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Francesca Albanese, la Francia rinuncia a presentare la richiesta di dimissioni all’Onu

Pubblicato: 26/02/2026 12:15

Il palcoscenico diplomatico di Ginevra ha riservato un colpo di scena inaspettato, ribaltando le premesse che solo pochi giorni fa sembravano scolpite nella roccia dei palazzi parigini. Nonostante le dichiarazioni bellicose rilasciate in Parlamento dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, la Francia ha scelto una via decisamente più cauta durante l’ultimo Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. L’obiettivo dichiarato era ottenere le dimissioni di Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi, ma la delegazione transalpina ha preferito innestare la retromarcia, trasformando quello che doveva essere un attacco frontale in un richiamo formale dai toni sfumati.

Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, Parigi avrebbe optato per una strategia di contenimento piuttosto che per lo scontro totale. La giurista italiana, finita più volte nel mirino per le sue posizioni decise, rimane dunque saldamente al suo posto, protetta da un ammorbidimento della posizione francese che ha colto di sorpresa molti osservatori internazionali.

Il cambio di rotta a Ginevra

La rappresentante permanente della Francia all’Onu, Céline Jurgensen, ha infatti ricalibrato il tiro durante il suo intervento. Invece di esigere ufficialmente la rimozione della funzionaria, si è limitata a denunciare quelle che ha definito “dichiarazioni ripetute e estremamente problematiche” da parte di Albanese. Un ridimensionamento netto rispetto alle minacce di Barrot, che suggerisce una riflessione interna all’Eliseo sull’opportunità di innescare una crisi diplomatica senza precedenti in seno alle Nazioni Unite.

Il monito della Jurgensen non è stato però privo di durezza verbale, estendendo il richiamo a tutto l’organismo dei relatori speciali, invitandoli a dar prova della “sobrietà, moderazione e discrezione, richiesti dal loro mandato”. Questo approccio, riportato inizialmente da alcune testate internazionali, evidenzia la difficoltà di Parigi nel bilanciare le pressioni interne con gli equilibri precari del Consiglio a Ginevra.

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Ultimo Aggiornamento: 26/02/2026 12:16

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