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Alcolock da oggi al via: chi deve installarlo, il costo e cosa rischia chi tenta di aggirarlo

Pubblicato: 24/02/2026 09:41

L’alcolock entra ufficialmente nella fase operativa e smette di essere una previsione solo formale del nuovo Codice della strada. A quindici mesi dall’approvazione della norma, il ministero dei Trasporti ha pubblicato sul Portale dell’Automobilista l’elenco dei dispositivi omologati, dei rivenditori autorizzati e delle officine abilitate al montaggio. Un passaggio tecnico che rende la misura pienamente applicabile e che avrà conseguenze concrete per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza.

La novità segna un cambio di passo nella strategia di contrasto all’abuso di alcol alla guida: non solo sanzioni pecuniarie e sospensione della patente, ma un sistema tecnologico che impedisce fisicamente l’avvio del veicolo in presenza di alcol nel respiro.
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Quando scatta l’obbligo dell’alcolock

Il meccanismo si attiva dopo un preciso percorso sanzionatorio. Se durante un controllo le forze dell’ordine sottopongono un conducente al test con etilometro e viene accertato un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro, si entra nell’ambito penale. Le conseguenze sono pesanti: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi, sospensione della patente da sei mesi a un anno e dieci punti decurtati.

È però dopo la condanna definitiva che interviene l’obbligo dell’alcolock. L’automobilista dovrà installare il dispositivo sui veicoli che utilizza per un periodo di due anni. Se il tasso alcolemico accertato supera 1,5 grammi per litro, oltre all’inasprimento delle pene, la durata dell’obbligo sale a tre anni, salvo eventuali decisioni più restrittive della commissione medica incaricata dei rinnovi della patente.

Un ulteriore aggravio è previsto nel caso in cui il veicolo non appartenga al conducente: in questa circostanza la sospensione della patente raddoppia.

Come funziona il dispositivo e quanto costa

L’alcolock è un etilometro integrato nel sistema di accensione dell’auto. Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un boccaglio: se viene rilevata una concentrazione di alcol superiore ai limiti consentiti, l’auto non parte. Il funzionamento è lineare, ma le implicazioni sono rilevanti.

La soglia di 0,8 g/l può essere superata con quantità di alcol apparentemente contenute, a seconda del peso corporeo e delle condizioni individuali. Superare il limite comporta non solo le sanzioni penali, ma anche l’obbligo di convivere con un controllo quotidiano.

Il costo stimato per l’installazione si aggira intorno ai duemila euro, interamente a carico del sanzionato. A questa cifra vanno aggiunti i boccagli monouso, da sostituire a ogni utilizzo, e la taratura annuale obbligatoria, necessaria per garantire la precisione dello strumento. Il conto finale può quindi diventare significativo, soprattutto per chi utilizza l’auto più volte al giorno.

Sanzioni raddoppiate e obiettivo prevenzione

La normativa prevede un inasprimento ulteriore per chi tenta di eludere il sistema. La manomissione dell’alcolock o la rottura dei sigilli comportano il raddoppio delle sanzioni. Inoltre, il rifiuto di sottoporsi all’alcol test durante un controllo equivale alla violazione più grave: multa fino a seimila euro, arresto e confisca del veicolo.

Per neopatentati e conducenti professionali resta in vigore la linea della tolleranza zero: qualsiasi valore superiore a 0,0 g/l fa scattare le sanzioni. Per gli autisti professionali il rischio non è solo economico o penale, ma può tradursi anche nella perdita della qualifica.

L’obiettivo dichiarato della misura è ridurre le recidive e prevenire incidenti gravi, impedendo a chi è già stato condannato di tornare a guidare dopo aver bevuto. L’introduzione dell’alcolock obbligatorio rappresenta così una svolta nel sistema della sicurezza stradale: non più soltanto repressione, ma prevenzione attiva attraverso la tecnologia.

Con l’avvio della fase operativa, il Codice della strada compie un passo ulteriore. Non si limita a punire chi viola le regole, ma introduce uno strumento che interviene prima ancora che il motore venga acceso. Una stretta che punta a incidere sui comportamenti e a ridurre il numero di incidenti legati all’alcol, trasformando una sanzione in un controllo quotidiano.

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