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Max Pezzali torna a Sanremo dalla nave: “In gara toccai il punto più basso, meglio ospite”

Pubblicato: 23/02/2026 13:00

Max Pezzali torna a Sanremo, ma questa volta lontano dal palco dell’Ariston. Sarà protagonista delle cinque serate “esterne” del Festival a bordo della Costa Toscana, la nave ormeggiata davanti alla città dei fiori che ospiterà gli show intitolati The Party Boat. Un ritorno simbolico, dopo un rapporto mai semplice con la gara in prima persona. «Meglio ospite, faccio quello che so fare», racconta in un’intervista a Repubblica.

Cinque serate tematiche tra fumetti e immaginario pop

Da domani al 28 febbraio, Pezzali proporrà cinque spettacoli diversi, ciascuno con un tema legato ai momenti più iconici della sua carriera. Trenta minuti ogni sera in ambientazioni che richiamano il suo universo creativo: Disco night, Western, Happy days, Sala giochi e Outsider.

L’idea nasce da una passione di lunga data per le location non convenzionali. «Sono ossessionato dai luoghi strani dove fare concerti, come una nave da crociera. All’estero si fa già, anche in America. Un “Max Forever tour” su una nave sarebbe un sogno», spiega.

Un ritorno al Festival, quindi, ma in una veste diversa e più aderente alla sua identità artistica.

Il rapporto complicato con la gara

Sanremo, per Pezzali, non è stato sempre sinonimo di fortuna. «È un evento che va preparato con grande attenzione e convinzione, e non ci sono riuscito», ammette. Il ricordo più difficile resta il 2011, quando presentò Il mio secondo tempo: «Ho toccato il punto più basso. Pensai che forse non fosse più il caso di andare avanti».

Essere ospite sulla nave è anche un modo per chiudere un cerchio: «È come dire al Festival: scusami per le altre volte, adesso provo a mettermi al tuo servizio con quello che so fare».

Nessun messaggio politico: «Il mio compito è alleggerire»

In un contesto internazionale complesso, Pezzali non intende trasformare la sua presenza in un palcoscenico di denuncia. «Sono cresciuto in altri tempi e comprendo poco la contemporaneità. Spesso non ho risposte alle domande che mi pongo. Il mio compito è alleggerire, portare la festa dentro il Festival».

Una scelta coerente con la sua cifra stilistica, fatta di nostalgia pop, riferimenti generazionali e canzoni che hanno segnato trent’anni di carriera.

Un 2026 da protagonista

Sanremo è solo l’inizio di un anno intenso. Ad aprile partirà il primo tour europeo, Max Forever – Goes to Europe, con tappe in Svizzera, Belgio, Francia e Spagna. In estate sarà la volta di Max Forever – Gli anni d’oro – Stadi 2026, che ha già superato i 600mila biglietti venduti, con doppi sold out a Torino e Milano.

A dicembre, sei date all’Unipol Dome di Milano con lo show Stessa storia stesso posto stesso bar. In arrivo anche Max Forever vol.2, album con inediti e rarità, mentre a ottobre debutterà la seconda stagione della serie Sky Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883.

Collaborazioni nel nuovo disco? «Ci sono pezzi pronti, ma non c’è ancora una data. Non ci saranno collaborazioni, speriamo non siano necessarie».

Dopo trent’anni di carriera, la motivazione resta la stessa: «L’affetto del pubblico. Arrivato a un certo punto, non vedi l’ora di rivedere quelle persone per guardarsi negli occhi un’altra volta».

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