
Scatta un nuovo richiamo alimentare per salmonella che riguarda diversi prodotti a base di pollo. Una serie di lotti di petto di pollo, filetti, fusi, ali e sovracoscia è stata ritirata dal commercio per un possibile rischio microbiologico legato alla sospetta presenza del batterio.
A segnalare il provvedimento sono stati i supermercati Tosano, che hanno pubblicato otto distinti avvisi di richiamo attraverso i propri canali ufficiali. Tutti i prodotti coinvolti provengono dalla stessa azienda produttrice.
Nel dettaglio, il pollo oggetto dell’allerta è stato prodotto e confezionato dalla società Avicarvil Food&Distribution Srl, con sede e stabilimento a Francesti, in Romania. Gli avvisi di richiamo sono datati 23 febbraio e resi noti online nelle scorse ore.

Il richiamo del pollo per sospetta salmonella è stato disposto in via precauzionale dallo stesso produttore, a tutela della salute dei consumatori. La possibile contaminazione non è stata confermata in via definitiva, ma l’azienda ha scelto di intervenire tempestivamente.
Chi avesse già acquistato uno dei prodotti indicati è invitato a non consumare il pollo e a riportare le confezioni presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto, per ottenere la sostituzione o il rimborso.
Tra i prodotti interessati figura il petto di pollo in vaschette da 2,5 kg, lotto 0030481044, con data di scadenza 01/03/2026, e i filetti di pollo da 2,5 kg, lotto 0050481043, con la stessa data di scadenza.
Coinvolti anche i fusi di pollo da 600 grammi, lotto 0080481045, e le ali di pollo da 700 grammi, lotto 0020481046, entrambi con scadenza 01/03/2026.
Per quanto riguarda la sovracoscia di pollo, il richiamo interessa diversi formati: la versione disossata da 2,5 kg (lotto 0090481042) e da 650 grammi (lotto 0090481048), oltre alla sovracoscia da 2,5 kg (lotto 0090481039) e da 700 grammi (lotto 0080481047), tutte con scadenza 01/03/2026.
La salmonella negli alimenti può provocare disturbi gastrointestinali anche importanti, soprattutto nei soggetti fragili. Per questo motivo, in presenza di un richiamo alimentare, è fondamentale seguire le indicazioni diffuse dai punti vendita e dalle autorità sanitarie, evitando il consumo dei prodotti segnalati.


