
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 stanno mostrando, ancora una volta, quanto siano elevati i rischi negli sport ad alta velocità. Discipline spettacolari come il bob a 4 regalano emozioni forti, ma possono trasformarsi in pochi istanti in situazioni estremamente pericolose.
Paura durante una delle discese ufficiali per l’austriaco Jakob Mandlbauer, protagonista di un brutto incidente che ha gelato pubblico e atleti. Fortunatamente, dopo lo spavento iniziale, le sue condizioni non sembrano destare particolare preoccupazione.
La slitta su cui viaggiavano Mandlbauer insieme a Daniel Bertschler, Sebastian Mitterer e Daiyehan Nichols-Bardi stava affrontando la pista a velocità elevatissima quando è uscita in modo imperfetto dalla curva nove, uno dei tratti più tecnici del tracciato.

A farne le spese è stato proprio Mandlbauer che, a circa 117 chilometri orari, ha sbattuto la testa contro il ghiaccio dopo che il bob si è pericolosamente inclinato. L’impatto è apparso subito violento, tanto da far temere il peggio agli addetti ai lavori.
I soccorsi sono intervenuti immediatamente, anche perché nei primi istanti l’atleta avrebbe perso conoscenza. Gli operatori hanno estratto rapidamente i compagni di squadra e si sono concentrati sulle condizioni del bobista infortunato, mentre la regia televisiva interrompeva le immagini dell’incidente.
La gara è stata sospesa per circa venti minuti. Mandlbauer è stato immobilizzato sul posto e poi trasportato in ospedale per accertamenti. Secondo quanto riportato dalla stampa austriaca, l’atleta si sarebbe ripreso, lamentando dolori al collo ma rimanendo cosciente e capace di muovere gli arti, seppur con cautela.
Daniel Bertschler ha spiegato che non era la prima volta che il team incontrava difficoltà in quel punto della pista: “È successo di nuovo alla curva nove, dove eravamo già caduti in allenamento. L’ingresso non è stato perfetto e alla fine non c’era molto che potessimo fare. Per fortuna il medico del Comitato Olimpico Austriaco era subito lì”.
Anche dal resto del circuito è arrivata solidarietà. Greg Hackett del Team GB, intervistato dalla BBC, ha ricordato quanto il bob sia uno sport pericoloso: “Siamo qui per competere, ma siamo anche amici. Nessuno vorrebbe vedere un’esperienza olimpica finire così”.
L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle discipline di velocità. A Milano Cortina lo spettacolo continua, ma episodi come quello di Mandlbauer ricordano quanto sottile sia il confine tra adrenalina e rischio in uno degli sport più estremi del panorama olimpico.


