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Italia, spari in centro città: terrore puro. Accorsi i carabinieri

Pubblicato: 23/02/2026 17:46

Il cuore di Castellammare di Stabia si è improvvisamente trasformato nel set di un film d’azione, ma senza finzione e con il terrore vero negli occhi dei passanti. In pieno giorno, tra le vetrine dei negozi e il viavai frenetico del centro storico, sono risuonati colpi di pistola che hanno squarciato la quiete di questo lunedì 23 febbraio. L’allarme è scattato intorno alle 14:00, quando diverse segnalazioni hanno indicato l’esplosione di proiettili all’altezza del civico 1 di salita Marchese de Turris, proprio all’incrocio con via Vincenzo Maria Sarnelli e piazza Quartuccio, nello storico quartiere di Capo Rivo. Un orario di punta, in un giorno feriale, in cui la zona è abitualmente affollata di residenti e clienti impegnati nello shopping. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della Compagnia locale, che durante i primi rilievi hanno rinvenuto a terra un bossolo. Fortunatamente, nonostante la sventagliata di fuoco, non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato una profonda ferita nel senso di sicurezza della comunità stabiese.

Panico in centro: la ricostruzione dei militari

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai militari dell’Arma, a premere il grilletto sarebbe stata una sola persona. L’individuo avrebbe esploso sei o sette colpi senza un obiettivo preciso: la traiettoria della quasi totalità dei proiettili sarebbe stata rivolta verso il cielo, quasi a voler urlare una rabbia cieca, mentre un colpo si è conficcato in un’automobile parcheggiata nelle vicinanze. Il fragore delle detonazioni ha scatenato il panico immediato: decine di persone sono fuggite a gambe levate lungo le strade laterali, mentre molti commercianti hanno trascinato i passanti all’interno dei negozi, abbassando le saracinesche o sbarrando le porte in attesa che l’incubo finisse.

Gli investigatori tendono a escludere la pista di un agguato di stampo camorristico, ipotesi che al momento appare remota. La tesi più accreditata è quella di un litigio degenerato improvvisamente: una discussione accesa tra più soggetti durante la quale uno dei partecipanti, forse per sopraffare gli interlocutori o per puro scopo intimidatorio, avrebbe estratto l’arma facendo fuoco. Per consentire i rilievi tecnici della scientifica, i carabinieri hanno temporaneamente interdetto al traffico salita de Turris e via Coppola. L’attenzione degli inquirenti è ora focalizzata sui sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, attivi nella zona del quartiere Capo Rivo, nella speranza che le telecamere abbiano immortalato il volto dello sparatore o la targa di un eventuale mezzo utilizzato per la fuga.

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