
Tragedia sfiorata per Ben Loomis durante la gara di combinata nordica alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. L’atleta statunitense ha rischiato un incidente mentre affrontava la rampa del salto con gli sci, in un episodio che ha subito fatto il giro del mondo.
Loomis aveva già iniziato la sua discesa quando un membro dello staff presente a bordo pista ha lasciato un soffiatore di foglie sulla traiettoria del salto. Il tecnico non si era accorto che l’atleta fosse partito, creando così un ostacolo potenzialmente pericolosissimo.
Solo all’ultimo istante l’addetto è riuscito a spostare l’attrezzo, evitando l’impatto diretto. Lo sciatore ha comunque sfiorato il tubo con la spalla, un contatto leggero ma sufficiente a generare apprensione e a compromettere in parte la fluidità del gesto tecnico.
¡Con el palo en la cabeza! 💥
El incidente de Ben Loomis durante la combinada nórdica. #MilanoCortina2026 pic.twitter.com/pwM0pdCmO1
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) February 19, 2026
Nonostante l’imprevisto, Loomis non si è scomposto. Ha completato il salto atterrando a 116 metri, con una velocità di 96,3 chilometri orari, chiudendo la prova al settimo posto. Una reazione di grande sangue freddo in una situazione ad altissimo rischio.
Gli ufficiali di gara si sono immediatamente scusati con l’atleta, riconoscendo la gravità dell’accaduto. È stata anche proposta la possibilità di ripetere il salto, ipotesi prevista in casi eccezionali legati a interferenze esterne.
Loomis ha però deciso di rifiutare la seconda opportunità, accettando il punteggio ottenuto. Una scelta dettata anche dalle condizioni meteorologiche: sulla pista si era abbattuta una bufera di neve che rendeva il contesto ancora più insidioso.

L’atleta ha poi raccontato l’episodio ai media: «Quando ho lasciato andare il braccio, mi sono chiesto se si sarebbe mosso. Non mi ha fatto male, ma ha lasciato un segno sulla tuta. Per fortuna mi ha colpito solo la spalla. Se mi avesse colpito in faccia sarebbe stata tutta un’altra storia».
Le sue parole hanno evidenziato quanto il rischio sia stato concreto. A quelle velocità, anche un piccolo ostacolo può causare conseguenze gravissime, sia in fase di stacco sia in atterraggio. L’episodio riaccende il tema della sicurezza nelle competizioni olimpiche.
Alla fine, la gara è proseguita regolarmente, ma l’incidente sfiorato resterà tra gli episodi più discussi di queste Olimpiadi. Un campanello d’allarme per l’organizzazione, che dovrà garantire la massima attenzione per evitare che un errore umano possa trasformarsi in tragedia.


