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Ucraina, la Germania ferma l’invio dei Patriot: «Non possiamo fare di più»

Pubblicato: 07/11/2026 15:12

La Germania non può più fornire sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina senza compromettere la propria sicurezza nazionale. A dichiararlo è il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, che in un’intervista al gruppo mediatico Funke ha annunciato i limiti raggiunti da Berlino nelle forniture militari a Kiev. Il problema riguarda soprattutto l’impossibilità di sostituire rapidamente i sistemi già consegnati. Ulteriori trasferimenti rischierebbero di lasciare scoperte parti essenziali della difesa tedesca, proprio mentre la guerra con la Russia continua e le prospettive di un cessate il fuoco rimangono estremamente ridotte.

«Le forniture, in particolare dei sistemi Patriot, si stanno rivelando difficili. La Germania ha già consegnato diversi sistemi e un gran numero di missili guidati. Non possiamo fare di più in questo momento», ha spiegato Pistorius. Il ministro ha chiarito che qualsiasi ulteriore consegna non potrebbe essere compensata in tempi brevi, creando «delle falle nelle nostre difese che non possiamo permetterci». Una posizione che mette in evidenza le difficoltà di sostenere militarmente l’Ucraina senza ridurre la capacità di difesa dei Paesi europei che stanno contribuendo agli aiuti.

Pistorius chiede agli alleati uno sforzo maggiore

Il ministro tedesco ha rivolto un messaggio preciso agli altri Paesi che sostengono Kiev, sottolineando come alcuni abbiano contribuito molto meno della Germania. Berlino si aspetta quindi un maggiore impegno da parte degli alleati. «Dobbiamo avere una discussione molto seria su questo argomento alla prossima riunione del Gruppo di contatto sull’Ucraina a metà novembre», ha dichiarato Pistorius. Il confronto dovrà affrontare soprattutto il problema della disponibilità dei sistemi di difesa antiaerea, diventati indispensabili per proteggere il territorio ucraino dagli attacchi russi.

La decisione arriva dopo un impegno finanziario e militare particolarmente consistente. Secondo i dati riportati, dall’inizio dell’invasione russa la Germania ha destinato all’Ucraina circa 43,3 miliardi di euro in aiuti umanitari e 57,6 miliardi in aiuti militari. Pistorius ha inoltre espresso scetticismo sulle prospettive diplomatiche, ritenendo poco probabile un cessate il fuoco nel prossimo futuro. La questione dei Patriot diventa così uno dei nodi centrali del sostegno europeo a Kiev: garantire la continuità delle forniture militari senza indebolire le capacità difensive degli stessi Paesi alleati.

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