
Andrea Giovannini conquista un’altra medaglia olimpica per l’Italia ai Giochi di Milano-Cortina 2026. Dopo l’oro nell’inseguimento a squadre, il 32enne trentino sale sul podio della Mass Start maschile, portando a casa il bronzo in una gara ricca di emozioni e tensione.
La gara si apre con un tentativo di fuga dei favoriti, l’olandese Bergsma e il danese Thorup, che dopo pochi giri si isolano davanti al gruppo. La manovra sembra inizialmente un semplice attacco per i punti del traguardo intermedio, ma ben presto diventa una vera fuga. Il gruppo, tra cui anche Giovannini, fatica a reagire e il vantaggio dei due leader aumenta giro dopo giro.
Durante la fase centrale della competizione, si affacciano anche il belga Swings e il connazionale Medard, ma senza riuscire a imprimere un ritmo incisivo. Giovannini resta prudente al centro del lungo vagone, studiando gli avversari e aspettando il momento giusto per l’attacco decisivo.

Al dodicesimo giro, il margine dei due fuggitivi supera i 250 metri, più di metà pista. La sfida per l’oro diventa ormai un duello tra Bergsma e Thorup, mentre la lotta per il bronzo resta aperta. Giovannini si prepara per la volata finale, mostrando tutta la sua esperienza accumulata nelle ultime tre Coppe del Mondo.
La volata è lunga e spettacolare: Andrea parte dai 300 metri dall’arrivo, risale posizioni una dopo l’altra, sorpassando avversari di alto livello, tra cui lo statunitense Jordan Stolz, già campione dei 500 e 1000 metri. Il traguardo lo vede tagliare per terzo, aggiudicandosi il bronzo con una rimonta da manuale.
Nonostante la medaglia, il trentino mostra i rimpianti per l’occasione mancata. Con le mani sulla calotta del casco indica il senso di “che occasione sprecata”, consapevole di avere avuto le gambe per aspirare a qualcosa di più. La delusione, però, non cancella il valore della prestazione.

Dopo il traguardo, Giovannini festeggia con la moglie Linda, che tiene in braccio il figlio Enea, e scambia il cinque con i tifosi presenti sulle tribune. L’emozione è palpabile, così come l’orgoglio del pubblico italiano che riconosce la grande prova dell’atleta.
Questa medaglia rappresenta la quinta dell’Italia nella pista lunga ai Giochi in corso e la trentesima complessiva per la spedizione azzurra, confermando il dominio della squadra italiana guidata dal dottor Maurizio Marcheto. Un risultato storico che arricchisce il medagliere nazionale.
Giovannini entra così nella storia dello sport italiano: un bronzo pesante, ottenuto con intelligenza tattica, resistenza e coraggio. La sua prestazione evidenzia ancora una volta la qualità della pista lunga azzurra e la solidità di un gruppo che continua a sorprendere il mondo alle Olimpiadi invernali.


