuse all’epoca dai diretti interessati.
Il retroscena riemerge mentre Diaco è già al centro del dibattito per l’intervista ad Alberto Ravagnani a BellaMa’. Le modalità e i toni del confronto con l’ex sacerdote hanno diviso pubblico e addetti ai lavori, riportando l’attenzione sullo stile del conduttore nei rapporti con i suoi ospiti e colleghi.
Il racconto di Gabriele Parpiglia
A riaprire il caso è stato Parpiglia nella sua newsletter. Dopo aver commentato la recente intervista di Diaco a Ravagnani, il giornalista è tornato su quanto sarebbe avvenuto nel luglio 2020, quando alcune testate rilanciarono una segnalazione diffusa sui social dal paparazzo Alan Fiordelmondo.
Secondo quell’indiscrezione, Pierluigi Diaco e Alberto Matano avrebbero avuto un acceso confronto all’esterno della sede Rai. Si parlò di urla, accuse e parole pesanti. Diaco intervenne allora per negare che ci fosse stata una vera lite; a distanza di sei anni, Parpiglia sostiene invece che lo scontro si sarebbe realmente verificato.

Il giornalista ha ricordato così quella vicenda: “Una sera esce una notizia: Diaco avrebbe litigato fuori dalla Rai con Alberto Matano. Il motivo? La solita invidia, ma non entro nel dettaglio. Era luglio 2020. La notizia rimbalza su tutti i siti. Diaco allora smentì pubblicamente: disse che non era successo nulla, ma io, qui, ve lo dico: la lite era vera. Parole grosse, da Diaco verso Matano”.
La ricostruzione di Parpiglia contrasta dunque con quanto riferito nel 2020 dai due conduttori. Resta una divergenza sostanziale sui toni dell’episodio: per i diretti interessati si sarebbe trattato di un colloquio, mentre il giornalista descrive una discussione più dura.
La denuncia e le presunte scuse
Parpiglia ha precisato di non aver pubblicato personalmente l’indiscrezione circolata sei anni fa, pur affermando di esserne stato a conoscenza. In quel periodo, ha spiegato, collaborava con Diaco nelle attività professionali legate a Maurizio Costanzo e per questo non avrebbe diffuso una notizia su una persona con cui lavorava.
“Che c’entravo io? Niente. Quella notizia non l’avevo scritta. Non l’avevo data io. Era arrivata a me, e ancora oggi la confermo, ma non partiva dalla mia penna. Ho ancora il buon gusto, e la correttezza, di non scrivere delle persone con cui lavoro”.

Secondo il racconto di Parpiglia, la vicenda avrebbe assunto contorni ulteriormente delicati dopo un tweet pubblicato da Diaco. Il conduttore avrebbe scritto di sapere chi fosse dietro la diffusione dell’indiscrezione, con riferimenti che, pur senza citare nomi, sarebbero stati riconducibili a Francesco Facchinetti, Fabrizio Corona e allo stesso Parpiglia.
Il giornalista ha riferito di essersi rivolto subito al proprio avvocato, avviando un’azione giudiziaria contro Diaco. “Diaco fa un tweet. Scrive che sa chi c’è dietro la notizia. I riferimenti sono chiarissimi: il figlio del cantante detto Capitano Uncino, un ex galeotto e il suo braccio destro. Cioè Francesco Facchinetti, Fabrizio Corona e io. Poi aggiunge una frase che non ripeterò, come sempre poco carina. Immediatamente, quella sera faccio la fotografia della schermata e la giro al mio avvocato. La mattina dopo, senza avvertire nessuno, e lavorandoci insieme, lo denuncio. Senza dire una parola”.
Il procedimento secondo il giornalista
Stando alla testimonianza di Parpiglia, la vicenda sarebbe arrivata a un rinvio a giudizio. In seguito, una persona di cui non ha rivelato l’identità gli avrebbe chiesto di ritirare la denuncia. Il giornalista ha detto di aver accettato dopo aver ricevuto le scuse del conduttore.
“Diaco si muove alla Diaco. Muove le sue pedine. Mi fa chiamare da una persona alla quale io non potevo dire di no. Mi chiede di ritirare la denuncia. Era pentito, mi chiedeva scusa, era un momento di rabbia”. Si tratta della versione fornita da Parpiglia, che descrive un passaggio successivo alla pubblicazione del messaggio sui social.

Per ricostruire l’origine del caso bisogna tornare al primo luglio 2020. Alan Fiordelmondo pubblicò su Instagram una segnalazione secondo cui il confronto tra Diaco e Matano sarebbe nato dalle accuse rivolte dal primo al collega per la vicenda di Lorella Cuccarini e La Vita in Diretta.
In quei mesi, la fine della collaborazione televisiva tra Cuccarini e Matano aveva generato polemiche e indiscrezioni. Diaco, amico della conduttrice, avrebbe contestato a Matano di aver contribuito alla sua uscita dal programma. Questa, almeno, era la chiave di lettura proposta dal paparazzo nel suo racconto.
La segnalazione del 2020 e la replica di Diaco
Fiordelmondo aveva descritto il presunto episodio con parole particolarmente forti: “Volano stracci fra Pierluigi Diaco e Alberto Matano. Fuori dalla sede Rai sembrerebbe sia successo il finimondo con urla e paroloni tra Pier Luigi Diaco e Alberto Matano, con il primo che accusava il secondo di aver contribuito a far fuori Lorella Cuccarini dalla “Vita in diretta“. Una scena imbarazzante anche per gli alti dirigenti Rai che hanno assistito allo spiacevole episodio. Pare che Matano non abbia risposto agli insulti per evitare di alimentare la polemica”.
Il giorno successivo, il 2 luglio 2020, Diaco smentì la descrizione di una scenata. Il conduttore confermò di aver parlato con Matano e di avergli espresso il proprio giudizio sulla vicenda di Cuccarini, ma negò urla, insulti e la presenza di dirigenti Rai.

“Matano è stato sleale con l’amica Lorella Cuccarini. Gli ho detto con educazione quello che penso. Non volevo che il mio giudizio gli fosse riportato. Non ci sono state urla, scenate, né erano presenti dirigenti Rai. Mi chiedo come fa a circolare una indiscrezione falsa. Dettata da chi?”.
La posizione di Diaco, quindi, non escludeva un chiarimento con il collega, ma respingeva in modo netto la rappresentazione di una lite particolarmente accesa fuori dagli studi Rai.
La posizione di Alberto Matano
Circa un mese dopo intervenne anche Alberto Matano. In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, il conduttore de La Vita in Diretta negò che ci fosse stato uno scontro e definì la notizia una fake news. Confermò di aver parlato con Diaco e di essere rimasto dispiaciuto per le parole del collega.
“Non c’è stata alcuna lite, ci siamo solo parlati. Non capisco come sia venuta fuori questa gigantesca fake news. Quello che ha detto? Mi è dispiaciuto perché è un collega che rispetto. È il suo punto di vista”.
Cosa resta da chiarire
Le dichiarazioni di Gabriele Parpiglia hanno riacceso una vicenda che sembrava chiusa, senza tuttavia aggiungere elementi indipendenti in grado di risolvere il contrasto tra le diverse versioni. Da una parte c’è il suo racconto di una discussione dai toni duri; dall’altra le smentite di Diaco e Matano, che nel 2020 parlarono di un semplice confronto.
Non è chiaro se i due conduttori torneranno pubblicamente sull’episodio. Diaco non utilizza i social da anni, mentre Matano ha sempre mantenuto un profilo riservato sulle questioni che riguardano i colleghi. Il caso, però, torna a far discutere in una fase già delicata per il conduttore di BellaMa’, alimentando il dibattito sul suo modo di affrontare i confronti televisivi e professionali.


