Vai al contenuto

El Niño sta per diventare il più forte di sempre, gli esperti: “Eventi senza precedenti”

Pubblicato: 06/11/2026 15:25

El Niño si sta intensificando e potrebbe diventare uno degli eventi più forti mai registrati. Tra ottobre e dicembre 2026, con l’81% di probabilità di piazzarsi tra gli eventi più forti mai registrati, il fenomeno potrebbe superare anche il super El Niño del 1997-98. E i suoi effetti potrebbero prolungarsi fino alla primavera del 2027.

Secondo l’ultimo bollettino della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), c’è l’81% di probabilità che l’evento si collochi tra i più forti mai registrati, alimentato dal forte riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale.

Le temperature record nel Pacifico

Le misurazioni attuali mostrano anomalie termiche elevate. Nella regione di riferimento Niño-3.4 la temperatura è superiore di +1,2°C rispetto alla media, mentre nella zona Niño-1+2, vicino alle coste del Sudamerica, lo scarto raggiunge i +2,7°C.

Le proiezioni dell’Agenzia meteorologica stimano per ottobre un’anomalia media intorno ai +4,0°C. Per un confronto, il super El Niño del 1997-98, il più intenso finora documentato, aveva registrato un picco di +3,6°C.

Se le proiezioni dovessero confermarsi, saremmo di fronte a un evento senza precedenti nella storia delle rilevazioni moderne, con conseguenze potenzialmente devastanti su scala globale.

Quanto durerà? Fino alla primavera 2027

I modelli predittivi indicano un forte consenso scientifico sulla durata dell’evento. La NOAA stima al 97% la probabilità che il fenomeno persista fino alla primavera del 2027.

In parallelo, le analisi dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) indicano una probabilità vicina al 100% che gli effetti continuino almeno fino a febbraio 2027, confermando una stabilità del segnale meteorologico raramente riscontrata in passato.

Eventi estremi e allerta globale

L’intensificazione di El Niño modificherà la circolazione atmosferica su scala planetaria, aumentando il rischio di eventi meteo estremi e alterando la distribuzione globale di piogge e temperature.

Per questo motivo, l’OMM e i servizi meteorologici nazionali hanno già potenziato i sistemi di allerta precoce. Gli esperti precisano comunque che la gravità degli impatti sul territorio dipenderà dalle stagioni e dall’interazione locale con altri bacini oceanici, come l’Atlantico e l’Indiano.

Siccità in alcune aree, alluvioni in altre, ondate di calore e alterazioni dei monsoni: El Niño non colpisce tutti i Paesi allo stesso modo, ma la sua intensità eccezionale rende il 2026-2027 un periodo da monitorare con la massima attenzione.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 06/11/2026 16:12

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure